Una tre giorni di preghiera, per rinvigorire la devozione dei Cremaschi verso il Crocifisso miracoloso della Cattedrale. Quello che secondo la tradizione ritrasse i piedi per sfuggire al fuoco ghibellino, e quello stesso cui la Chiesa cremasca attribuisce alcuni miracoli, tutti avvenuti nel Settecento. Le celebrazioni prenderanno il via a partire da domenica 13 settembre, vigilia della festa liturgica dell’Esaltazione della S. Croce, e termineranno martedì 15 settembre, memoria della Beata Vergine Addolorata. Per l’occasione, l’altare del Crocifisso sarà interamente ornato con la sua argenteria settecentesca, allestita ad arte a partire dal prossimo fine settimana. Ed ecco la prima novità dell’edizione 2026: dopo anni, la celebrazione inaugurale dei festeggiamenti si terrà interamente proprio a quell’altare. Alle 17 di domenica, infatti, il parroco don Angelo Frassi intonerà innanzi alla venerata effigie i Vespri Solenni dell’Esaltazione della S. Croce, aperti dal canto gregoriano del Vexilla Regis. I fedeli potranno prendere posto lì accanto, nella navatella del Crocifisso: per secoli, infatti, nelle situazioni personali più delicate i cremaschi hanno chiesto al clero della Cattedrale la celebrazione di speciali funzioni davanti alla venerata effigie, nell’atto di ottenere la sua intercessione. Anche per questo, la preghiera sarà arricchita dalla meditazione sui miracoli settecenteschi tradizionalmente attribuiti dalla Chiesa Cremasca al Crocifisso (tra cui il miracolo delle spighe e quello della polveriera), e conclusa dall’atto di affidamento dei Cremaschi alla venerata effigie. Ed ecco la seconda novità: anche in questo caso dopo anni, tornerà a risuonare l’Inno al Crocifisso miracoloso, composto nei primi anni Duemila dal maestro Francesco Manenti, per decenni organista e maestro di cappella della Cattedrale, su testo di don Giuseppe Degli Agosti, recentemente scomparso. La sua partitura è stata reperita per l’occasione proprio dagli archivi della Polifonica Cavalli, il coro del Duomo, e rivivrà al termine dell’atto di affidamento che concluderà i Vespri grazie alle voci di Pietro Miragoli (organista della stessa formazione) e Monica Vincenzi, accompagnati nella celebrazione di domenica da un organo portativo medievale e dalla cetra. Per favorire la partecipazione alla preghiera da parte degli ammalati, la celebrazione sarà trasmessa in diretta audiovideo sul sito di Radio Antenna 5. Chi desiderasse ricevere il file del libretto della liturgia, per assistervi da remoto, potrà scrivere a cattedrale@diocesidicrema.it. Ai Vespri, seguirà poi la Messa delle 18.30. Lunedì, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, all’altar maggiore il vescovo Daniele Gianotti presiederà alle 8 la S. Messa capitolare. La liturgia sarà introdotta dal canto delle Lodi mattutine, e conclusa all’altare del Crocifisso dalle suppliche innanzi al venerato legno. Anche a questa celebrazione sarà intonato l’inno cremasco al Crocifisso. Nella giornata, saranno poi celebrate altre due S. Messe, alle 10 e alle 18. Il giorno successivo, memoria della Madonna addolorata, le S. Messe saranno nuovamente alle 8, alle 10 e alle 18. Quella delle 8, come il giorno precedente, si concluderà all’altare del Crocifisso. Ogni giorno, ma in questi in modo particolare, dalle 7.30 alle 11 e dalle 15 alle 18.50 i fedeli potranno richiedere agli addetti in Cattedrale l’accensione di ceri di lunga durata innanzi alla venerata effigie. Ancora una volta davanti al Crocifisso, già da domani saranno rese disponibili le immaginette con la preghiera specifica a lui dedicata. Liturgia, dunque, ma anche cultura. Domenica 13 settembre, alle 16.15 in punto, ma anche dalle 20.30 alle 23.30, così come lunedì e martedì, stavolta solo alle 16.15, le abituali visite turistiche alla cripta e al campanile – senza alcuna maggiorazione di costo – includeranno anche una breve presentazione storico-artistica dell’altare del Crocifisso.
