M5s e Cremona Cambia Musica: no al nuovo ospedale

10 Maggio 2024

L’8 maggio alle ore 18 in sala comunale del comitato di Quartiere Q4 Cambonino si è tenuto l’incontro tra il Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale, con la rappresentanza di Enrico Gnocchi, primo firmatario, dell’architetto Susi Rizzi, Giovanna Barbisotti e il candidato sindaco Paola Tacchini della coalizione M5S e Cremona Cambia Musica con alcuni componenti di entrambe le liste, tra i quali la ex caposala Cinzia Zampini, Celestina Villa, Roberto Cigala, Sylvia Migan, Roberto Loris Bassi, Barbara Nelly Azzini, …

Il primo punto che è stato sottoposto è l’importanza di far conoscere alla cittadinanza il grave impatto negativo, anche di inquinamento ambientale, che avrebbe su tutta l’area limitrofa l’abbattimento dell’attuale nosocomio, che tra l’altro essendo una struttura degli anni ’70, quasi certamente contiene parti in amianto.

Si sono ipotizzati vari modi per aumentare la consapevolezza e soprattutto la conoscenza del reale effetto che avrebbe sul nostro territorio portare avanti il progetto del nuovo ospedale.

Si evince che il progetto è pensato solo per curare i pazienti acuti, come dal decreto ministeriale 77 del 2022 che dà attuazione alla riorganizzazione delle cure previste fuori dall’ospedale per i pazienti che non necessitano della presenza di una figura medica che li segua nell’immediato.

Oltre a chiedere a noi, come futura rappresentanza politica, come intendiamo trattare l’argomento, (nei nostri punti c’è un netto sì alla ristrutturazione) che comporterebbe un notevole risparmio di denaro pubblico e un mantenimento di posti letto maggiori a quelli ipotizzati nel nuovo progetto, è stato anche assicurato che da parte della nostra coalizione intendiamo sollecitare ogni informazione utile a perorare questa volontà popolare che è quasi arrivata alle 6000 firme degli utenti e utilizzare ogni percorso lecito per ottenere una modifica che riporti all’ipotesi più sostenibile di una ristrutturazione.

È stato proposto, in data da decidere, preferibilmente prima della chiusura di questa campagna elettorale, un presidio o flash mob che coinvolga un’ampia fetta della cittadinanza, proprio davanti allo stesso nosocomio, con modalità da decidere.

Una certezza c’è: siamo l’unica coalizione che da subito si è schierata con questo movimento e si è detta contraria a questo “Parco della Salute” che viene descritto in modo superficiale come si trattasse di scegliere tra un’auto nuova e una vecchia.

 

Paola Tacchini

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