A luglio, quando avrà compiuto settant’anni, Volfango Pasquinoli chiuderà lo storico negozio di famiglia in corso Mazzini 46, punto di riferimento per tutto ciò che concerne le calzature di qualità e l’ortopedia. L’aveva aperto suo nonno Arturo nel 1913 inizialmente in via Aselli e l’aveva gestito con la moglie Teresa Piria fino alla sua morte. Gli subentrò il secondogenito dei quattro figli, Sergio, concertista diplomato in violino, che proseguì l’attività, insieme con l’insegnamento della musica, coadiuvato in bottega dalla moglie Luciana Lugarini. Quando Sergio morì, in negozio entrò a tempo pieno il suo secondogenito Volfango, affiancato dalla mamma fino alla sua morte.
L’attività della famiglia conobbe un periodo particolarmente fiorente quando la produzione di scarpe era prevalentemente artigianale: la vendita di pellame e cuoio costituivano parte preponderante del reddito del negozio. Pasquinoli ebbe come affittuario il giovane salumiere Paolo Saronni, giunto dal Lodigiano con la moglie Valeria e i figli, tra i quali Ambrogio. Negli anni Sessanta, i Saronni acquistarono parte della proprietà dei Pasquinoli e allargarono la loro attività alla gastronomia d’alta gamma.
Volfango ha ereditato dal padre il talento musicale: ha iniziato da bambino suonando il flauto dolce e ha poi proseguito con vari strumenti a fiato. Avrebbe potuto percorrere una brillante carriera, ma ha preferito proseguire la storica attività di famiglia, che tra poco più di due mesi si concluderà.

