Fuga dalla responsabilità: ambiente e tumori ignorati a Cremona

8 Giugno 2024

Sappiamo di essere noiosi e ripetitivi ma forse giova sottolineare ancora una volta che l’ansia prestazionale dei candidati alla carica di sindaco del capoluogo cremonese forse non consente loro di vedere molto lontano. Un vero peccato vederli concentrati quasi esclusivamente sull’attenzione che mettono ad evitare di farsi la pipì sui piedi, condizione questa non sempre dettata dalle condizioni ambientali e/o metereologiche (molto rischioso farla controvento). Qualche volta magari uno sguardo più allargato e una migliore comprensione della necessità (non solo fisiologiche) potrebbe venire utile non tanto a loro stessi (dei quali obiettivamente non ci importa poi molto) bensì alla comunità che dovranno amministrare.

A proposito di condizioni ambientali va comunque rimarcato che a Cremona di vento ce n’è proprio poco e che quindi nell’aria che tutti noi siamo costretti a respirare accumula di tutto. Una situazione che riduce di molto la probabilità di farsi la pipì sulle scarpe, ma che è associata a problemi assai più rilevanti. Ci permettiamo di portare all’attenzione dei nostri amministratori e/o candidati i recenti dati ISTAT (Statistiche Istat) relativi alla mortalità per tumore,  i quali certificano ancora una volta e da altra fonte che a Cremona il quoziente di mortalità per cancro (numero di morti sulla popolazione totale) è ampiamente superiore non solo a quello del Bel Paese, ma anche dell’intera Lombardia, con evidenze significative per la totalità dei tumori (dal polmone al colon, dalla mammella allo stomaco, dal pancreas alle leucemie). Tutte cose ormai risapute e che purtroppo confermano  gli altri dati epidemiologici disponibili ormai da tempo. A fronte di questa drammatica realtà pare di sentirli, i candidati: ancora con questi discorsi? Basta, tanto sono cose che sapevamo già e poi che cosa possiamo fare? Potremmo rispondere citando Il Sole 24 Ore: “Il sindaco è formalmente il responsabile della salute dei suoi cittadini…. Rimane il fatto che i sindaci devono poter aver voce in capitolo sull’applicazione concreta delle decisioni prese dai livelli superiori”. E ancora : ”I sindaci devono essere protagonisti di quello che accade sul loro territorio in termini di creazione di salute e farsi promotori presso i cittadini delle politiche di salute implementate sul loro territorio, prendendosi pezzi di oneri e onori”.

Allora forse sbaglia chi ritiene che fare il sindaco impegni solamente ad autorizzare consumo di suolo, costruzioni di centri commerciali, nuove autostrade senza magari la manutenzione sulle strade esistenti, ospedali inutili, poli logistici destinati a peggiorare ulteriormente le condizioni dell’aria, del traffico, dei terreni, vasche piene di liquami ai margini dell’abitato cittadino, concessioni di un Parco Pubblico (vedi Morbasco) ad iniziative private. Sarebbe bello che un sindaco si rendesse finalmente conto che a Cremona abbiamo un grosso problema e che questo problema riguarda la salute di tutti. Nessuno chiede la bacchetta magica e però, se non ci si rende conto della nostra difficile situazione sanitaria e si continua a nascondere la polvere sotto il tappeto, a nulla potrà servire un nuovo e del tutto inutile ospedale se non a peggiorare una situazione che, come certificato dalle analisi ufficiali, ci mette tutti in pericolo.

Ci permettiamo allora di ricordare ai candidati alla carica di sindaco che la salute dei cittadini è e deve essere anche una loro precisa responsabilità. A devastare il territorio e le nostre vite sono buoni tutti e tutti ci stanno provando.

Magari qualcuno che ci protegge alle spalle potrebbe farci comodo.

 

Pietro Cavalli

16 Responses

  1. Grazie per i suoi interventi e grazie a Vittoriano Zanolli che le permette di esprimersi. Lei solleva sempre, con competenza, temi nodali. In modo mai superficiale o banale.

  2. E così siamo arrivati al termine di questa lunga e noiosa campagna elettorale. È stata più simile a una contesa tra comari, come quelle che vengono presentate nelle peggiori puntate di Forum. Certi argomenti sono rimasti lì, in attesa. Un’attesa che non è mai giunta al suo momento di attenzione. Nemmeno le promesse abbiamo sentito a proposito di inquinamento, salute, drammatica situazione epidemiologica. Silenzio, come non esistessero i problemi. Saremo dunque in pessime mani da questo punto di vista? Povera Cremona capitale non solo della liuteria! Si è parlato tanto dei giovani, di creare per loro opportunità che li invoglino a rimanere. Ma perché dovrebbero restare in una città che muore e fa morire?

  3. Falso! Paola Tacchini ha impostato la campagna elettorale anche e soprattutto su questo argomento. Basta leggere anche il programma. Oltre ad essersi spesa all’inverosimile in passato per area donna.

