Lo scorso 12 settembre si è insediato il nuovo consiglio della società canottieri Baldesio, presidente Michelangelo Gaggia subentrato al direttivo presieduto da Alberto Guadagnoli, dimissionario in seguito alla mancata approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, bocciati nel corso dell’assemblea ordinaria annuale dei soci che si era tenuta il 6 giugno precedente. Il primo ottobre, a soli venti giorni di distanza dalle elezioni, ecco il colpo di scena: Giancarlo Romagnoli, storico allenatore del canottaggio, viene congedato. Prende il suo posto un fuoriclasse del remo, Simone Raineri, 49 anni lo scorso 7 febbraio, oro ai Giochi olimpici di Sydney nel 2000, argento a Pechino nel 2008, nel quattro di coppia. Ha vinto la medaglia d’argento ai mondiali del 2010 a Cambridge e il bronzo a Lucerna nel 2001 e a Siviglia l’anno seguente sempre nel 4 di coppia. Nel suo palmarès brillano l’oro nel singolo ai Giochi del Mediterraneo ad Almerìa nel 2005 e l’argento nel 4 di coppia a Poznan nel 2007. Ha gareggiato per le Fiamme Gialle, attualmente è tecnico federale. Durante la sua attività sportiva, grazie alla notevole prestanza fisica, è comparso in alcune famose campagne pubblicitarie.
Terminata la carriera agonistica, Raineri è stato in passato uno dei tecnici della Baldesio. Ricevuto l’incarico, il nuovo allenatore è subito sceso in barca sul Po per guidare gli allenamenti. Lo affianca nel nuovo incarico l’ex canottiere Angelo Gamba, già tecnico baldesino sino al 2023.
Veniamo alla cronaca di questi giorni. Alle ore 14 dello scorso 30 settembre, Roberto Seghizzi, nuovo consigliere del canottaggio non ha accettato la proposta di Giancarlo Romagnoli come allenatore. Il giorno successivo è stato affidato l’incarico a Raineri e Gamba. Esce di scena anche l’aiuto dell’allenatore uscente, Lorenza Romagnoli, figlia di Giancarlo: il suo contratto in scadenza il 31 dicembre non sarà rinnovato.
L’estromissione di Romagnoli fa scalpore per vari motivi, innanzi tutto per l’ultra quarantennale permanenza dell’allenatore uscente alla guida del settore di punta della storica società remiera cremonese. Conclusa l’attività agonistica, all’inizio degli anni 80, Giancarlo Romagnoli ha assunto il ruolo di tecnico praticamente senza soluzione di continuità, tranne il quadriennio nel quale è entrato nel gruppo di allenatori della Nazionale. In quel frangente l’ha sostituito Luca Manzoli.
Il licenziamento di Romagnoli giunge inatteso anche per il ruolo che l’interessato ha ricoperto fino alle elezioni dell’11 settembre, alle quali non si è presentato. Oltre ad allenatore, è stato infatti consigliere della Baldesio per il settore del canottaggio. Un doppio ruolo a detta di alcuni incompatibile e che aveva provocato mugugni e malumori nei consigli direttivi avvicendatisi nel corso degli ultimi anni. Significativo, a tal proposito, è il caso dell’acquisto del 4 di coppia, una barca richiesta da Romagnoli, che il consiglio direttivo presieduto da Stefano Arisi gli aveva ripetutamente rifiutato, ma che il direttivo del presidente Guadagnoli ha deliberato con voto unanime, spendendo circa 35mila euro.
Al di là di decisioni discutibili, invidie, gelosie, idiosincrasie caratteriali, è stato il doppio ruolo del tecnico uscente (consigliere-allenatore / controllore-controllato) a minare la popolarità di Romagnoli nonostante i notevoli successi conseguiti dai canottieri baldesini sotto la sua gestione.
Vittoriano Zanolli
Nella foto centrale Giancarlo Romagnoli


21 risposte
Non capisco queste decisioni, grande personaggio che ha ricoperto 2 ruoli incompatibili.colpa sua ? Ma…
Caspita, che fretta! Evidentemente il colpo in canna ce l’avevano prima di essere eletti! Hanno le idee chiare. E, tanto per fare chiarezza anche nelle idee di noi soci, perché non rendere noti i meriti sportivi che hanno permesso ad alcuni soci di entrare in Baldesio con agevolazioni economiche? Sarebbe una pregevole operazione trasparenza.
Qualcosa mi dice che la separazione non sia stata del tutto indolore. Dopo tanti anni quali motivi avranno spinto i nuovi dirigenti della Baldesio a privarsi di un tecnico di indubbio valore che ha goduto della fiducia di tanti consigli precedenti? Devono essere davvero gravi!
Il precedente consiglio si era trovato la gatta da pelare del nuoto, e soprattutto dei master. Ingrati, con tutti i risultati di alto livello ottenuti al punto da consentire l’ingresso agevolato per meriti sportivi! Ora tocca al canottaggio. Massì, andiamo sul pulito. Forse visti i conti in rosso certe spese non possiamo più permettercele. A proposito: si possono conoscere i nomi di cotanti campioni e i titoli sportivi ottenuti? O anche questo consiglio ha deciso di nascondere la polvere sotto i tappeti.
L’era ura. Dopo il nuoto gestione ante De Stefani altro buco nero societario. Abbiamo una società che cade a pezzi però abbiamo decine di barche sparse ovunque che sono costate decine di migliaia di euro patrimonio da valorizzare o da vendere per fare un poco di cassa che non guasta.
Ma si vendiamo gli impianti. Affittiamo le piscini ad altri..
