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Non ce l’ha fatta un autotrasportatore di 30 anni ferito gravemente oggi attorno alle 15 mentre stava scaricando il suo carico di mais nell’azienda S. Rita di Roncadello, frazione di Dovera, nel Cremasco, in provincia di Cremona. Ne ha dato notizia Crema News. L’uomo, Josip Krizanec, croato, era stato colpito alla testa dalla ribalta del suo Tir, che si era alzata mentre il lavoratore era nel raggio d’azione. Il colpo alla testa lo aveva fatto svenire. In un attimo il 54enne è stato sepolto dalle sementi. Soccorso dal personale dell’azienda e trasportato in elisoccorso nell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero. Secondo le prime indagini, l’incidente sarebbe stato causato dal malfunzionamento della ribalta del rimorchio. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

A Cremona gli infortuni sul lavoro non accennano a diminuire. Nei primi sette mesi del 2022 i casi di infortunio sul lavoro nella provincia sono stati 3.248, mentre nello stesso periodo del 2021 furono 2680: un aumento di 568 casi che si traduce in una crescita del 21,2%.

Sono cifre che indicano che il tema di salute e sicurezza deve rimanere al centro delle attenzioni di tutti gli attori del mondo del lavoro. Le cause si possono ricondurre sicuramente alla scarsa formazione, a modalità lavorative poco attente alla salute, al poco personale addetto ai controlli, ma soprattutto alla mancanza di una radicata e profonda cultura della salute e sicurezza. Da tempo Massimiliano Bosio responsabile della sicurezza della CGIL Cremona chiede che si intervenga: rafforzando gli organici ispettivi di ITL e di ATS in modo da aumentare i controlli. Va introdotta la patente a punti per qualificare le imprese; vanno sostenute le azioni di prevenzione e di formazione; vanno rafforzate le forme di coinvolgimento e partecipazione degli RLS nelle aziende.

 

Nella foto centrale i soccorsi dopo l’incidente

 

 

 

 

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