Treni, interrogazione sullo stop sulla Codogno-Mantova

5 Maggio 2026

Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha presentato oggi una interrogazione all’assessore ai Trasporti in merito all’annunciata interruzione del servizio ferroviario sulla linea Codogno-Mantova, nelle tratte afferenti Cremona, dal 6 al 26 luglio 2026. Nello specifico, l’interruzione – per interventi di manutenzione straordinaria di opere d’arte – riguarderà le tratte Olmeneta-Cremona, Cremona-Villetta Malagnino, Cremona-Castelvetro e Cava Tigozzi-Cremona.

“Parliamo di tre settimane di stop, previste tra due mesi, che colpiscono il nodo centrale di Cremona e centinaia di pendolari che ogni giorno si spostano per lavoro e studio – spiega Piloni –. Il ricorso ai bus sostitutivi, come spesso accade, rischia di peggiorare tempi e qualità del servizio, creando disagi significativi”.

Nell’interrogazione, il consigliere dem chiede alla Regione se, insieme a RFI e Trenord, sia stato predisposto un piano dettagliato per gestire l’interruzione e, soprattutto, se siano state valutate soluzioni alternative. “Una possibilità concreta – sottolinea Piloni – è quella di attestare i treni nelle stazioni non coinvolte dai lavori, come Olmeneta e Cavatigozzi, per mantenere almeno una parte del servizio ferroviario ed evitare di scaricare tutto sui bus”.

“Il mese di luglio, pur essendo un periodo estivo, non è esente dal traffico pendolare – aggiunge – con lavoratori e studenti che necessitano comunque di spostamenti quotidiani affidabili e puntuali. Garantire un servizio efficiente significa tutelare il diritto alla mobilità, oltre che sostenere il territorio e ridurre l’impatto ambientale”.

Infine, Piloni chiede alla Giunta quali misure intenda mettere in campo per ridurre al minimo i disagi e se non ritenga necessario comunicare con largo anticipo e in modo trasparente il piano dei servizi sostitutivi. “I cittadini hanno il diritto di sapere per tempo come cambierà il servizio e di poter contare su soluzioni credibili e non su interventi improvvisati”, conclude.

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