Stasera i soci della Baldesio hanno bocciato, in modo netto, sia il bilancio consuntivo sia il bilancio preventivo. Non è la vittoria di una persona. È la vittoria dei soci, della democrazia associativa e, soprattutto, della Baldesio. Stasera ha vinto l’etica.
Era una resa dei conti attesa da troppo tempo. Questo Consiglio direttivo avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità — e dimettersi — molto prima di stasera. Le occasioni non sono mancate.
Avrebbe dovuto farlo quando, nel dicembre 2024, il giudice Benedetta Fattori ha accertato che l’associazione aveva negato ai soci il diritto di accedere agli atti: tre di noi hanno dovuto rivolgersi a un tribunale per poter semplicemente consultare i libri della propria associazione. Il diritto di sapere, in una società di tremiladuecento soci, non dovrebbe mai passare da un’aula di giustizia.
Avrebbe dovuto farlo quando, al termine dell’assemblea del 2024 — a bilancio approvato, a “vittoria” incassata — alcuni consiglieri hanno rivolto ai soci un gesto di scherno che un giudice ha definito “biasimevole e inutilmente dileggiante”, e sul quale le indagini proseguono. Negli stessi giorni, i soci che ponevano domande venivano liquidati pubblicamente come “leoni da tastiera”. Chi amministra un bene di tutti non può trattare con disprezzo chi chiede conto.
Avrebbe dovuto farlo quando ha ottenuto la mia radiazione e poi si è opposto al mio reintegro. Il giudice Daniele Moro mi ha reintegrato, giudicando le accuse “manifestamente generiche” e la sanzione sproporzionata. Altri tre giudici — Milesi, Gradi e Meloni — lo hanno confermato. In totale, sette pronunce giudiziarie hanno dato ragione a me e torto al Consiglio: dal diritto di accesso, all’archiviazione della denuncia che mi era stata mossa, fino al reintegro definitivo.
In nessuno di quei momenti questo Consiglio ha avuto la coerenza di farsi da parte. Stasera lo hanno fatto i soci al suo posto, con il voto.
Per questo il mio commento è semplice. I soci della Baldesio non hanno più fiducia nel vostro operato: ve l’hanno detto bocciando il consuntivo e bocciando il preventivo. Ora dovete andare a casa, e farlo presto. Convocando senza indugio una nuova assemblea elettiva, perché la Baldesio non può restare paralizzata. Da questo momento, e fino all’elezione di un nuovo Consiglio, non avete più il mandato per decidere il futuro della società: potete limitarvi all’ordinaria amministrazione. Lo impongono il buon senso e il rispetto della volontà dei soci.
Qualcuno, in questi mesi, mi ha chiamato lo Spartaco della Baldesio. Non ho mai cercato quel ruolo: ho cercato soltanto trasparenza, legalità e rispetto delle regole.
Stasera quella battaglia non l’ho vinta io. L’hanno vinta i soci. Ed è la vittoria più bella, perché è la vittoria della Baldesio.
Alberto Corazzi

26 risposte
Grandissimo Alberto: la legalità ed il buon senso dei Soci trionfano sempre!
Grandissimo si certo, grandissimo per aver portato in società uno scontro su livelli di bassezza e di qualunquismo che mai si erano visti.
A proposito di legalità, visto che noto ci si riempie la bocca come se non ci fosse un domani, risponda a questi dati di fatto:
– Arisi, ristrutturazione bar 1 preventivo
– Arisi, extra costi ristrutturazione bar 500mila euro e relativa richiesta prestito bancario senza passare da assemblea
– Arisi, ristrutturazione affidata a ditta proprietà socio Baldesio
– Arisi, richiesta da parte Sig. CERRA accesso ad atti, sempre negata
– Arisi, suoi consiglieri che permettono accesso a persone esterne a tariffe agevolate
E tanto altro ma non voglio tediare.
Attendo con interesse la sua risposta per capire se la legalità e lo statuto valgono solo in alcuni casi o no
Cordiali saluti
Luca, sul primo punto rispondo volentieri, gli altri non mi riguardano.
