‘Cremasco e Cremonese, stop al consumo di suolo’

1 Febbraio 2022

Cremona e Crema risultano essere in vetta alla ‘classifica’ per il consumo di suolo sulla base del rapporto ISPRA 2021. A diffondere la notizia sul fronte cremonese e cremasco è il ‘Comitato Salviamo il Paesaggio Cremonese, Cremasco e Casalasco’. A Crema il finto ambientalismo della giunta Bonaldi – Bergamaschi in dieci anni di governo della città ha mostrato, oggettivamente, tutti i suoi limiti. Al di là di qualche frase ad effetto o iniziativa spot, lasciata decadere nel dimenticatoio poco dopo, in termini ambientali e di consumo di suolo abbiamo visto un approccio volto alla continua costruzione di nuovi immobili, specialmente supermercati. I dati oggettivi sono lì a testimoniarlo. Non c’è variante al PGT richiesta per poter effettuare nuove costruzioni che questa maggioranza non abbia avallato. La situazione del quartiere di San Carlo è paradossale, ad esempio: soffocato da continue costruzioni, senza un progetto di quartiere, senza compensazioni verdi o aree lasciate libere per respirare. Costruire, costruire, costruire: questo il finto ambientalismo che ha caratterizzato le due giunte che hanno governato Crema per gli ultimi dieci anni. Serve ripensare totalmente il modello di sviluppo cittadino, rivedendo profondamento il Piano di Governo del Territorio in chiave ambientalista, non da lasciare sulla carta (come ad esempio il bosco lungo la tangenziale, previsto dall’attuale PGT, ma mai realizzato), anche per minimizzare i danni già compiuti dalle scelte errate di questi dieci anni. Al governo della città di Crema istituiremo un unico assessorato, che si possa occupare esclusivamente di Ambiente e cura del territorio. Non possiamo più barattare la protezione dell’ambiente con idee di finto sviluppo, che, tra le altre cose, danneggiano anche il commercio locale.

 

Movimento 5 stelle Cremasco

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