Europa Verde: “True Value” di Trenord un’autocelebrazione per mascherare le inefficienze

7 Agosto 2026

Il valore sociale di 2,25 miliardi di euro attribuito da Trenord al servizio ferroviario lombardo nel 2025 rappresenta una stima elaborata attraverso la metodologia “True Value” che non è un beneficio economico direttamente misurabile. Si tratta di un’autocelebrazione aziendale per mascherare le ineficienze aziendali che attribuisce un valore monetario a benefici sociali e ambientali come l’accessibilità, i risparmi di tempo e l’inclusione sociale.

 Sorprende infatti che, a fronte di un aumento modesto dei passeggeri di appena il 2% rispetto al 2024, il valore sociale stimato cresca del 12%. Senza trasparenza dei  criteri utilizzati non è possibile capire se questa crescita derivi realmente dal  miglioramento del servizio oppure da una ipervalutazione dei parametri utilizzati.
Ancora più sorprendente è che tale rappresentazione arrivi mentre migliaia di pendolari continuano a fare i conti ogni giorno con ritardi, soppressioni, limitazioni di percorso e treni sovraffollati su tutte le linee gestite da Trenord dalla Milano Varese alla Milano Mortara, la Brescia Iseo Edolo per non parlare della Mantova Cremona Milano, o della Bergamo Milano tanto per citarne alcune. Anche il riferimento ai 5 mila addetti non è sufficiente a giustificare un aumento di tale entità, mentre il fatto che il 69% del valore complessivo derivi dalla dimensione sociale conferma che si tratta di una valutazione fondata su assunzioni metodologiche e non su indicatori oggettivi.
Se Trenord vuole dimostrare il vero valore generato dal servizio, accanto al “True Value” dovrebbe pubblicare con la stessa evidenza gli indicatori che interessano davvero i pendolari: puntualità – che in Lombardia resta tra le peggiori d’Italia, attorno all’83% –,nonostante l’acquisto di 140 la spesa di 1,7 resta elevato il numero di corse soppresse o limitate, il livello di affollamento, e la scarsa pulizia mentre modesta è la  riduzione delle emissioni.
Il trasporto pubblico si valuta anzitutto dalla qualità del servizio percepita da chi lo utilizza ogni giorno e dai suoi costi complessivi, i più alti dello stivale (oltre 25 euro a km/treno).
Dario Balotta
responsabile trasporti Europa Verde

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *