La costruzione del ponte provvisorio sul fiume Serio, in attesa che siano realizzati gli interventi strutturali sul ponte di via Cadorna che è chiuso al traffico da ormai due mesi, ha creato un forte dibattito nella nostra città. E’ nato un Comitato “Salva-parco” del Serio, con oltre 1.600 cittadini che hanno sottoscritto una petizione online, nella quale esprimono la loro opposizione alla realizzazione di un ponte provvisorio e invocano soluzioni alternative.
I firmatari definiscono il progetto devastante, che distruggerebbe un intero ecosistema, con l’abbattimento degli alberi ad alto fusto che potrebbe compromettere la stabilità degli argini. Un equilibrio naturale che ha impiegato decenni a realizzarsi, verrebbe compromesso, con anche l’inevitabile peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo.
Il Parco del Serio è vissuto dai cremaschi come un luogo da rispettare, tutelare, proteggere, un gioiello naturale, ricco di biodiversità.
Crediamo che la Giunta dovrebbe dare garanzie precise non solo su un futuro rimboschimento, ma sulla possibilità di reimpiantare gli alberi sempre all’interno del Parco, in alternativa all’abbattimento, nel caso intendesse proseguire nel suo progetto di costruzione di un ponte provvisorio.
Riteniamo interessante l’operato della Consulta dei giovani che ha avviato una consultazione sul problema, nella consapevolezza della necessità di realizzare al più presto il collegamento tra la città e due importanti quartieri come Castelnuovo e San Bernardino, oltre alla frazione di Vergonzana, facendo questo con il minor impatto ambientale possibile, tenendo conto dei volumi di traffico, destinati ad aumentare in modo esponenziale con la riapertura delle scuole, con l’intasamento della via Libero Comune, fino al rondò di Cà delle Mosche.
Come Rifondazione Comunista siamo consapevoli dei disagi vissuti da migliaia di cittadini, nello stesso tempo non sottovalutiamo le preoccupazioni relative alla ferita che verrebbe inferta al Parco del Serio.
Mentre constatiamo positivamente il fatto che l’Amministrazione comunale si sia impegnata per realizzare al più presto un sovra ponte in via Cadorna che ridurrà notevolmente le difficoltà dei residenti, dei lavoratori e dei commercianti, riteniamo che si debba rendere pubblico al più presto un cronoprogramma dei lavori, accelerando l’avvio degli interventi necessari al consolidamento del ponte.
Per quanto riguarda la realizzazione di un ponte provvisorio, contestata da molti cittadini, riteniamo che l’Amministrazione comunale debba prendere in considerazione l’idea di un referendum consultivo, il cui risultato dovrebbe essere tenuto in considerazione dalla Giunta.
Sappiamo che l’articolo 40 dello Statuto comunale stabilisce che non si può realizzare il referendum l’anno precedente il rinnovo del consiglio comunale, riteniamo che nel caso specifico sia possibile derogare con un accordo tra maggioranza e le minoranze. In subordine si realizzi una forma di consultazione che permetta ai cittadini di esprimersi a favore della soluzione proposta, oppure che si ricerchi una soluzione alternativa che rispetti il volere della maggioranza dei cittadini.
Beppe Bettenzoli – Simone Antonioli
segreteria del Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Peppino Impastato – Crema