Nel Consiglio comunale di lunedì scorso è stata trattata la mia interrogazione a risposta orale relativa ai controlli sulla sicurezza nei locali da ballo tenuto conto dei provvedimenti di sospensione che avevano portato alla chiusura temporanea del Juliette e della Centrale del Latte a seguito delle diverse violazioni di norme accertate dalla Questura. Vista la gravità di quanto accaduto e tenuto conto delle competenza in capo alla Commissione di Vigilanza comunale ho chiesto a quando risalgono gli ultimi controlli in materia di misure antincendio, uscite di sicurezza e procedure d’emergenza. L’assessore Zanacchi ha risposto che, dopo i controlli del febbraio 2022 e del novembre 2023, l’ultimo controllo al Juliette risale al gennaio 2024 specificando che, a seguito delle citate ispezioni, sono sempre stati adottati provvedimenti di sospensione. Tenuto conto che tali controlli servono a garantire la sicurezza dei ragazzi che frequentano la discoteca mi chiedo come mai dal gennaio 2024 non sia stata fatta alcuna ispezione visto che in passato le stesse hanno sempre evidenziato violazioni che hanno portato alla chiusura temporanea dell’attività. Qui non si tratta di voler penalizzare i giovani che vogliono divertirsi ma di far in modo che lo possano fare in sicurezza, nel rispetto delle norme, non soltanto quelle che garantiscono spazi sicuri ma anche quelle che vietano la somministrazione di alcolici a minorenni o che impongono determinati limiti di capienza.
Considerando che in città non sono poi molti i locali di divertimento credo che il presidio debba essere più puntuale e costante sia all’interno sia all’esterno dei locali dove non di rado accadono risse come recentemente successo. Proprio a tal proposito sono rimasta delusa dal fatto che nonostante l’approvazione in Consiglio di un ordine del giorno, a maggio 2025, votato all’unanimità che impegnava l’amministrazione a promuovere nelle scuole momenti di formazione specifica per contrastare l’uso delle armi bianche, in particolar modo coltelli, gli assessorati competenti non abbiano ancora provveduto in tal senso. Quando c’è un’emergenza la risposta deve essere tempestiva soprattutto in termini educativi.
Maria Vittoria Ceraso
















