Togliamo gli alberi in città: sono loro, non i maranza, la minaccia maggiore alla sicurezza dei cremonesi

27 Luglio 2026

Che cosa ce ne facciamo degli alberi in città? Siamo ormai tutti testimoni dei rischi legati ad un cambiamento climatico che, tra tutto il resto, determina la loro caduta, a pezzi o interi, su auto, tetti, gronde, tegole, parapetti, marciapiedi, semafori: danni gravissimi ai quali il Comune di Cremona intende provvedere con la messa a dimora di ulteriori 850 nuovi alberi, con lo scopo di primeggiare in qualche classifica nazionale, ma confermando la perplessità generale su scelte  perennemente prive di riflessione critica. Ulteriori piantumazioni non possono che determinare un rischio gravissimo per l’incolumità generale, visto che ormai sono gli alberi in città  ad essere pericolosi, altro che i maranza.

In attesa che ci scappi il morto, quando le condizioni meteo ci esporranno al rischio di altri nubifragi e la conseguente caduta di altri alberi, ci permettiamo di sollecitare un’attenta riflessione sull’unica proposta sensata in grado di fare piazza pulita (ma anche viali puliti).

Si tratta di eliminarli una volta per tutte: basta alberi, troppo rischiosi, sfondano i parabrezza e magari anche qualche testa. E’ vero che abbattere tutti gli alberi di Cremona potrebbe mettere a disagio i nostri adorati cagnolini, tutti alla ricerca di una albero per fare pipì, ma l’interesse pubblico dovrebbe comunque avere la priorità sui bisogni di animali che, almeno per ora, non hanno diritto di voto.  Il che ci porta ad una importante interrogativo: se i cani non votano, come mai assistiamo a scelte di una politica che sembrano proprio roba da cani?

 

Octopus

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