Energia e clima: il 19 ottobre convegno a Cremona

9 Ottobre 2026

Energia e clima: il 19 ottobre a Cremona il convegno che apre il percorso verso il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima. Il sindaco Virgilio: “Cremona vuole diventare un punto di riferimento nella Pianura Padana. Vogliamo aprire un confronto di rilievo nazionale per costruire risposte concrete su transizione energetica e adattamento climatico”.

 Mettere energia e clima al centro delle scelte politiche e aprire un confronto concreto su trasizione energetica e adattamento climatico che veda Cremona come protagonista del cambiamento. Lunedì 19 ottobre alle ore 14.30, presso l’Aula Magna del Campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si terrà il Convegno “Energia e clima: costruiamo la Cremona del futuro”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Cremona, segnerà l’avvio pubblico del percorso di elaborazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima – PAESC e aprirà il confronto sulle scelte che orienteranno le politiche energetiche e climatiche della città nei prossimi anni.

Il percorso si colloca nel quadro degli impegni assunti da Cremona nell’ambito del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia – Covenant of Mayors Europe, che riconosce alle città un ruolo diretto nel perseguimento degli obiettivi climatici europei. Rispetto al precedente PAES, il PAESC amplia la prospettiva della pianificazione locale, affiancando alla mitigazione delle emissioni l’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici e il contrasto alla povertà energetica, assumendo come riferimento l’orizzonte della neutralità climatica al 2050. Il Piano dovrà tradurre questi impegni in obiettivi misurabili, azioni verificabili e strumenti di monitoraggio, valorizzando al contempo il contributo delle istituzioni, del sistema economico e sociale, nonché della comunità locale.

Cremona affronta questa fase a partire da un patrimonio consolidato di politiche, interventi e risultati. Il monitoraggio del precedente PAES ha evidenziato una riduzione delle emissioni di CO₂ prossima al 28% rispetto all’anno base, a fronte di consumi energetici complessivi rimasti sostanzialmente stabili. Un dato che restituisce la portata dell’evoluzione intervenuta nel sistema energetico locale e offre una significativa base sulla quale innestare la futura programmazione.

La definizione del PAESC è già entrata nella fase operativa. È in corso la raccolta e la sistematizzazione dei dati aggiornati al 2024, funzionali alla ricostruzione del quadro energetico-emissivo della città e alla successiva analisi delle vulnerabilità climatiche del territorio. Da questo patrimonio conoscitivo prenderanno forma gli obiettivi e le priorità di intervento. Il lavoro coinvolgerà in modo trasversale diversi Settori dell’Amministrazione comunale, ognuno in base alle proprie competenze, e sarà accompagnato da un percorso di confronto con istituzioni, sistema economico, mondo universitario e professionale, realtà associative e cittadinanza.

Il convegno del 19 ottobre darà conto delle attività già avviate e delle prospettive che accompagneranno l’elaborazione del Piano. L’Amministrazione presenterà alcune prime analisi, illustrerà l’impostazione del lavoro e le principali tappe previste, delineando al contempo le modalità attraverso cui sarà assicurato il coinvolgimento degli attori territoriali.

Ad aprire i lavori saranno il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio, il Vice-Direttore della sede cremonese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Matteo Burgazzoli e il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Cremona Giuseppe Cabini.

La sessione plenaria, introdotta e moderata dalla Dirigente del Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione ecologica Marina Venturi, offrirà un approfondimento sulle principali tematiche che incidono oggi sulla definizione delle politiche locali per l’energia e il clima.

“Cremona – ha dichiarato il sindaco Andrea Virgilio – deve guardare al futuro mettendo energia e clima al centro delle proprie scelte. L’evento estremo che ha colpito la città ha mostrato quanto questi temi riguardino la sicurezza delle persone, il patrimonio comune e la qualità della vita. Al ripristino dobbiamo affiancare la capacità di prepararci alle sfide future. Con il convegno del 19 ottobre vogliamo aprire un confronto di rilievo nazionale tra scienza, istituzioni e realtà economiche e sociali, per costruire risposte concrete su transizione energetica e adattamento climatico.
Cremona vuole diventare un punto di riferimento nella Pianura Padana su questi temi, mettendo in relazione città che condividono vulnerabilità e opportunità, con l’ambizione di estendere la collaborazione ad altri territori. Il percorso del PAESC darà continuità al lavoro già compiuto, traducendo questo confronto in azioni e obiettivi misurabili: maggiore sicurezza, energia più sostenibile, opportunità per le imprese e attenzione alle famiglie più esposte ai costi energetici”.

Il programma riunisce autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico. Dino Zardi, professore ordinario all’Università degli Studi di Trento e responsabile del gruppo di Fisica dell’atmosfera e del clima, interverrà sulle trasformazioni climatiche in atto e le loro ricadute sui territori; Simone Franzò, professore associato al Politecnico di Milano, approfondirà il ruolo delle energie rinnovabili nei processi di transizione energetica. I professori ordinari Stefano Amaducci e Francesco Timpano, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, affronteranno rispettivamente i temi delle agroenergie e bioenergie, con particolare attenzione alla sostenibilità delle filiere, nonché alle possibili ricadute economiche e produttive sui territori. A completare il quadro sarà Mita Lapi, responsabile dell’Area Sviluppo Sostenibile presso la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, con un approfondimento sulla Strategia Integrata Regionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico della Lombardia.

Particolare rilievo assumerà la Tavola Rotonda, introdotta e moderata dall’Assessore all’Ambiente, protezione civile e risorse umane del Comune di Cremona Simona Pasquali, che metterà a confronto esperienze amministrative già consolidate e contributi provenienti dal territorio. Tra gli ospiti, Edo Ronchi, già Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, porterà una riflessione sulle politiche urbane per la transizione ecologica, sull’adattamento e la riduzione delle emissioni.

Il confronto sarà arricchito dalle esperienze dei Comuni di Brescia, Bergamo e Monza, impegnati in percorsi avanzati di pianificazione climatica, e dal contributo delle principali realtà territoriali chiamate a misurarsi con le trasformazioni in atto: la Fondazione CER Città di Cremona, ERSAF Lombardia, Padania Acque e A2A porteranno nel dibattito le rispettive esperienze sui temi dell’energia condivisa, dell’agricoltura, della gestione della risorsa idrica, della decarbonizzazione e dell’economia circolare.

Il convegno si svolge con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ed è accreditato per un totale di 3 crediti formativi presso l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Cremona.

La registrazione dei partecipanti sarà possibile a partire dalle ore 14.30; i lavori avranno inizio alle ore 14.45 e si concluderanno alle ore 18.00. Al termine è previsto un momento conviviale con aperitivo a buffet. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Energia del Comune di Cremona, all’indirizzo mail ufficio.energia@comune.cremona.it oppure ai numeri 0372/407553 e 0372/407671.

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