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Alla mia interrogazione sul nuovo ospedale ha risposto il sindaco Andrea Virgilio leggendo un testo piuttosto lungo. L’ho ringraziato della lunga risposta rispetto alle poche righe delle due risposte scritte precedenti (per l’esattezza 5 righe in una e 10 nell’altra).

Anche se, sicuramente per qualcuno non sono stata abbastanza dura, perché comunque la risposta non era soddisfacente, essendo in una istituzione in cui voglio ancora credere esista il rispetto, ho comunque voluto esprimermi così.

Tuttavia, riesaminando oggi il tutto, sono rammaricata nell’avere constatato che la risposta, seppur articolata è stata deludente. Dopo tutti i tecnicismi elencati non sono state fornite vere risposte alle nostre domande.

Non sappiamo nulla della conferenza di servizi, né più né meno di prima dell’interrogazione.

Il Sindaco ha incluso nella lunga risposta una sorta di spot elettorale dei suoi programmi, rimarcando che tra gli obbiettivi per i quali hanno vinto, c’era il fatto che erano a favore del progetto del nuovo ospedale.

Ho ribadito in Consiglio comunale che la campagna elettorale non l’abbiamo sicuramente persa perché eravamo a favore della ristrutturazione del Maggiore e non di un nuovo ospedale, ma perché eravamo una lista indipendente e fuori dai due schieramenti principali.

Ho detto infine che andremo avanti con le nostre perplessità e gli atti fattibili, perché resta per noi uno spreco di risorse pubbliche.

Abbiamo già iniziato con una richiesta di accesso agli atti.

Ci saranno altri sviluppi? Continuo a sperare che vinca il buon senso!

Paola Tacchini

Sotto il testo dell’interrogazione della consigliera Paola Tacchini e la risposta del sindaco Andrea Virgilio

Interrogazione presentata il 24 febbraio 2026 dalla capogruppo del Gruppo consiliare Cremona Cambia Musica Paola Tacchini inerente l’aggiornamento sul progetto del nuovo ospedale.
Premesso che:
da qualche tempo sugli organi di stampa locale compaiono notizie in merito alla conferenza di servizi sul Progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) del nuovo ospedale; sul portale S.I.L.V.I.A. di Regione Lombardia risulta depositata, da parte dell’ASST di Cremona,
una richiesta di verifica di assoggettamento a VIA del progetto di parcheggi previsti nel PFTE, emesso il 23 settembre 2025, sia in struttura sia in superficie relativi al nuovo ospedale di Cremona.
Si chiede:
per quanto concerne la conferenza di servizi: quando è stata indetta; che tipo di conferenza; in quale modalità è stata indetta;quanti e quali altri Enti sono stati coinvolti; come e su quali aspetti del PFTE si è espressa l’Amministrazione comunale se la conferenza sia conclusa, quali sono le determinazioni assunte e, nello specifico, il parere espresso da codesto Comune; se al contrario non è conclusa, entro quando sia previsto che lo possa essere; per quanto concerne la verifica di assoggettamento a VIA: se, considerata la superficie dell’area interessata, superiore ai 10 ettari, si sia valutato da parte degli enti partecipanti alla conferenza di servizi di sottoporre a verifica di assoggettamento a VIA l’intero progetto riguardante la costruzione del nuovo ospedale ed opere connesse, viabilità compresa; a proposito della verifica di assoggettabilità relativa ai parcheggi del nuovo ospedale, si chiede come mai alla data del 23 febbraio, ad oltre un mese dal deposito, la procedura risulti nello stato di “non ancora avviata”.

Si chiede inoltre di sapere se codesta Amministrazione ritiene di dover tenere informato il Consiglio comunale, quale organo di rappresentanza dei cittadini, sulle varie fasi di realizzazione del nuovo ospedale, opera di notevole interesse sociale e sanitario non solo per i residenti nella provincia di Cremona, interamente finanziata con risorse pubbliche.

All’interrogazione ha dato la seguente risposta il sindaco Andrea Virgilio.

In merito alla sua interrogazione relativa al progetto del nuovo ospedale, confermo quanto già rappresentato nelle risposte scritte
alle interrogazioni del 9 gennaio 2026 e del 13 gennaio 2026, nelle quali è stato precisato che il coinvolgimento del Comune di Cremona nell’ambito della Conferenza di servizi relativa al nuovo ospedale avviene attraverso i pareri espressi dalle competenti direzioni comunali, e che il Consiglio comunale sarà coinvolto nelle fasi del procedimento quando necessario, sulla base di quanto prevede l’articolo 42 del testo unico degli enti locali, che definisce proprio le attribuzioni dei consigli.

