Sabato 23 e domenica 24 Cremona si è trasformata nella capitale del distretto 2050 del Rotary, il cui motto quest’anno è ‘Uniti per fare del bene-Unite for good’. La governatrice in carica, Annalisa Balestreri, ha condotto i lavori con grande padronanza e non ha perso l’occasione per far conoscere e dare lustro a Cremona, mettendola al centro dell’attenzione dell’intero distretto che raggruppa un’ottantina di club. L’aula magna del Politecnico di via Bissolati ha ospitato il congresso al quale hanno partecipato soci rotariani provenienti dalle province di Brescia, Mantova, Lodi, Pavia, Piacenza e parte della provincia di Milano oltre, naturalmente, a quelli dei club della provincia di Cremona. Hanno partecipato ai lavori importanti presenze internazionali, in particolare i governatori del distretto 5340 di San Diego (California) Luis R. Carranza e del distretto 1660 di Parigi Mamadou Camara che hanno esposto relazioni estremamente toccanti e incisive, partendo da esperienze personali e sfociando in riflessioni profonde e costruttive dal punto di vista umano e rotariano.
L’evento è stato ricchissimo di momenti emozionanti nei quali sono stati messi in risalto oltre che vari service particolarmente significativi e originali, anche esposizioni dense di significato. L’entusiasmo contagioso dell’infaticabile governatrice ha catalizzato la manifestazione in un clima amichevole e festoso pur toccando temi anche delicati.
Il gruppo di soci, guidato dall’assistente del Governatore Domenico Maschi e con Roberto Frosi, Lorenzo Basola, Marina Zanotti, Stefania Galli, Matteo Gosi, ha collaborato alla realizzazione dell’evento e ha saputo organizzare in modo impeccabile le due giornate di lavoro, affidandosi per quanto riguarda il catering agli allievi della sezione di enogastronomia dello IAL di Cremona. I ragazzi, affiancati e guidati dai loro insegnanti hanno seguito con grande attenzione e precisione la manifestazione anche durante la cena che si è svolta nella prestigiosa cornice del teatro Ponchielli.
Soci e ospiti sono stati accolti da Vincenzo Sassanelli, rappresentante del presidente internazionale Francesco Arezzo, al quale sono seguiti i saluti del prefetto di Cremona Antonio Giannelli e del vicesindaco Francesca Romagnoli. I lavori del congresso si sono svolti con un ritmo serrato e con la piena partecipazione dei 300 rotariani presenti.
Il congresso è stato l’occasione di festeggiare il centenario del club Rotary Cremona guidato dalla presidente Alessia Zucchi. Il service principale del club è stato oggetto di ampia presentazione: si tratta del progetto Casa V.E.R.A. realizzato insieme a vari partner e sponsor a favore delle donne vittime di maltrattamento e violenza. Questo service è stato affiancato da un altro realizzato al Liceo Aselli e allo IAL con l’obiettivo di fornire un’adeguata informazione sulla violenza di genere.
E’ stato affrontato il tema dell’acqua, toccato anche da Vincenzo Sassanelli nel suo discorso, coinvolgendo Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque e rotariano, e Angelo Mantovani, presidente della Fondazione Banca dell’Acqua, ente che in perfetto stile rotariano viene incontro a chi si trova in una situazione di incolpevole morosità dando la possibilità di saldare i propri debiti con lavori socialmente utili. E’ stato così introdotto il service realizzato dal Rotary Cremona Po insieme al Rotary Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta con la collaborazione del Gruppo Terre Padane, coordinato da Roberto Dall’Olmo, assistente del Governatore. Si tratta del Global Grant che realizzerà nello Ebony State, la zona più povera della Nigeria, quella sud orientale, 16 pozzi in altrettanti villaggi: questo significa cambiare la vita di donne e bambini normalmente impiegati nel quotidiano compito del rifornimento di acqua con esposizione a notevoli pericoli e fatiche a scapito dell’istruzione. Presenti a illustrare il service, il presidente Vittoriano Zanolli e Gianluca Bocchi. Un argomento sempre presente è quello relativo alla lotta per l’eradicazione della poliomielite nel mondo: da anni si combatte per sconfiggere la malattia e più volte Annalisa Balestreri ha sottolineato che la meta è molto vicina. Le iniziative benefiche in questo senso stanno portando a compimento il progetto.