  4. Spiace constatare che ogni volta si vuole appiattare la contesa elettorale sul dualismo Portesani vs Virgilio. In effetti i 2 candidati di questi due schieramenti hanno completamente trascurato nella loro campagna elettorale il tema della salute dei cittadini dimenticandosi che è anche una loro precisa responsabilitá. C’è chi però ha messo al centro del proprio programma questo tema, e questo qualcuno risponde al nome di Paola Tacchini, candidata per il M5s e Cremona Cambia Musica. Non tutti i candidati sono uguali. Basta ricordarlo quando sarà il momento di mettere un X sulla.scheda elettorale.

    1. Dott Licio D’Avossa credo lei si sia limitato a certa stampa e televisione che si sono impegnate a fondo per annacquare i temi di questa campagna elettorale fino a farla diventare noiosa. Tutto questo affinché i temi veri che imbarazzano i due principali contendenti non divenissero mai il centro del contendere.Sono riusciti a parlare così tanto di sicurezza da fare apparire Cremona come il Bronx della Lombardia , ma le parole inquinamento, tumori, biometano, ospedale nuovo sono state tabù.
      Non così per tutti ..c è chi le ha messe al centro del proprio programma ..e una quarantina di illusi le hanno urlate ai 4 venti per più di un mese sperando di rompere il muro del silenzio.
      Spiace che una persona attenta come lei è sempre stato non abbia avuto eco di tutto questo

  5. È disratto dott. Cavalli, oppure semplicemente ha buttato lo sguardo solo su quelli che ritiene gli unici candidati a sindaco degni di attenzione?
    Ho letto il programma di una coalizione, formata da due liste, che tratta proprio dei temi che a lei stanno a cuore e ho pure avuto la fortuna di trovare nella cassetta delle lettere un loro volantino, nel quale c’è
    scritto basta inquinamento, cemento e tumori.
    Certo non sarà la coalizione che vincerà, ma non faccia di ogni erba un fascio, non è corretto da alcun punto di vista.
    Qualcuno che cerca di essere coerente ancora c’è, diversamente da chi intrattiene il pubblico parlando di tumori a Cremona e poi sostiene chi finora non ha mosso un dito, anzi ha affermato che tutto va bene in fatto di tumori in città.

  6. Grazie per le giuste osservazioni e tuttavia forse è sfuggito il riferimento a chi si fa la pipì sui piedi e che molto difficilmente è una donna. Se poi quanto scrivo è condiviso da qualcuno, tanto meglio, però tenetemi fuori dal contesto elettorale. Io non faccio propaganda e mi limito a riportare dati scientifici ed a esprimere perplessità e dubbi che derivano dalla loro analisi, con la speranza che qualcuno li condivida. Certamente da molto tempo prima di questa campagna elettorale.

  7. E brava signora Teresa! Non avrei saputo dirlo meglio. Il dottore ha vinto il premio per Arroganza Gratuita.

  8. Dato il peso degli argomenti, ci si sarebbe aspettati che TUTTI i candidati imperniassero i loro programmi sui temi che riguardano la salute e l’ambiente. Così non è stato! Su sei la sola Paola Tacchini ha portato avanti la sua campagna elettorale dando il giusto peso. È innegabile che gli altri cinque abbiano osservato un silenzio molto preoccupante, più preoccupante della situazione reale di Cremona. Detto questo, dato atto a Paola Tacchini dei suoi meriti e del suo coraggio, speriamo che i cremonesi non facciano gli struzzi e che al voto abbiano ben presente i problemi che portano Cremona a morire,e non solo in senso figurato. E voi che siete schierati al suo fianco volete che vi diciamo che siete bravi, i primi della classe? Il dottor Cavalli ha sempre denunciato senza arroganza ma con sincero realismo ogni grave mancanza. Questo il mio parere

    1. Il problema non è sentirsi dire bravo o sei il primo della classe, ma quello che a forza di sottintendere, in questo caso neppure in maniera tanto velata, che i politici sono tutti uguali, alla fine si raccolgono i risultati che stiamo vedendo anche in queste ore, l’aumento dell’astensione dal voto.
      Chi non vota di fatto vota per chi vince, perché diminuendo i votanti, si alzano le percentuali attribuite ad ogni lista e fa il gioco di chi vuole tenersi in mano il potere e fare ciò che vuole.
      Giusto sferzare e stimolare i politici, purché si abbia il coraggio di attribuire correttamente le responsabilità.

  9. Dottor Cavalli non è sfuggito il suo riferimento a chi fa la pipì sui piedi e colte pienamente le sue giuste osservazioni, già conosciute da chi la segue, sia quando scrive, che quando partecipa ad incontri pubblici, però, e lo deve ammettere, nel complesso il suo testo sembra rivolto indistintamente a tutti, un po’ come fanno gli insegnanti quando sgridano l’intera classe per colpa di pochi studenti indisciplinati o, per chi è vecchio come me, certe circolari ministeriali di un tempo, adesso non si usa più, destinate a tutti e non solo a chi non aveva fatto bene il suo dovere, con il risultato che le cose restavano esattamente com’erano.
    E comunque dottor Cavalli, mi creda, anche le donne possono farsi la pipì sui piedi….

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