“Scontro e bassezza” peccato che i giudici del Tribunale di Cremona non la pensino così. Hanno dato ragione a me, non a lei.
Quanto ad Arisi: ha ragione, non sta a me difenderlo. Mi limito a osservare che sotto la sua gestione i conti non andavano mai in rosso e la cassa era florida. Una vera tragedia, evidentemente.
Ok la cassa, a nom far nulla ovvio che rimane, ed i tre preventivi? E l’appalto ad impresa di socio Baldesio? E l’accesso agli atti negato al suo amico Cerra? E il prestito di 500mila euro senza assemblea? E il settore nuoto allo sbando e e e e ……attendiamo risposta.
La non risposta equivale ad una ammissione di non credibilità su tutto quanto da lei detto dopo.
Un racconto a dir poco fantasioso e di parte. La decantata ‘vittoria dell’etica e della democrazia’? Semplicemente il risultato di due anni di propaganda ininterrotta, fatta con ogni mezzo finanziabile: blog, giornali, avvocati e via dicendo. La realtà è un’altra cosa rispetto alle campagne mediatiche.
La realtà è che il bilancio consuntivo è stato bocciato e il bilancio preventivo è stato bocciato dalla maggioranza dei soci
Questa è la realtà
Ieri caro Corazzi non ha vinto nessuna battaglia, ha perso la Baldesio e lo si deve essenzialmente a due persone, lei in primis con il suo atteggiamento durato anni (già ai tempi di Arisi ora eletto però Santo per la serie viva la coerenza) ed al presidente che non ha saputo arginarla nel modo dovuto.
Ieri quindi ha perso la società intera, in primis il consiglio con l’impedire alle persone di parlare, mettendosi pari pari al suo livello con quello che fa in chat a chi la pensa in modo diverso dal suo, ed in secundis alcuni soci, tra cui lei, che non sono riusciti comunque a mantenere il confronto nei limiti di quello stile che dovrebbe avere un medio socio Baldesio, vedi ad esempio i fischi ad un commercialista che interveniva con pacatezza portando numeri.
Un de prufundus infine al suo sfogo senza conteollo dove in mezzo a tutti sbraitava quasi urlando ai 4 venti di impugnare tutto perché lei è pieno di soldi, la giusta e degna conclusione di una giornata da dimenticare per tutto il sodalizio.
Speriamo vengano tempi migliori perché il barile qui è stato ampiamente bucato.
Cordiali saluti.
Codazzi, apprezzo lo sforzo, ma i fatti sono testardi.
Lei dice che “ha perso la Baldesio”. Curioso: 467 soci hanno bocciato il consuntivo, 473 il preventivo. Secondo la sua lettura, quasi cinquecento soci avrebbero fatto perdere la propria società. Forse, più semplicemente, la Baldesio ha iniziato a vincere proprio quando i soci hanno detto basta a chi l’amministrava male.
Il mio “atteggiamento durato anni”? Lo hanno già giudicato sette magistrati del Tribunale di Cremona: accesso agli atti negato illegittimamente, radiazione annullata perché fondata su accuse “manifestamente generiche”, denuncia archiviata. Sette a zero. Lei può chiamarlo atteggiamento; i giudici lo chiamano esercizio di diritti.
Quanto ai fischi e allo “stile del medio socio Baldesio”: lo stile lo hanno mostrato i consiglieri che, a fine assemblea 2024, hanno rivolto ai soci un gesto definito da un giudice “biasimevole e inutilmente dileggiante”. Su quello, stranamente, non la sento indignarsi.
E veniamo al punto più grave. Lei scrive che avrei “sbraitato quasi urlando ai 4 venti di impugnare tutto perché sono pieno di soldi”. È falso. Io non ho mai pronunciato quella frase, e lo posso dimostrare: possiedo la registrazione integrale dell’assemblea. Attribuirmi pubblicamente parole mai dette è diffamazione. Per questo ho dato mandato al mio legale di agire per risalire alla sua vera identità tramite l’indirizzo IP ed agire legalmente a tutela della mia onorabilità.