Chiaramente, resta una legittima e doverosa prerogativa del Consiglio comunale e dei singoli consiglieri intraprendere iniziative volte ad acquisire informazioni, documenti e aggiornamenti rispetto al percorso di costruzione dell’ospedale e alle procedure necessarie, attraverso il
coinvolgimento dell’ASST e la piena disponibilità della giunta e dell’Amministrazione comunale.

Con riferimento alle procedure ambientali richiamate nella Sua interrogazione, si evidenzia che le procedure di verifica di assoggettabilità alla VIA e di Valutazione d’Impatto Ambientale, definite dal titolo III della parte II del Testo Unico in Materia Ambientale (d.lgs. 152/2006), sono
procedimenti ad istanza di parte che si applicano ai progetti che possono avere impatti ambientali significativi e negativi, relativamente alle categorie d’opera elencate negli allegati alla parte II del testo unico. Con la Legge Regionale 5/2010, che regola le norme in materia di valutazione di impatto ambientale, Regione Lombardia è intervenuta a disciplinare le procedure che ho menzionato quando esse siano di competenza della Regione, delle Provincie e dei Comuni, definendo le attribuzioni alle specifiche Autorità competenti. Si osserva che le norme citate non fanno riferimento diretto e specifico alle strutture ospedaliere come categoria d’opera per le quali è prevista che venga sottoposta a procedura ambientale; tuttavia, se ricorrono i presupposti normativi di classificazione e soglie dimensionali minime, possono rientrare nell’applicazione altre categorie d’opera sulla base della configurazione progettuale.

ASST di Cremona, in tal senso ha presentato al Comune istanza di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale per la realizzazione dei parcheggi del nuovo ospedale (categoria di cui all’Allegato B, punto 7, lettera b1 della Legge regionale n. 5/2010, con A.C. individuata nel Comune) in data 21 gennaio 2026, protocollata il 23 gennaio 2026, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 152 del 2006. Successivamente, l’autorità competente (il Comune di Cremona) ha richiesto integrazioni documentali al proponente con comunicazione del 6 febbraio 2026, assegnando il termine previsto dalla normativa per la trasmissione della documentazione
integrativa.

Non essendo pervenuto alcun riscontro entro il termine indicato, con decreto dirigenziale n. 74 del 26 febbraio 2026 il Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione Ecologica del Comune ha disposto l’archiviazione dell’istanza di verifica di assoggettabilità a VIA relativa ai parcheggi del nuovo ospedale, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 152 del 2006. L’archiviazione è avvenuta ai
sensi di quanto disposto dal c. 2 dell’art 19 del medesimo decreto per mancata produzione di integrazioni e chiarimenti “inderogabilmente entro i successivi quindici giorni” dalla richiesta, con “fatto obbligo all’autorità competente di procedere all’archiviazione”. Il provvedimento è caricato sul portale di Regione Lombardia e avrà quindi una evidenza pubblica.

Per quanto concerne la Conferenza di servizi relativa al progetto dell’opera ospedaliera, la stessa è indetta dall’amministrazione procedente nell’ambito delle procedure previste dalla normativa vigente e vede la partecipazione degli enti competenti in materia ambientale, sanitaria, urbanistica e infrastrutturale. Il Comune di Cremona partecipa alla Conferenza attraverso i pareri espressi dalle proprie direzioni tecniche, limitatamente agli ambiti di competenza istituzionale. È opportuno ricordare che la Conferenza di servizi non è un organismo politico, ma uno strumento amministrativo e tecnico previsto dalla normativa sul procedimento amministrativo, finalizzato a coordinare e acquisire in modo contestuale i pareri, le valutazioni e le autorizzazioni delle diverse amministrazioni coinvolte. All’interno di questo procedimento ciascun ente partecipa esclusivamente per gli aspetti di propria competenza istituzionale, esprimendo le valutazioni tecniche richieste dalla normativa.

Resta inoltre fermo che l’Amministrazione comunale opera nell’ambito degli impegni assunti con il Protocollo di Intesa approvato con deliberazione di Giunta n. 153 del 28 luglio 2021, finalizzato alla collaborazione istituzionale tra gli enti coinvolti nel percorso di realizzazione del nuovo ospedale di Cremona. Il Protocollo ha infatti l’obiettivo di definire un quadro di cooperazione tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, ASST di Cremona e ATS Val Padana per accompagnare il percorso di realizzazione della nuova struttura ospedaliera e il rafforzamento della rete della sanità territoriale, nel rispetto delle competenze dei diversi livelli istituzionali.

