“L’apertura della prima fase del nuovo ospedale di Cremona progettato da Mario Cucinella è prevista per aprile 2035…”
… ma di cosa stiamo parlando?
In Italia (dati recenti) i rilevamenti di Icona Clima indicano che settembre 2026 è stato il più caldo dal 1950, con anomalie termiche medie di +3,02 °C al Nord, +3,24 °C al Centro, +2,80 °C al Sud e +3,32 °C in Sardegna rispetto alla media 1991–2020.
Secondo i report dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e le stime diffuse da Sky TG24, vi è una probabilità elevatissima (intorno al 91%) di superare temporaneamente la soglia di +1,5 °C per almeno un anno tra il 2026 e il 2030, con traiettorie che puntano a un incremento medio di 2 °C entro la fine del decennio.
Fra 10 anni la qualità della vita potrebbe essere inaccettabile e qui da noi, anziché riversare ogni sforzo e danaro per rallentare l’aumento delle temperature, pensiamo a “gettare nei rifiuti” ciò che abbiamo già. Prima di tutto “consumare” anche se si tratta di “cemento”.
Benito Fiori