Abbiamo letto con apprensione della formazione di un comitato che vorrebbe osteggiare la posa del ponte provvisorio vicino al sovrappasso ciclabile Bettinelli. Questa è l’opera principale transitoria che consentirà di ovviare a una situazione emergenziale in cui il 25 % della città è stata separata dall’altra a causa della chiusura del ponte Cadorna.
Crema è una città da sempre in movimento, migliaia di cremaschi si spostano sia per lavoro sia per l’educazione dei loro figli, una città attiva e dinamica che non può accettare barriere, blocchi o ponti chiusi, non può accettare che una parte del suo territorio venga semi isolata, non è solo un problema dei quartieri San Bernardino e Castelnuovo, ma anche di tutti i cremaschi che vivono nei paesi ad est della città che si troveranno imbottigliati ogni mattina e sera sulla provinciale, il ponte provvisorio è essenziale per mitigare questa emergenza, come lo sarà il sovraponte, che però risolve solo parzialmente la problematica e dunque non è sufficiente.
Inoltre ci è stato garantito da questa amministrazione e siano sicuri che la prossima farà altrettanto, che l’area del Parco del Serio interessata all’opera provvisoria non solo verrà ripristinata, ma verrà riqualificata e resa ancora più bella di ora con nuove piantumazioni e abbellimenti in generale, dunque anche chi vi abita vicino ne ricaverà un beneficio diretto.
I cittadini di Crema vigileranno perché questo avvenga. Crema si muoverà, utilizzerà i sovraponti, attraverserà i ponti provvisori e costruirà il nuovo ponte senza fermarsi e quando avrà finito inaugurerà la riqualificazione del parco del Serio e questo incubo sarà solo un ricordo. Noi siamo uniti e siamo attenti.
Paolo Dossena
rappresentante Comitato popolare Ponte Cadorna