Home

Dall’analisi del progetto del nuovo ospedale emerge che la scelta del sistema geotermico a falda non appare il risultato  di un confronto tecnico approfondito tra soluzioni alternative, ma una decisione fortemente  influenzata da esigenze progettuali, normative e di rappresentazione dell’opera.Il sistema a falda presenta infatti alcuni vantaggi immediati nella fase di progettazione: 

consente prestazioni energetiche leggermente migliori nei calcoli di progetto, utili per il  rispetto dei requisiti normativi degli edifici pubblici (NZEB) 

semplifica la progettazione impiantistica interna, grazie a condizioni di funzionamento più  stabili 

richiede una superficie molto più contenuta rispetto a un campo geotermico a sonde Tuttavia, questi vantaggi riguardano prevalentemente la fase progettuale e autorizzativa iniziale. 

Non risultano invece adeguatamente approfonditi nel progetto gli aspetti più critici del  sistema a falda, in particolare: 

gli effetti sul sistema idrogeologico nel lungo periodo 

la gestione e manutenzione dei pozzi (pompe, incrostazioni, sostituzioni) le possibili interazioni tra acquiferi e con altri usi della risorsa idrica 

In questo senso, la soluzione adottata appare ottimizzata per le prestazioni teoriche e per  l’approvazione del progetto, mentre le principali complessità operative e ambientali risultano  rinviate alle fasi successive. 

A questi elementi si aggiungono vincoli progettuali evidenti

Il nuovo ospedale è configurato come un grande anello di circa 900–1000 metri di sviluppo, con  una vasta area centrale non utilizzabile perché occupata da una depressione del terreno e da una  vasca di laminazione. 

Inoltre, la necessità di mantenere in funzione l’attuale complesso ospedaliero fino al completamento  del nuovo edificio rende di fatto impraticabile la realizzazione immediata di un campo  geotermico a sonde nell’area oggi occupata dal blocco sanitario ad H, che potrà essere demolito  solo in una fase successiva. 

In questo contesto, la scelta del sistema a falda appare quindi fortemente condizionata dalla  configurazione architettonica e dalle modalità di realizzazione dell’opera. 

Il sistema previsto nel PFTE2 è composto da 24 pozzi (12 di presa e 12 di resa), con portate fino a  300 litri al secondo, pari a circa 6,8 milioni di metri cubi di acqua movimentata ogni anno. 

Si tratta di una vera e propria grande derivazione di acqua sotterranea, soggetta a Valutazione di  Impatto Ambientale (VIA) e procedura PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), e  non di un impianto accessorio.

Il modello idrogeologico del progetto evidenzia effetti tutt’altro che trascurabili: 

abbassamento della falda fino a circa 4 metri in prossimità dei pozzi 

estensione degli effetti fino a circa 500 metri di distanza 

Lo stesso studio progettuale evidenzia inoltre che: 

il modello è costruito su dati non specifici del sito 

le simulazioni sono di tipo semplificato 

i risultati dovranno essere verificati solo nelle fasi di collaudo e di esercizio 

In sostanza, si prevede di validare il comportamento reale del sistema dopo la sua  realizzazione

Non risultano inoltre analizzati in modo approfondito aspetti rilevanti quali: 

il possibile collegamento tra acquiferi a diversa profondità 

il trasferimento di elementi chimici tra falde 

le interazioni con il sistema di captazione idropotabile del territorio 

Il punto centrale è che, per un’opera pubblica di questa dimensione, la scelta del sistema energetico  dovrebbe derivare da una valutazione comparativa reale tra alternative progettuali

Questo, nei documenti disponibili, non risulta. 

Nel progetto di riqualificazione dell’attuale ospedale la situazione è completamente diversa. 

La configurazione più compatta dell’area e la disponibilità di superfici dedicate (come il parcheggio  interrato e le aree perimetrali) consentono la realizzazione di un sistema geotermico a sonde  verticali (circuito chiuso), senza prelievo di acqua e senza interferenze con la falda. 

Si tratta di una soluzione che: 

non altera il sistema idrico sotterraneo 

non richiede concessioni di derivazione 

non genera effetti diffusi nel sottosuolo 

presenta una gestione più semplice e stabile nel tempo 

Il confronto tra i due scenari porta a una considerazione chiara: 

nel nuovo ospedale la scelta della geotermia a falda appare fortemente condizionata dalla  forma del progetto e dalle modalità costruttive, 

mentre nella riqualificazione dell’esistente esiste una alternativa concreta, tecnicamente  praticabile e meno impattante. 