Infine, un consiglio amichevole: si scrive “de profundis”, non “de prufundus”. Se proprio vuole seppellire qualcuno in latino, almeno lo faccia con l’ortografia giusta.
Guardi Corazzi che so benissimo come si scrive solo che io non sono tutto il giorno davanti al pc con aiuto dell’AI e al cellulare con la simpatica funzione di completamento automatico a volte si sbaglia, cosa che a lei ovviamente non accade mai perché lei come ampiamente dimostrato dalle risposte date a tutte le persone di questo blog NON SBAGLIA MAI E LA SUA OPINIONE È LEGGE.
Infine voglio tranquillizzarla, per seppellire qualcuno non ho bisogno del latino, mi basta ed avanza quello che scrivo, come lei d’altronde, anche se nel suo caso lo vedo di più un caso auto-seppellimento nel merito.
Mi stia bene e mi saluti i pannelli solari che vedra’ d’ora in poi ogni volta che entra in società.
Sì caro Gianni. Etica e democrazia. Esatto.
Di parte?
La realtà ?
Vediamo se riesce a capire il senso di quanto le scrivo qui sotto. Non è complicato
Bilancio consuntivo
865 votanti
Contrari 467
Favorevoli 377
Astenuti 21
Bilancio preventivo
864 votanti
Contrari 473
Favorevoli 369
Astenuti 20
Non votanti 2
Buonanotte
Non sarà complicato vedere con il prossimo consiglio se tutti questi concetti saranno solo aria alla bocca. Vediamo se si dimostra coerente e controlla oppure fa adesso spallucce e tutto bene perché tanto ci sono altri.
Da cavaliere bianco paladino della legalità a quaraquaqua è un attimo diventarlo.
la coerenza non si annuncia, si dimostra. Io l’ho dimostrata per anni, in tribunale, a mie spese, vincendo sette volte. Lei invece la pretende dagli altri, da dietro uno pseudonimo.
E stia tranquillo: i diritti dei soci li ho difesi contro questo Consiglio e li difenderò allo stesso modo contro il prossimo, se servirà. Le regole valgono per tutti, è proprio questo il punto che lei fatica a capire.
Quanto a “quaraquaqua”: curioso vocabolario, per uno che dà lezioni di stile sul “medio socio Baldesio”.
Vedremo Corazzi vedremo.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Esatto. Solo questo Consiglio (con tutte le sue pecche, sia chiaro) è stato massacrato all’inverosimile…il precedente, che ne ha fatte ben peggio (nuoto?…) neanche sfiorato e il prossimo ci può portare anche al fallimento o triplicare la quota, che non riceverà manco una PEC….fatta la festa, gabbato lo santo, altro che paladini dei Soci…vediamo se la storia dei 3 preventivi sarà valida anche per il prossimo consiglio, come non lo era per il precedente….
“Quando la pera è matura, convien che caschi.” (Promessi sposi – cap. XVI)
Buongiorno Sig.Corazzi, mi sembra che la sua versione sia molto di parte ma ci sta, fa parte del gioco.
Mi permetta però solo una piccola riflessione, il 55% ha bocciato il bilancio, il 45% lo ha approvato, a conti fatti solo una quarantina di voti di differenza avrebbe portato al pareggio.
Già dall’assemblea scorsa lei ha continuato ad asserire che un qualsiasi consiglio con una percentuale di assenso sotto il 60% in una società come la Baldesio si sarebbe dovuto dimettere, come la mettiamo ora che a parti invertite le percentuali sono in pratica le stesse? Non lo facciamo nemmeno eleggere perché già in pratica delegittimato?
Attendo un suo riscontro.
E se ciao….aspetta e spera…
Cortellazzi, la ringrazio per il tono civile, raro in questa pagina. Ma la sua riflessione parte da due premesse sbagliate.
Primo, i numeri: la differenza non è di “una quarantina di voti”. Sul consuntivo i contrari hanno superato i favorevoli di 90 voti (467 a 377), sul preventivo di oltre 100 (473 a 369). Non un pareggio sfiorato: una bocciatura netta.
