Padania Acque, FdI contraria (8 su 11) alla lista col Pd

20 Maggio 2026

Pubblichiamo il verbale della riunione del Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia che si è concluso con un voto di dissenso (8 contrari su 11 presenti) all’appoggio di una lista insieme con il Partito Democratico per il rinnovo del Collegio sindacale di Padania Acque. Capolista è Matteo Romagnoli.

Oggetto della riunione: Questione Padania Acque – Lista per il rinnovo del Collegio Sindacale

Data: 15 maggio 2026 Orario: dalle ore 18:00 alle ore 20:00

Luogo: Sede di FDI Cremona – viale Po 11

Presenti: Marcello Ventura (Presidente) Paolo Abruzzi Renato Ancorotti Federica Brizio Giovanni De Grazia Francesca Gazzina Marco Micolo Vincenzo Milanesi Federico Oneta Pino Vitale Attilio Zabert On. C. Almici (Rappresentante Coordinamento Regionale Verbalizzante: Francesca Gazzina

Ordine del Giorno (OdG)

1 Esame della situazione politica relativa al rinnovo del Collegio Sindacale di Padania Acque

2 Chiarimenti sul percorso di composizione della lista a sostegno del candidato capolista Matteo Romagnoli (Lista 2).

Sintesi della discussione

Apertura dei lavori e richiesta di chiarimenti

Il presidente Marcello Ventura dichiara aperta la seduta e, come da richiesta, cede la parola a Francesca Gazzina. Quest’ultima invita il Presidente a relazionare il Coordinamento circa il percorso politico e strategico che ha condotto alla definizione della lista a sostegno della candidatura di Matteo Romagnoli come capolista (Lista 2).

Relazione della Presidenza  Il presidente Marcello Ventura illustra dettagliatamente l’evoluzione degli ultimi avvenimenti, soffermandosi in particolare sulla recente modifica dello Statuto di Padania Acque. Specifica che tale mutamento del quadro statutario ha pesato sulle scelte politiche del partito, portando alla presentazione della lista guidata da Romagnoli (dirigente del Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia Cremona). Ventura spiega che tale lista è sostenuta da numerosi sindaci civici, da sindaci del Partito Democratico (PD) e vede l’adesione di un solo sindaco dell’area di Fratelli d’Italia. Aggiunge, inoltre, che le forze alleate di centrodestra (Forza Italia e Lega) hanno rifiutato l’ipotesi di una lista comune poiché intenzionate a proporre come capolista il proprio rappresentante Andrea Bignami (già membro del collegio per 22 anni). Di conseguenza, secondo la Presidenza, si è resa necessaria un’azione di rottura finalizzata al rinnovamento.

Interventi e dibattito interno Il senatore Renato Ancorotti esprime forte contrarietà sul piano politico: dichiara che, in quanto uomo di partito, ritiene inaccettabile che un dirigente di Fratelli d’Italia riceva l’appoggio del PD in una competizione elettorale che lo vede contrapposto a una lista alternativa presentata dagli storici alleati di coalizione (Lega e Forza Italia). Attilio Zabert, Vincenzo Milanesi e Francesca  Gazzina contestano fermamente la strategia adottata. Pur riconoscendo a Romagnoli i titoli idonei a ricoprire il ruolo di presidente del Collegio Sindacale, reputano innaturale e politicamente scorretto il fatto che un proprio dirigente si muova con il sostegno delle forze politiche di sinistra. Paolo Abruzzi interviene per evidenziare una criticità organizzativa: pur essendo il responsabile provinciale per gli Enti Locali del partito, specifica di non essere stato minimamente coinvolto o consultato nelle fasi di trattativa e definizione di questi accordi, precisando che per tale dossier sono stati delegati altri non aventi riconosciuto questo ruolo (Stefano Foggetti e Fabio Bertusi). Giovanni De Grazia prende la parola per dare lettura dell’elenco dei sindaci firmatari a sostegno di Romagnoli, sottolineando come la quasi totalità di essi risponda direttamente alla rappresentanza del Partito Democratico provinciale, citando espressamente tra gli altri il sindaco di Cremona (Virgilio) e il presidente della Provincia (Mariani). Pino Vitale chiede di essere ascoltato. Da tempo chiede un’organizzazione chiara e trasparente con distinzione dei ruoli per la gestione corretta del partito. Federico Oneta spiega da sindaco come è stato messo a conoscenza di questo progetto politico che poi ha deciso di non sostenere. La discussione prosegue con un animato confronto tra i presenti, che manifestano visioni opposte e inconciliabili sulla correttezza e sull’opportunità politica della scelta strategica intrapresa. Constatata l’impossibilità di convergere su una posizione unanime, Francesca Gazzina propone la sottoscrizione di un documento formale di dissenso e contrarietà rispetto alla linea politica, decisionale e organizzativa adottata sulla questione Padania Acque.

Esito della sottoscrizione Il documento di dissenso e dichiarazione di contrarietà (Allegato A) viene approvato a larga maggioranza. Viene sottoscritto da 8 dirigenti del partito provinciale sugli 11 componenti aventi diritto al voto presenti alla riunione, 3 si astengono tra i quali il Coordinatore. Esaurita la discussione e la sottoscrizione, il Presidente dichiara sciolta la seduta alle ore 20. Allegati al presente verbale: Allegato A: Documento di dissenso e contrarietà sottoscritto dagli 8 membri del Coordinamento Provinciale.

 

Nella foto centrale il testo del ‘Documento di dissenso interno approvato dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia’

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