Per questi motivi riteniamo necessario che: 

venga riesaminata la soluzione energetica prevista 

venga sviluppata una valutazione progettuale reale della riqualificazione dell’attuale  ospedale 

venga effettuato un confronto tecnico, economico e ambientale tra alternative

Perché una decisione di questa portata non può essere guidata da una soluzione “condizionata”, ma  deve essere il risultato di una scelta consapevole, trasparente e verificabile. 

Un “approfondimento tecnico completo delle criticità evidenziate” e  

una “Tabella comparativa tra i due sistemi geotermici” è riportato negli allegati alla presente  comunicazione 

 

 

Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona 

L'Editoriale

Carlo Gatti e il suo staff
Osvaldo Murri

Trattoria La Rosa Gialla

Altro esempio del nuovo volto della ristorazione italiana è sicuramente la Trattoria La Rosa Gialla di Alessandra e Carlo Gatti (figlia e padre) dello storico

Leggi Tutto »
Carlo Maria Grillo

L’apoteosi del reietto

  Il Consiglio Superiore della Magistratura (C.S.M.) lo ha espulso dall’ordine giudiziario per indegnità, a seguito dell’intercettazione del suo cellulare, da cui è emersa una

Leggi Tutto »
Francesco Papasergio

L’effetto Draghi spinge l’Italia

In questi primi giorni trascorsi dall’incarico alla nomina del nuovo presidente del Consiglio, si parla insistentemente  di  ‘effetto Draghi’. La conseguenza più evidente del cambio

Leggi Tutto »
Gian Carlo Corada

Democrazia e fascismo

E’ stato recentemente approvato anche in Consiglio comunale a Cremona un testo già recepito in numerosi Comuni italiani. In sostanza, la Mozione vincola l’Amministrazione Comunale

Leggi Tutto »
Alessandra Fiori

La scuola per l’ambiente

Che a scuola si parli di ambiente è necessario, sempre più urgente, fondamentale. Nella mia, ad esempio, da anni ci avvaliamo della consulenza di esperti

Leggi Tutto »
Mino Boiocchi

Calendario 2021

Il Calendario 2021 realizzato da Fanfigrafica con il contributo fondamentale del fotografo Mino Boiocchi è da 24 anni un appuntamento fisso con Cremona. Le fotografie

Leggi Tutto »
Stefano Camozzi

L’ingegno ingenuo

Sono Stefano, ho 21 anni, da 2 e mezzo vivo a Milano. La ‘mia’ Cremona mi ha cresciuto e poi, per dare forma al mio

Leggi Tutto »
Osvaldo Murri

Il nuovo volto della ristorazione

Oggi nel parlare di ristorazione dobbiamo evitare di ingannarci pensando solo a quei luoghi conosciuti, ovvero i locali dove gustare piatti e vini in compagnia,

Leggi Tutto »
Francesco Papasergio

Il mio prof Mario Draghi

Quando, la sera di martedì 2 febbraio il presidente della repubblica Mattarella ha invitato Mario Draghi al Quirinale per conferirgli l’incarico di formare il governo,

Leggi Tutto »
Gian Carlo Corada

Politica e Teatro

Nei mesi scorsi ha tenuto banco a Cremona una polemica sulla gestione del Teatro Ponchielli, polemica nel merito della quale non entreremo. Alcuni hanno lamentato

Leggi Tutto »
Antonio Grassi

La salute non si svende

Fanculo il covid, il brevetto sui vaccini, le multinazionali farmaceutiche. Fanculo i manager che hanno annunciato l’arma letale contro il virus e un minuto dopo

Leggi Tutto »
Ada Ferrari

Davide e Golia

Ed eccoci approdati nelle sapienti mani di Mario Draghi. Mentre il ‘lieto fine’ di un largo appoggio parlamentare si delinea con crescente chiarezza, qualche evidenza

Leggi Tutto »
Vittoriano Zanolli

Modello Genova per Cremona

Cremona è moribonda. Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno originato identici scenari da un capo all’altro della Penisola: strade deserte, scuole chiuse, saracinesche abbassate, grandi

Leggi Tutto »

In Breve

La coincidenza

Gianemilio e Matteo, coetanei, ex compagni di scuola e amici per la pelle, compivano trent’anni. Di lì a poco Gianemilio si sarebbe sposato con Elisa,

Leggi Tutto »

Una questione di lingua

I due nottambuli guardano l’orologio mentre al campanile battono le ore: sono le cinque e una nebbia fitta è calata sulla piazza del Duomo. L’oscurità,

Leggi Tutto »

La benedizione dei veicoli

A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui era in pieno sviluppo il fenomeno della motorizzazione degli italiani, il vescovo di Cremona

Leggi Tutto »

Contatti

Per contattarci puoi scrivere una email all’indirizzo qui sopra riportato. Oppure compila il modulo qui a fianco.