Ventura: “Ancorotti replica in Fratelli d’Italia le peggiori dinamiche che hanno caratterizzato la sua lunga permanenza in Forza Italia”

5 Giugno 2026

Spiace constatare come il senatore Renato Ancorotti continui a riproporre all’interno di Fratelli d’Italia quelle stesse dinamiche mediatiche e personalistiche che hanno contraddistinto la sua lunga esperienza in Forza Italia. Una modalità di fare politica fondata sulla pressione attraverso i giornali, sulle polemiche pubbliche e sui continui tentativi di delegittimazione degli organismi democraticamente eletti del partito.

È un atteggiamento che oggi viene replicato con la stessa impostazione anche all’interno di Fratelli d’Italia, con il solo risultato di indebolire il partito e offrire argomenti a chi, da anni, tenta di ridimensionarne il ruolo politico e amministrativo nella nostra provincia.

L’articolo pubblicato ieri mattina rappresenta l’ennesimo capitolo di una strategia che nulla ha a che vedere con il confronto politico e molto invece con ambizioni personali che vengono sistematicamente anteposte agli interessi della comunità di Fratelli d’Italia.

Da tempo il senatore Ancorotti lavora alla costruzione di documenti, raccolte firme e iniziative finalizzate a mettere in discussione la guida provinciale del partito. Tuttavia, al di là dei titoli e della grancassa mediatica, emerge una realtà ben diversa da quella che si vorrebbe rappresentare: siamo di fronte all’iniziativa di un gruppo circoscritto di amministratori, in gran parte non in regola con l’iscrizione al partito, che ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni ma non può arrogarsi il diritto di parlare a nome dell’intera provincia o dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia.

Ancora una volta si tenta di colpire un Coordinamento provinciale regolarmente eletto e pienamente legittimato dagli organismi statutari. Un atteggiamento che appare sempre più come il tentativo di ottenere attraverso la pressione mediatica ciò che non si riesce a conquistare attraverso il confronto politico e democratico.

Colpisce inoltre che il senatore Ancorotti non sembri rendersi conto di come queste continue uscite pubbliche finiscano per rafforzare proprio quelle forze politiche alleate che per anni hanno cercato di marginalizzare Fratelli d’Italia, senza mai riconoscerne adeguatamente il consenso, il radicamento e il valore politico sul territorio. Nel tentativo di accreditarsi presso tali interlocutori, finisce per arrecare un danno alla stessa comunità politica alla quale appartiene. Una condotta che rischia di trasformarsi oggettivamente in una sorta di “quinta colonna” degli interessi di chi vorrebbe una Fratelli d’Italia più debole, meno autorevole e meno determinante negli equilibri del centrodestra provinciale.

La politica, però, dovrebbe essere altro. Dovrebbe essere confronto negli organismi competenti, rispetto delle regole, assunzione di responsabilità e capacità di costruire sintesi nell’interesse della comunità politica.

Per questa ragione, a breve sarà convocato il Coordinamento provinciale, all’interno del quale sarà possibile approfondire nel merito tutte le questioni e le osservazioni sollevate. Sarà un momento di confronto serio e responsabile, perché Fratelli d’Italia non ha paura del dibattito interno quando questo viene affrontato nelle sedi opportune e con spirito costruttivo.

Quel confronto dovrà essere anche l’occasione per ribadire con chiarezza i principi di correttezza, lealtà, responsabilità e disciplina che devono caratterizzare una classe dirigente matura. A maggior ragione in un territorio come il nostro, dove Fratelli d’Italia rappresenta il principale partito del Paese e ha il dovere di esprimere comportamenti all’altezza della responsabilità che gli elettori gli hanno affidato.

Per questa ragione ritengo opportuno coinvolgere direttamente il presidente nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, affinché possa essere pienamente informata delle dinamiche in corso e contribuire a una valutazione che metta al centro esclusivamente l’interesse del partito e della sua comunità politica.

Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per l’unità e il rafforzamento di Fratelli d’Italia, senza farmi distrarre da polemiche costruite ad arte o da iniziative che rispondono più a logiche personali che a reali esigenze politiche.

Se il senatore Ancorotti ritiene davvero di avere questioni politiche da porre, rinnovo pubblicamente la mia disponibilità a un confronto aperto davanti agli iscritti, agli amministratori e ai cittadini.

È arrivato il momento della chiarezza. Non delle manovre. Non delle polemiche costruite sui giornali. Non delle ambiguità.

 

Marcello Ventura
presidente provinciale Fratelli d’Italia – Cremona

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