Secondo: lei mi attribuisce una tesi che non ho mai sostenuto. Io non ho mai detto che un consiglio sotto il 60% di assenso debba dimettersi. L’anno scorso dissi un’altra cosa: che un 45% di voti contrari era il segnale evidente di una società spaccata in due, e che un Consiglio che avesse avuto davvero a cuore la Baldesio , al di là della maggioranza risicata incassata, avrebbe dovuto trarne le conseguenze e farsi da parte, proprio per non governare contro metà della base sociale. Manipolare le parole altrui per costruirci sopra un’accusa di incoerenza non è una “piccola riflessione”: è un gioco di prestigio.
E i fatti mi hanno dato ragione: quella spaccatura, ignorata per un anno, è diventata bocciatura. Un Consiglio respinto dall’assemblea non ha più mandato per governare. Non è una mia opinione: è il funzionamento elementare della democrazia associativa.
Quanto al prossimo Consiglio: verrà eletto dai soci e i numeri li faranno le urne. Se governerà con trasparenza, avrà il mio sostegno chiunque ne faccia parte. Se non lo farà, varranno le stesse regole valse per questo. Senza sconti.
Buongiorno,
Non sapevo che l’assemblea della Baldesio sarebbe stata una gara con “scuderie” o “squadre”.
Mi sembra che:
– i vincitori non siano i soci ma, dopo anni di battaglie personali, una sola persona;
– gli sconfitti siano tutti i soci e la Baldesio.
– l’attuale consiglio, artefice e co-responsabile di queste battaglie, sia stato invitato a farsi da parte.
Credo che il socio “medio” della Baldesio voglia (o abbia piacere) frequentare la Baldesio, usufruendo dei servizi a disposizione, sicuramente sempre migliorabili se l’assemblea dei soci è d’accordo (probabilmente con un incremento della quota), e non essere “affiliato” a tizio o a caio (volutamente con lettera minuscola).
Fino a quando non si accetterà di restare solo sui “fatti”, riconoscendo e rispettando il ruolo di ciascuna parte, senza interferenze, personalismi e faziosità, difficilmente la situazione potrà migliorare.
Chi amministra deve avere pieno mandato e fiducia da parte dell’assemblea (sovrana) e non da parte di alcuni soci.
Le vicende della Baldesio non riguardano l’opinione pubblica, i giornali, i social, ecc.
Arturo, rispondo volentieri ai suoi punti.
Nessuna “battaglia personale”: c’è un socio che ha fatto valere i propri diritti in tribunale contro chi glieli negava. Sette pronunce giudiziarie lo confermano. Chiamare “battaglia personale” l’esercizio di diritti riconosciuti da sette giudici è un modo elegante per non guardare in faccia il problema: chi quei diritti li ha calpestati.
I soci non sono gli sconfitti: sono i vincitori. Hanno fatto valere i propri diritti prima nelle aule di tribunale, poi nell’assemblea, bocciando entrambi i bilanci. Questa si chiama sovranità assembleare, esattamente quella che lei stesso invoca.
Sul “socio medio”: il voto ha dimostrato proprio il contrario di ciò che lei suppone. I soci non vogliono solo frequentare gli impianti a occhi chiusi: esigono rispetto delle regole e gestione oculata delle proprie risorse. Lo hanno scritto nelle urne, in maniera inequivocabile.
Sull’aumento delle quote: non ce n’è alcun bisogno. Basta tagliare i costi e amministrare con criterio.
Infine, sul fatto che le vicende della Baldesio “non riguardino” stampa e opinione pubblica: è una sua opinione, legittima ma smentita dai fatti. Se non interessassero, i giornali non ne scriverebbero. Una società di 3.200 soci è un pezzo della città: la trasparenza non è un’interferenza, è un dovere.
Vede Sig. Arturo, cosa le avevo predetto ? Filippica con tanto di rimando alle ‘vittorie’ giudiziarie e le solite frasi ad effetto.
