Alla guida dei socialisti cremonesi da oggi c’è Tino Boccasasso, figlio del compianto Carlo, esponente di spicco del partito. Lo si ricorda non solo per le sue capacità ma anche per la dirittura morale, manifestata apertamente e non senza conseguenze sul piano politico, in epoca precedente Tangentopoli, all’apice del fulgore craxiano.
Tino subentra a Diego Rufo. Il passaggio del testimone è avvenuto alla Trattoria Risorgimento, gestita da Nello Milone e Fabio Mirri, un contesto che ben s’addice a un partito oggi ridotto ai minimi termini, ma sostenuto da ideali più che mai attuali. Rufo ha tenuto saldamente le redini del Psi cittadino per un quadriennio: lascia non solo la segreteria, ma Cremona, città d’adozione: rientra infatti nella sua terra d’origine.
Alla riunione del garofano ha partecito Alberto Gigliotti, segretario provinciale del Psi, che ha ringraziato il responsabile cremonese uscente ”per lo straordinario lavoro svolto per la diffusione della cultura del socialismo riformista, soprattutto tra i giovani”.
Nella foto centrale, primo e secondo da destra Diego Rufo e Tino Boccasasso