No al Maggiore ‘rottamato’ e soldi sul nuovo ospedale: sforzi e denaro sul clima che cambia

14 Ottobre 2026

“L’apertura della prima fase del nuovo ospedale di Cremona progettato da Mario Cucinella è prevista per aprile 2035…”
… ma di cosa stiamo parlando?

In Italia (dati recenti) i rilevamenti di Icona Clima indicano che settembre 2026 è stato il più caldo dal 1950, con anomalie termiche medie di +3,02 °C al Nord, +3,24 °C al Centro, +2,80 °C al Sud e +3,32 °C in Sardegna rispetto alla media 1991–2020.

Secondo i report dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e le stime diffuse da Sky TG24, vi è una probabilità elevatissima (intorno al 91%) di superare temporaneamente la soglia di +1,5 °C per almeno un anno tra il 2026 e il 2030, con traiettorie che puntano a un incremento medio di 2 °C entro la fine del decennio.

Fra 10 anni la qualità della vita potrebbe essere inaccettabile e qui da noi, anziché riversare ogni sforzo e danaro per rallentare l’aumento delle temperature, pensiamo a “gettare nei rifiuti” ciò che abbiamo già. Prima di tutto “consumare” anche se si tratta di “cemento”.

Benito Fiori

6 risposte

  1. Concordo. Infatti l’imperativo categorico è il consumo, per cui da cittadini siamo stati declassati a consumatori con il solo diritto di disporre in un raggio ragionevole di chilometri di un ventaglio di centri commerciali, i nuovi paesi dei balocchi che tagliano fuori chi non è motorizzato, funzionano a cartelli per non farsi concorrenza e hanno fatto morire l’iniziativa privata . Mentre la tutela dell’ambiente e della salute imporrerebbe la decementificazione c’è una corsa a cementificare anche qui sul nostro territorio . E va bene tutto, dai nuovi centri commerciali al nuovo ospedale, dalle mega rotonde come quella incredibile di Pieve San Giacomo agli impianti di biometano fino al Cremona Circuit che si allarga come una piovra sui campi del Casalasco insieme alle stesse assolutamente inutili piste ciclabili che nessuno frequenta e nessuno gestisce perché siano frequentabili.

    1. Faccio presente che la rotonda incredibile di Pieve san Giacomo fu pensata dopo una serie di incredibili incidenti mortali che forse non si sapeva come arginare e riconducibili in misura non lieve anche alla sventatezza alla guida di chi si immetteva. Non tutte le responsabilita’ erano dunque da attribuirsi a chi ci ammistra,per quegli incidenti e per ciò che ne consegue. Troppo spesso purtroppo sperimento personalmente come testimone la perdita di tante sane misure di sicurezza da parte di cbi guida. Ma anche di chi cammina a piedi.

  2. Pienamente d’accordo. Se ben ricordo, era stato condotto uno studio sulla produzione di CO2 dovuta alla distruzione del vecchio ospedale e anche al traffico di mezzi di trasporto. Che fine ha fatto?
    Quanto alla cementificazione, aggiungerei che a Cremona è stato concesso incredibilmente e inspiegabilmente di costruire all’interno del Parco del Po e del Morbasco in sfregio ad ogni tipo di rispetto del verde e dell’ ambiente. Il centro edificato che fa capo all’associazione Occhi Azzurri è indubbiamente di grande importanza e socialmente encomiabile. Ma si sarebbe potuto collocare altrove senza sacrificare porzioni di un parco che è il più vasto polmone verde di Cremona. Perché proprio lì? E ora è partito anche il ristorante, dove la gente sicuramente non va a piedi. Cremona dal punto di vista ecologico/ambientale è una vergogna!!!

    1. Condivido pienamente. Forse prossimamente nascerà a Cremona una realtà civica in nome della “sostenibiltà” letta come prioritaria urgenza. C’è infatti chi crede che per rendere ancora possibile il domani della generazione che già oggi siede nei banchi di suola, sia necessario lo sforzo di tutti. Anche dimenticando temporaneamente le normali diversità ideologiche che oggi ci dividono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *