di Ghino di Tacco
Chi è cresciuto, fin da fanciullo, nelle sacrestie intrise di odore di incenso e di cera bruciata, ha imparato da subito la regola aurea. L’undicesimo comandamento. Non reagire subito a un torto subito. Ma attendere. Pensare pazientemente. Aspettare, in religioso silenzio, il momento giusto. Quello finale. Quello che mette ko l’avversario. E la storia del manifesto anti abortista ne è l’applicazione corretta. E’ il proverbiale colpo basso. Già!
Guardando in filigrana la vicenda, il dato politico più rilevante è la spaccatura nel centrosinistra locale. Osservando i personaggi in campo, Andrea Virgilio perde rilevanza e il vero obiettivo dei cattolici di sinistra appare colui che lo ha messo in quel ruolo di sindaco, ovvero Luciano Pizzetti. L’attacco a testa bassa dell’ex sindaco Gianluca Galimberti, di alcuni suoi ex assessori e di attuali consiglieri a lui vicini, puzza proprio di rivalsa postuma. Di chi vuole dimostrare che spostando la coalizione tutta a sinistra e facendo perdere peso alla componente cattolica, ha sbagliato tutto. E chi se non Pizzetti è stato il demiurgo dell’operazione?
Del resto, che tra Pizzetti e Galimberti si sia consumata una guerra sotterranea, è cosa nota. E nel momento più difficile ecco la stoccata. La vendetta postuma. La firma che dice avete, o meglio tu Pizzetti anche se taci, hai errato. Il tuo uomo ha rotto quei rapporti di ottimo vicinato con una parte, forse una gran parte di città, che da sotto le bandiere rosse ti sei coccolato per costruire il ‘potere’ del Pd e noi adesso affondiamo il colpo. Chiesa. Parrocchie. Vecchi mandarini del potere cattolico, perfetti meccanismi del centro sinistra, la pensano come noi, perché alla fine siamo ancora tutti democristiani.
E infatti Pizzetti tace. Sa. Ha capito. Conosce l’obiettivo: metterlo in un angolo con i poteri forti della città facendogli perdere quel carisma di sempre.
“La vendetta è un piacer serbato ai saggi” (Wolfgang Amadeus Mozart).


Una risposta
Sì, può darsi che sia una vendetta postuma nei confronti di chi ha voluto scaricare Galimberti per imporre la linea Pizzetti -Virgilio e mettiamoci pure che i cattolici militanti come Prodi sanno vendicarsi sulla distanza; ma l’errore principale lo ha fatto Virgilio che, in quanto sindaco, una volta pervenutagli la notizia, doveva convocare il consiglio comunale e sottoporre la richiesta al suo giudizio; in quel caso, qualunque fosse stato l’esito, nessuno gli avrebbe potuto dire niente. Ripeto: Virgilio ha sbagliato non tanto nel merito ma nel metodo