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	<title>Ospite, Autore presso Vittoriano Zanolli</title>
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	<title>Ospite, Autore presso Vittoriano Zanolli</title>
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		<title>A proposito delle case minime di Milano citate da Raspelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 22:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile Direttore, nel suo articolo sulla proposta di legge regionale lei cita il celebre critico gastronomico Edoardo Raspelli quando ricorda la sua infanzia milanese tra le vie Aselli e Lomellina, vicine  &#8220;alle casette di viale Argonne immortalate nel film &#8216;Miracolo a Milano&#8217;. È vero che in viale Argonne c&#8217;erano le cosiddette &#8220;case minime&#8221;, ovvero dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Direttore,</p>
<div dir="auto"><span style="color: #7a7a7a; font-family: roboto, sans-serif;">nel suo articolo sulla proposta di legge regionale lei cita il celebre critico gastronomico <strong>Edoardo Raspelli</strong></span> quando ricorda la sua infanzia milanese tra le vie Aselli e Lomellina, vicine  &#8220;alle casette di viale Argonne immortalate nel film &#8216;Miracolo a Milano&#8217;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">È vero che in viale Argonne c&#8217;erano le cosiddette &#8220;case minime&#8221;, ovvero dei prefabbricati di edilizia pubblica costruiti per dare un alloggio provvisorio a chi lo aveva perso a causa dei bombardamenti. In realtà il capolavoro di <strong>De Sica</strong> e <strong>Zavattini</strong> venne girato nel febbraio 1950 a un paio di chilometri circa da viale Argonne, a ridosso della ferrovia  e precisamente in via Valvassori Peroni. Inoltre il villaggio del film  fu costruito ad hoc su progetto dello scenografo architetto<strong> Guido Fiorini</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Conosco bene tutta la vicenda perché dal 2020 collaboro al progetto &#8220;MUM &#8211; Museo diffuso Miracolo a Milano&#8221; che si propone  di ricordare e celebrare il film a partire proprio dal luogo dove venne allestito il set principale.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Non mi dilungo oltre e se fosse interessato ad approfondire la invito a dare un&#8217;occhiata alle pagine web del Sistema Bibliotecario di Milano:</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="color: #7a7a7a; font-family: roboto, sans-serif;"><a href="https://milano.biblioteche.it/miracolomilano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer noreferrer noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://milano.biblioteche.it/miracolomilano/&amp;source=gmail&amp;ust=1777828390319000&amp;usg=AOvVaw0_lEyhcvPDGvnS_Bv4bFcS">https://milano.biblioteche.it/<wbr />miracolomilano/</a></span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Di recente il film è tornato di attualità grazie alla versione teatrale andata in scena lo scorso marzo al Piccolo Strehler con enorme successo:</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="color: #7a7a7a; font-family: roboto, sans-serif;"><a href="https://www.piccoloteatro.org/it/2025-2026/miracolo-a-milano" target="_blank" rel="noopener noreferrer noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.piccoloteatro.org/it/2025-2026/miracolo-a-milano&amp;source=gmail&amp;ust=1777828390319000&amp;usg=AOvVaw2w5S_Px7Nd3Cv-j44m0REf">https://www.piccoloteatro.org/<wbr />it/2025-2026/miracolo-a-milano</a></span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="color: #7a7a7a; font-family: roboto, sans-serif;">La ringrazio per l&#8217;attenzione!</span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong><span style="color: #7a7a7a; font-family: roboto, sans-serif;">Sergio Seghetti</span></strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nella foto centrale un fotogramma del film &#8216;Miracolo a Milano&#8217;</div>
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		<title>Portesani: pagamenti ritardati ai fornitori del Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 17:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Durante il Consiglio comunale ho posto il tema dei ritardi nei pagamenti ai fornitori, perché è un indicatore concreto della qualità dell’azione amministrativa.” Lo dichiara Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona, al termine della discussione sul rendiconto 2025. “La risposta in Consiglio comunale della vicesindaco Romagnoli non è convincente e rischia di spostare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div>
<p>“Durante il Consiglio comunale ho posto il tema dei ritardi nei pagamenti ai fornitori, perché è un indicatore concreto della qualità dell’azione amministrativa.” Lo dichiara <strong>Alessandro Portesani</strong>, capogruppo di Novità a Cremona, al termine della discussione sul rendiconto 2025.</p>
