«Le dichiarazioni del SULPL rappresentano una sonora smentita della narrazione portata avanti in questi mesi dall’Amministrazione Virgilio. Questa è la dimostrazione che a denunciare la carenza di investimenti e la necessità di spiegare come vengano impiegate le risorse e gli operatori della Polizia locale non è solo il consigliere Carotti come il Sindaco e la maggioranza cercavano in modo piuttosto maldestro di affermare durante l’ultimo Consiglio comunale, ma il sindacato maggiormente rappresentativo degli appartenenti al Corpo. Da tempo sostengo che sulla sicurezza questa Amministrazione preferisca la propaganda ai fatti. Oggi, però, a confermare queste criticità non è un esponente dell’opposizione, bensì chi ogni giorno vive dall’interno le difficoltà operative della Polizia Locale. Nei giorni scorsi avevo evidenziato come, anche sotto il profilo degli investimenti, il Comune avesse impiegato solo una minima parte delle risorse stanziate per la sicurezza. Oggi le parole del SULPL rafforzano ulteriormente una critica che non può più essere liquidata come una semplice polemica politica. L’Amministrazione Virgilio continua invece a seguire un copione ormai noto: anziché assumersi le proprie responsabilità amministrative, preferisce scaricarle sul Governo. Eppure i cittadini giudicano il Comune per ciò che è di sua competenza: l’organizzazione della Polizia Locale, gli investimenti in mezzi e tecnologie, il presidio del territorio e le scelte amministrative quotidiane. È troppo facile evocare continuamente responsabilità altrui quando persino chi rappresenta gli agenti della Polizia Locale richiama il Comune alle proprie responsabilità. Se un sindacato di categoria chiede conto di come vengano impiegate le risorse e il personale, significa che il problema esiste e merita risposte serie, non slogan. La sicurezza non si garantisce con dichiarazioni scaricabarile, ma amministrando bene, programmando gli investimenti e utilizzando fino in fondo le risorse disponibili. L’Amministrazione Virgilio smetta di cercare alibi e inizi finalmente ad assumersi le responsabilità che spettano al Comune di Cremona», dichiara Matteo Carotti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
Sulla vicenda interviene il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, attraverso i consiglieri Matteo Carotti, Rosaria Compagnone e Luca Fedeli, che ribadiscono la necessità di affrontare il tema della sicurezza con serietà, richiamando sia le responsabilità del Comune sia l’impegno del Governo nel rafforzamento degli organici delle Forze dell’Ordine.
«C’è un dato che merita di essere ricordato: se oggi anche il Governo Meloni, pur annunciando nuove assunzioni, non riesce a compensare completamente i circa 12.000 pensionamenti previsti entro il 2027 nelle Forze dell’Ordine, significa che il problema non nasce oggi, ma è il risultato di una carenza di programmazione che si trascina da molti anni».