Il Sig.Corazzi a volte risulta essere più scontato della morte.
Cordiali saluti
Tutto corretto quanto scrive, vedrà che ora il sig. Corazzi le risponde con una filippica dove scrive che le contesta punto su punto, salterà fuori il giudice Fattori in qualche salsa e come chiusura non lesinera’ una frase ad effetto su legalità ed etica, dall’alto ovvio del suo personale pulpito.
Gentile Corazzi,
noto che è sempre descritto come paladino di una giustizia inventata.
Ricordo che lei, insieme alla supponenza e strafottenza dell’attuale consiglio, siete causa e motivo dell’imbarazzo generale che avvolge la nostra società.
Oltre a raccontare verità dubbie e diffamatorie cosa ha comportato la sua campagna PERSONALE contro la Baldesio? Appare un danno all’immagine della società, tanto che alcuni investitori hanno rinunciato a credere nei progetti per la Baldesio. Poi di proposte concrete non se ne sono mai sentite. Che strano modo di dimostrare interesse vero in qualcosa.
Vorrei anche far sapere alle persone che leggono che “lo Spartaco della Baldesio” (che vergogna!) ha così a cuore l’etica dei soci che SISTEMATICAMENTE CENSURA E CANCELLA fisicamente messaggi contenenti idee, proposte e opinioni scritte dai partecipanti di un gruppo di soci Baldesio.
Quindi, alla luce di questi fatti e delle sceneggiate ricorrenti in ogni assemblea mi auguro veramente che ci possano essere in futuro persone DAVVERO interessate al benessere della vita in Baldesio e delle sue strutture.
Al consiglio contesto soprattutto la condotta tenuta durante il proprio mandato.
Gentile S.O. (mi perdoni se non la chiamo per nome, ma lei ha scelto di non averne uno),
“giustizia inventata” è una definizione curiosa per cinque ordinanze del Tribunale di Cremona, emesse da sette giudici: accesso agli atti riconosciuto, radiazione annullata perché fondata su accuse manifestamente generiche, denuncia archiviata. Se questa giustizia è inventata, lo segnali ai sette giudici che l’hanno scritta, non a me.
Nessuna campagna “contro la Baldesio”. La mia azione è sempre stata contro un Consiglio che negava i diritti dei soci, e a favore della Baldesio, che è cosa ben diversa. Sono i soci, 467 e 473 nelle urne, ad averlo confermato.
Sugli “investitori che avrebbero rinunciato”: nomi, progetti, documenti? Nulla. Affermazioni gratuite, lanciate da dietro due iniziali. Le “verità dubbie e diffamatorie” sono semmai queste, e la invito a misurarle bene, perché diffamare è un reato anche con uno pseudonimo.
Sulla chat: la fondai io, e vi partecipano tuttora il presidente Guadagnoli e i consiglieri De Stefani e Mirri (strana censura, quella che ospita i propri avversari). Le uniche rimozioni hanno riguardato chi, dopo ripetuti avvertimenti, offendeva altri soci. Le regole valgono anche lì.
Quanto alle proposte concrete: trasparenza dei conti, rispetto dello statuto, gestione oculata delle risorse. Se le sembrano poco, è perché per qualcuno sono diventate scomode.
Mi auguro anch’io persone davvero interessate al bene della Baldesio. Magari, per cominciare, persone che firmano quello che scrivono.
Meriterebbe una bella maglietta celebrativa.
Buongiorno,
Potrò pensare che il sig. Corazzi abbia fatto tutto questo solo per il bene delle Baldesio se:
– si presenterà alle prossime elezioni per il consiglio (spero come Presidente);
– da Presidente sì prodigherà nel pubblicizzare la Baldesio come fatto in questi anni per la propria avventura (naturalmente senza oneri per la Baldesio);
– riconoscerà pubblicamente di non aver rappresentato la maggioranza dei soci della Baldesio ma solo interessi personali se non sarà eletto.
Qualora ciò non dovesse avvenire troverà conferma quanto sostenuto da una parte dei soci circa un interesse molto particolare del sig. Corazzi.