È bene ricordare che la programmazione e la realizzazione delle infrastrutture ospedaliere rientrano nelle competenze della Regione e del sistema sanitario regionale. Il Comune non è soggetto attuatore dell’opera, ruolo che compete all’ASST di Cremona nell’ambito della programmazione regionale.

Il nuovo ospedale rappresenta un investimento pubblico di grande rilevanza per il futuro sanitario del territorio e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. In questo contesto il ruolo del Comune non è quello di sostituirsi alle competenze della Regione o dell’ASST, ma di esercitare fino in fondo la propria funzione istituzionale: accompagnare la realizzazione dell’opera, garantire il corretto inserimento urbano e territoriale del progetto, vigilare con il dovuto rigore sul rispetto delle procedure in relazione alle sue competenze e mantenere un rapporto di trasparenza e rendicontazione nei confronti della comunità.

Questo orientamento è coerente con gli impegni assunti dall’Amministrazione davanti ai cittadini.

Nel programma elettorale con cui mi sono presentato alla guida della città si afferma infatti: “Il nuovo ospedale è un progetto che investe l’intero territorio. Compito dell’amministrazione sarà contribuire ad accompagnare verso questo ambizioso progetto la cittadinanza, gli organismi intermedi, gli amministratori locali. Lo faremo da un punto di vista materiale e immateriale; materiale, perché si tratta di un progetto che prevede la trasformazione di una parte di città su cui verrà costruita la nuova struttura. Immateriale, e quindi politico, perché sarà cura dell’amministrazione vagliare la qualità e la quantità dei servizi offerti e renderne puntualmente conto alla cittadinanza”.

Questo indirizzo che in sostanza dichiara un’adesione complessiva al progetto, è stato recepito nelle linee di mandato dell’amministrazione e nel Documento Unico di Programmazione, strumenti che sono stati approvati dal Consiglio comunale. Ciò significa che questo orientamento è entrato formalmente negli atti di indirizzo dell’amministrazione cittadina ed è stato sottoposto al confronto democratico, non soltanto con i cittadini ma anche all’interno del Consiglio comunale. Richiamare questo passaggio serve a ribadire un principio di coerenza e di responsabilità rispetto a un sacrosanto principio di democrazia locale: le amministrazioni pubbliche operano nel quadro degli impegni assunti davanti ai cittadini e degli indirizzi approvati nei propri strumenti di programmazione.

È noto che su questo tema esistono posizioni politiche differenti. La coalizione guidata dalla proponente dell’interrogazione ha espresso fin dall’inizio una posizione contraria alla realizzazione del nuovo ospedale, posizione che si è riflessa nei programmi elettorali e nelle proposte politiche presentate alla cittadinanza. Si tratta naturalmente di una posizione legittima e di stimolo nel confronto democratico. Tuttavia è altrettanto evidente che la democrazia non è soltanto il luogo del confronto tra opinioni diverse, ma anche lo spazio della responsabilità rispetto agli impegni assunti davanti ai cittadini.

L’attuale Amministrazione è stata eletta sulla base di un programma di governo che indicava con chiarezza l’adesione al percorso di realizzazione del nuovo ospedale e l’impegno ad accompagnarne la costruzione, senza ipotizzare soluzioni alternative. Per questa ragione ritengo importante ribadire che il rapporto con l’Amministrazione non può essere improntato sull’esigenza politica e di una parte di rimettere ogni volta in discussione un percorso che è stato definito sul piano istituzionale e democratico, ma sul percorso volto a dare attuazione con serietà e responsabilità agli impegni assunti, noi ci stiamo muovendo dentro a quest’ultimo binario.

In questo percorso il confronto con il territorio rappresenta un elemento importante. Nel corso degli ultimi anni l’ASST di Cremona anche grazie al confronto con il Comune di Cremona ha promosso momenti di confronto con diversi soggetti e stakeholder locali – istituzioni,
rappresentanze professionali, mondo sanitario e organizzazioni del territorio – al fine di condividere lo sviluppo del progetto e raccogliere contributi utili alla definizione del nuovo ospedale.

In questo quadro, anche nella mia funzione di presidente della Conferenza dei Sindaci, ho ritenuto opportuno chiedere aggiornamenti e momenti di confronto sullo stato di avanzamento del progetto, proprio perché il nuovo ospedale rappresenta una infrastruttura sanitaria di riferimento per il territorio provinciale e non soltanto per la città di Cremona. Non sono inoltre mancate le interlocuzione con il Consiglio comunale. È in questa prospettiva che l’Amministrazione comunale continuerà ad operare: accompagnando la realizzazione di una infrastruttura sanitaria attesa da tempo dal territorio, esercitando con rigore le proprie competenze e garantendo alla città un percorso amministrativo trasparente.

 

 

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