Al netto dell’evento di ieri a Villa Sant’Agata e di tutte le prese di posizioni di protagonisti e commentatori di ogni ordine e grado, su cui non entro; pongo però queste riflessioni. I lavori sono stati appaltati? Dove sono i bandí pubblici di gara essendo la villa un bene dello Stato e quindi vincolato con le regole della pubblica amministrazione? Chi è la stazione appaltante ? Da chi è composta la commissione di gara ? Chi è il Rup che firma gli atti delle gare? C’è un progetto approvato dalla Soprintendenza (sul bene c’è il vincolo) o quanto meno concordato. Quanti lotti di lavoro ci sono? Quanti sopra soglia rispetto alle norme previste dal Codice degli Appalti? Quanti sotto soglia? C’è intenzione di fare affidamenti diretti? Con quale criterio sono ipotizzati affidamenti diretti? … E questo solo per i lavori. Poi per aprire al pubblico serve un ente gestore. fondazione? Con chi ? Solo pubblica ? Composta da chi ? Regione , enti locali ? Enti strumentali. Altre Fondazioni? Solo privata? Mista pubblica e privata? Ets terzo settore ? E ancora una volta messo in insieme ente gestore, le partecipazioni finanziarie dei singoli chi le decide? E ancora servirà un’evidenza pubblica per determinare chi materialmente apre e chiude il cancello… riflettete su tutto ciò… passato il circo mediatico e i selfie d’occasione dei verdiani locali prêt-à-porter… l’elenco potrebbe continuare… prima di farsi illusioni serve confrontarsi con la realtà.
Roberto Fiorentini
Nella foto centrale Villa Sant’Agata