La cena di gala al Ponchielli è stata allestita in una cornice suggestiva e inusuale: i commensali distribuiti nei palchi hanno gustato piatti raffinati, serviti con accuratezza. E’ stato il sovrintendente del teatro Andrea Nocerino a fare gli onori di casa, mentre la violista Ana Serova, rotariana, ha intrattenuto gli ospiti suonando magistralmente brani di repertorio tradizionale e contemporaneo. Al termine della serata non è mancato il momento di allegria con musica e danze nel foyer.
Il congresso si è concluso domenica mattina con i vari riconoscimenti. Tutti i gruppi in cui il distretto è suddiviso con i rispettivi assistenti designati sono stati accolti e premiati dalla governatrice che ha avuto parole di apprezzamento e ha ringraziato per il notevole impegno profuso e per la collaborazione ricevuta da parte dei club. Al termine della mattinata Annalisa Balestreri ha effettuato il passaggio delle consegne al suo successore, Francesco Treccani, che entrerà in carica da luglio. Solo un anno di attesa, il prossimo, per riavere un governatore cremonese: infatti nel 2027/28 a capo del distretto 2050 ci sarà Giorgio Giambiasi, da anni anima tra l’altro del programma di scambio giovani. Ancora una volta i club cremonesi e la città avranno modo di mettere in mostra le risorse e la capacità di accoglienza e collaborazione di cui sono capaci.




8 risposte
Per fortuna che c’è il Rotary che si occupa di problemi enormi e di persone bisognose cercando di migliorare le situazioni o addirittura di risolverle. Questo sarebbe compito di istituzioni grandi e piccole che invece si impegnano esclusivamente in faccende che portano vantaggi economici o innalzano il loro potere. Anche nel Rotary non tutti portano avanti i valori su cui si basa il club, al contrario: molto probabilmente sono una minoranza i rotariani veramente tali! Ma i pochi che ci credono davvero riescono a dare un’immagine e a realizzare progetti molto meritori, per il bene di chi ha meno e che va aiutato. Complimenti a tutti, e in particolare ai Rotary di casa nostra!
I soldi spesi, e saranno tantissimi, per questo mega evento non si potevano coerentemente devolvere in opere di bene come quelle di cui si parla nel pezzo? Magari una manifestazione più modesta sarebbe stata sufficiente per condividere i pur meritori progetti! O no?
Mah, non capisco tutta questa esaltazione di gruppi dallo scarso significato a livello sociale ma grande a livello individuale. Tanti partecipanti che si danno un sacco di arie e pochi soldi impiegati male.
Forse le è sfuggito qualcosa, caro Giovanni. Perché, mi creda, quando i volontari rotariani si impegnano per esempio alle cucine benefiche, quando sostengono realtà locali e non sia economicamente che personalmente, i diretti interessati non solo apprezzano, ma non si accorgono di avere a che fare con gente che se la tira, al contrario! Non sono certamente tutti così, e molti vivono il Rotary forse come un’élite in cui solo pochi eletti possono essere ammessi. Ma quei pochi che hanno capito quali siano i valori rotariani e li applicano sono i benvenuti nelle realtà bisognose. Se le sembra che il progetto che sta portando all’eradicazione della polio a livello globale sia di poco significato… Lei che cosa fa per i molti che vivono con difficoltà?
Caro Andrea, sono stato rotariano per molti, troppi anni per non capire di cosa si tratta.
Forse non è stato in grado di vedere il bene in alcuni e nelle loro attività, e al contrario è purtroppo stato sommerso dalla innegabile superbia, supponenza, ambizione, autoreferenzialità e chi più ne ha più ne metta dei numerosi altri. Si tratta di saper scegliere da che parte stare…
Non sono rotariana e anch’io sono infastidita al pensiero di queste manifestazioni e mega feste a spese del Rotary: uniti per fare del bene di se stessi. Se almeno pagassero gli alti papaveri che fanno a gara a mettersi in mostra! Però poi penso: chiediamo alle donne e ai bambini nigeriani che non saranno più costretti a lunghi percorsi quotidiani se non è stato un bene ricevere in dono dei pozzi d’acqua vicino a casa? Se mettiamo sulla bilancia le super feste in location costosissime e quello che pochi rotariani riescono a realizzare, beh forse ne vale la pena. Quando era nel Rotary, forse, era troppo infastidito dal peggio e troppo poco propenso a considerare il buono. Ha fatto bene ad andarsene, così ora farà del bene autonomamente. No?
Certamente. Tutti noi facciamo del bene. Anzi, la nostra vita è funzionale esclusivamente a fare del bene. No?