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E’ accusato di avere sottratto 300mila euro dai conti della Accd, benemerita Associazione cremonese per la cura del dolore, l’ex direttore Massimiliano Strina. Nei  suoi confronti è scattato il sequestro preventivo di denaro e opere d’arte da parte dei finanzieri del comando provinciale di Cremona. Il gip presso il Tribunale di Cremona ha emesso il provvedimento cautelare disponendo il sequestro preventivo del profitto del reato ovvero delle somme di danaro presenti sui conti correnti nella disponibilità dell’indagato e dei suoi familiari nonché di 14 quadri d’autore e una coppia di mobili antichi. L’ex direttore è indagato per furto aggravato. Avrebbe approfittato della possibilità di operare sui conti dell’associazione, in particolare sotto la lente degli investigatori sarebbero finiti una sessantina di bonifici diretti sia a lui che a suoi familiari.

E’ recidivo Massimiliano Strina: in passato era stato individuato quale responsabile di un ammanco di 12mila euro sempre all’Associazione cremonese per la cura del dolore. Ma nei suoi confronti non erano stati presi provvedimenti. Sono stati i commercialisti che assistono l’Accd ha scoprire il secondo, consistente ammanco ed è stata la stessa Associazione a sporgere denuncia quale parte lesa.

L’Accd si occupa da oltre quarant’anni di Assistenza ai malati terminali sia in Hospice che a domicilio. Opera con personale professionalmente qualificato e volontari adeguatamente formati. Fu fondata per iniziativa di Piero Mondini e Angelo Duchi che si avvalsero della preziosa consulenza medica di Tullio Toscani, proseguita poi dal figlio Tullio che ha condotto fino ad anni recenti studi sulla cura del dolore. Meritoria è inoltre la creazione all’interno del complesso ospedaliero di Cremona dell’Hospice, promossa e tuttora finanziata dall’Accd.

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