Ho parlato di barche non di impianti mi sembra ben chiaro e se sono li a prendere polvere e non usate la vendita la vedo sensata o le teniamo li a marcire?
Nuoto master, canottaggio……………………….. d’accordissimo alla grande ed era anche ora di cambiare, ma ora anche i meriti sportivi del nuovo presidente e di tutti i privilegiati entrati a costo ridotto!!!! Altrimenti in assemblea chiederemo di pagare metà quota per il semplice motivo di non avere mai raggiunto meriti sportivi!!!!!!!!
Eliminare dal proprio organigramma un allenatore che porta risultati non mi sembra il massimo.
Probabile abbiano pesato altre considerazioni, d’altronde consigliere e allenatore…… uno se la canta e se la suona…, chi controlla chi?
D’accordissimo per quanto riguarda la conoscenza dei risultati e dei meriti sportivi dei soci che hanno oscuramente dato lustro alla società in ambito nuoto, canottaggio e…altro.
Pensare alla Canottieri Baldesio senza Giancarlo Romagnoli fa davvero uno strano effetto. Per più di quarant’anni, dai primi anni ’80 a oggi, Giancarlo non è stato semplicemente il coach che preparava le tabelle d’allenamento o che seguiva le barche dal motoscafo. È stato la colonna portante del canottaggio cremonese, un vero punto di riferimento per generazioni di ragazzi che sono cresciuti sul Po.
La sua più grande dote è sempre stata l’attenzione millimetrica per la persona, prima ancora che per l’atleta. In uno sport duro come il canottaggio, dove il sacrificio ti mette a dura prova, Giancarlo ha saputo guardare negli occhi i suoi ragazzi con rara sensibilità psicologica. Ha insegnato il valore del rispetto e della resilienza, trasformando la fatica in acqua in una vera e propria scuola di vita.
Dal punto di vista professionale, i numeri e la storia parlano da soli. Parliamo di un tecnico di assoluto spessore, incredibilmente capace e lungimirante. Il suo rigore metodologico ha permesso alla Baldesio di rimanere ai vertici del canottaggio nazionale per decenni, un successo continuo che lo ha portato a collaborare anche con i quadri della Nazionale italiana. Romagnoli ha dimostrato una competenza indiscutibile, capace di rinnovarsi continuamente e di restare al passo con i tempi.
I cicli nello sport purtroppo iniziano e finiscono, e le recenti decisioni societarie non cancellano quanto seminato. L’eredità sportiva e morale che Giancarlo Romagnoli lascia alla Baldesio è pesantissima. Resta la profonda gratitudine di tantissimi atleti che, grazie alla sua guida appassionata ed empatica, non sono diventati solo dei campioni in barca, ma persone migliori nella vita di tutti i giorni.
Premesso che i risultati ottenuti parlano da soli, che è evidente che Romagnoli ha saputo nell’arco della sua carriera nell’ambito del canottaggio conquistate la stima e la fiducia di decine di ragazzi e famiglie, non vorrei sminuire nulla di tutto ciò ricordando che alla corte di Gigi Arrigoni alla Bissolati negli ultimi anni sono transitate due medaglie d’oro olimpiche e altre medaglie in manifestazioni mondiali senior e assolute. Se di colonna vogliamo disquisire, la Bissolati può vantare un intero colonnato. Ma al di là di questa precisazione, è chiaro che il consiglio ha considerato aspetti non tecnici che vorremmo conoscere per capire meglio. Per troppo tempo la Baldesio è vissuta nell’ombra e non nella trasparenza.
La domanda è una sola: perché? Basta con i misteri e i sotterfugi. Il consiglio precedente ha pagato caro questo modo di comportarsi. Che si chiarisca tutto; vogliamo tutto alla luce del sole. Dai motivi della scelta di esonerare Romagnoli nonostante i risultati ottenuti conosciuti, ai presunti meriti sportivi, dei quali non si ha notizia, di chi è stato ammesso alla Baldesio con quote agevolate. E chiarite anche quale sia il ”merito” denominato “altro”.
Il doppio ruolo di consigliere/allenatore ora non c’è più. Sarebbe stato necessario intervenire prima, ma ora siamo fuori tempo massimo. Romagnoli in consiglio non c’è più e il nuovo consigliere del canottaggio sarebbe riuscito a dare la sua nuova impronta al settore. In caso contrario, se Romagnoli si fosse sentito limitato nella sua funzione di allenatore, forse sarebbe stato lui stesso a scegliere di andarsene.
I giovani canottieri sappiano che si trovano in una delle più prestigiose società italiane, con attrezzature di tutto rispetto, con un ambiente meraviglioso. Il nuovo tecnico, Simone Raineri, è stato un canottiere di livello mondiale e vanta un’esperienza anche da allenatore di primissimo piano. Come alla Baldesio non si sta da nessuna parte. Lo sappiano: è un privilegio che altri ragazzi in città diverse non hanno, e la Baldesio è sempre stata in grado di assicurare il meglio.
Società vecchia con strutture obsolete e fatiscenti e ambiente tutto tranne che sereno. È ora di guardare in faccia la realtà e non rilassarsi sugli allori di un tempo che era e che ahimè non è più.
Fai i pesi del canottiere a casa che ti ripigliano
Come sempre si cerca di fare polemica. Dobbiamo solo dire solo grazie a Romagnoli. Ma ora dobbiamo andare avanti. Abbiamo Simone Ranieri e Angelo Gamba e noi siamo LA CANOTTIERI BALDESIO. Forza ragazzi e forza Baldesio.
l’era ura de cambiáa
ho mandato una pec per chiedere spiegazione con diffida, e visione dell’ultimo verbale entro 10gg.
vediamo