Eccolo il mistero dell’ormai famigerato manifesto Sos Vita anti abortista fatto rimuovere dal sindaco Andrea Leonardo Virgilio. Dalla ‘sigla’ in perfetto stile burocratico è partito il pandemonio che sta lasciando pesanti strascichi sul mondo politico cremonese. E’ la ‘sigla’, cioè il numero della mail, che Virgilio cita nella lettera inviata alla società che gestisce la cartellonistica sotto il Torrazzo. Ma chi c’è dietro questa misteriosa Pec acquisita dal Protocollo Generale dell’Amministrazione e che segnala la presunta anomalia al primo cittadino?
Virgilio non lo scrive. Non lo dice neppure al Consiglio comunale che gli aveva chiesto conto di tutta la vicenda ora finita in Commissione di Vigilanza. Un silenzio che potrebbe nascondere una realtà scomoda per Virgilio e che per ora ha valutato di non rendere pubblica.
Del resto, anche gli uffici comunali, sollecitati dalle plurime richieste di accesso agli atti, hanno pensato di non fornire subito risposte, attenendosi, legittimamente, alle tempistiche delle norme. Tutto può essere. Anche che un semplice cittadino si sia preso la briga di utilizzare il sistema legale Pec per scrivere al Sindaco e al Comune, segnalando un’anomalia. Sembra poco probabile. E’ molto più plausibile che sia stata un’iniziativa promossa da una struttura ben organizzata, abituata a confrontarsi con le istituzioni pubbliche. Ma se così fosse, perché tanto mistero e non svelare chi ha segnalato l’inopportunità del manifesto che stava davanti all’ospedale cittadino da almeno sei anni?
Ghino di Tacco
2 risposte
Dai, Ghino, si capisce che sai chi sta dietro la faccenda e che muori dalla voglia di fare trapelare la “sigla”! Fai anche tu il misterioso? Perché? Se lo sai, esci allo scoperto o anche tu hai qualcosa da tenere celato…
L’istinto di protezione del sindaco nei confronti della sua “fonte” è davvero encomiabile: preferisce portare da solo il fardello senza che chi ha innescato il meccanismo venga svelato. Magari proteggesse con tanto coraggio anche noi tutti cremonesi e ci tenesse in così grande considerazione. Non ce lo meritiamo?