Ma ritengo non sia da meno la questione che affronta questa interrogazione che non vuole essere un attacco strumentale al Sindaco ma affronta il tema cruciale della fiducia tra istituzioni e cittadini che ha il suo fondamento proprio nell’affidabilità delle istituzioni stesse.
Questa interrogazione nasce esattamente da qui. Non per attaccare la persona, ma per difendere la credibilità della nostra istituzione comunale. Il punto centrale di questa vicenda sta nel modo in cui è stata gestita la decisione di far disputare regolarmente la partita Cremonese-Modena, e soprattutto nel modo in cui il Sindaco ha scelto di comunicarla. Lei ha dichiarato sui canali social che “avrebbe voluto rinviare la partita”, ma ha lasciato chiaramente intendere che “altri” hanno deciso per lei e sopra di lei. Il risultato politico e mediatico è stato immediato: la sua pagina ha incassato migliaia di “like”, i cittadini l’hanno applaudita come il difensore della città e, contestualmente, quegli stessi cittadini si sono scatenati in insulti e attacchi durissimi contro il Prefetto, le forze dell’ordine e la Lega Calcio.
Ebbene, questo a mio parere non è un modo corretto di governare. Questo è un modo scorretto di carpire la fiducia dei cittadini.
Lei ha usato la comunicazione pubblica per avere la solidarietà della piazza social scaricando l’intera responsabilità istituzionale su altri organi dello Stato, pur di uscirne politicamente indenne.
Un’amministrazione seria, quando assume una decisione o partecipa a un tavolo decisionale, difende la scelta fatta o agisce di conseguenza con gli atti che la legge le mette a disposizione.
Per queste ragioni, chiedo che venga fatta totale chiarezza.