<p>“La risposta in Consiglio comunale della vicesindaco <strong>Romagnoli</strong> non è convincente e rischia di spostare il problema invece di affrontarlo. In aula è stato sostenuto che i ritardi non dipenderebbero dal Comune, ma da presunte irregolarità nelle fatture delle imprese fornitrici. È una spiegazione che non regge alla prova dei numeri. I dati ufficiali del rendiconto parlano chiaro: nel 2025 il Comune ha pagato in ritardo 2.426 fatture, per un importo complessivo superiore a 15,4 milioni di euro. Non siamo davanti a casi isolati, ma a un fenomeno strutturale. È difficile sostenere che migliaia di fatture siano tutte irregolari. Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un problema diffuso nel sistema dei fornitori, cosa che non risulta. Più realisticamente, siamo davanti a una difficoltà organizzativa e gestionale dell’ente. Va anche chiarito un punto tecnico: i termini di pagamento decorrono dalla ricezione della fattura e possono essere sospesi solo in presenza di irregolarità contestate tempestivamente. Non basta richiamare genericamente problemi nelle fatture per giustificare ritardi così estesi. Il punto politico è semplice: la pubblica amministrazione ha il dovere di pagare nei tempi. Non può scaricare sistematicamente la responsabilità su chi lavora per il Comune. Dietro quei numeri ci sono imprese, professionisti e realtà del territorio che anticipano costi, pagano stipendi e garantiscono servizi. Meritano risposte puntuali, non giustificazioni.”</p>
<p>“Anche per questo abbiamo votato contro il rendiconto: non per un giudizio formale sui conti, ma per una valutazione sulla qualità dell’azione amministrativa che quei numeri rappresentano.”</p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="yj6qo"></div>
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		<title>Dal 1° giugno bus diretti tra Cremona e Orio al Serio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Migliorare l’accessibilità della città, rafforzare l’attrattività turistica e offrire un servizio concreto ai cittadini: sono questi gli obiettivi del nuovo collegamento diretto tra Cremona e l’Aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio, promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Cremona in collaborazione con Autostradale SRL. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto Visit Cremona, volto a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Migliorare l’accessibilità della città, rafforzare l’attrattività turistica e offrire un servizio concreto ai cittadini: sono questi gli obiettivi del nuovo collegamento diretto tra Cremona e l’Aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio, promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Cremona in collaborazione con Autostradale SRL. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto Visit Cremona, volto a rafforzare il posizionamento della città sui mercati nazionali e internazionali. Il servizio sarà attivo a partire dal primo giugno. Prevede tre corse giornaliere di andata e tre di ritorno, studiate per garantire la copertura del maggior numero possibile di voli in partenza e in arrivo, facilitando così sia i flussi turistici sia gli spostamenti dei residenti.</p>
<p dir="ltr">La fermata a Cremona è prevista in via Dante, fronte stazione, in una posizione facilmente accessibile e strategica per l’interscambio con il trasporto ferroviario e urbano, nonché con la postazione taxi situata presso la stazione. Il costo della singola tratta sarà di € 15,50.</p>
<p dir="ltr">Orari del servizio</p>
<p dir="ltr">Da Cremona verso Orio al Serio:</p>
<p dir="ltr">05:15</p>
<p dir="ltr">10:15</p>
<p dir="ltr">17:15</p>
<p dir="ltr">Da Orio al Serio verso Cremona:</p>
<p dir="ltr">08:15</p>
<p dir="ltr">15:15</p>
<p dir="ltr">23:15</p>
<p dir="ltr">Il nuovo collegamento rappresenta un passo strategico per avvicinare Cremona al terzo aeroporto italiano per traffico passeggeri, abbattendo le barriere alla mobilità e rendendo la città più facilmente raggiungibile da visitatori italiani e internazionali. Parallelamente all’avvio del servizio, il Servizio Turismo del Comune ha previsto un piano di promozione dedicato, finalizzato a diffondere la conoscenza del collegamento e a valorizzare Cremona come destinazione turistica. Sono inoltre in fase di sviluppo iniziative di promozione della città a bordo degli autobus impiegati sulla tratta, con contenuti informativi e materiali dedicati ai passeggeri.</p>
<p dir="ltr">Il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio dichiara: «Questo collegamento rappresenta un risultato importante per la nostra città. Rafforzare l’accessibilità significa rendere Cremona più competitiva, più aperta e più vicina ai grandi flussi turistici internazionali. È un servizio che guarda sia ai visitatori sia ai cittadini, migliorando concretamente le opportunità di mobilità».</p>
<p dir="ltr">L’Assessore al Turismo, Luca Burgazzi, aggiunge: «L’attivazione di questo collegamento è un tassello fondamentale nella strategia di promozione turistica della città. Collegarsi direttamente a Orio al Serio significa intercettare un bacino internazionale estremamente ampio. Parallelamente, lavoreremo per raccontare Cremona già durante il viaggio, trasformando il trasferimento in una prima esperienza di scoperta della nostra destinazione».</p>
<p dir="ltr">Il Presidente di Autostradale SRL, Pierluigi Zoncada, commenta: «La nuova linea di Autostradale tra Orio al Serio e Cremona arricchisce la nostra ampia offerta sui collegamenti aeroportuali. Oltre a Milano crediamo che anche gli altri capoluoghi meritino dei collegamenti per gli aeroporti di qualità ed efficienti. Auspichiamo infatti di contribuire alla valorizzazione dell’area cremonese perché crediamo che l’offerta di mobilità sia fondamentale per lo sviluppo e la crescita del territorio e ringraziamo per la fattiva collaborazione gli Enti che hanno creduto in questa iniziativa».</p>
<p dir="ltr">Per ulteriori informazioni sul servizio e sulle modalità di utilizzo, sarà possibile consultare i canali ufficiali del Comune di Cremona e il sito <a href="http://www.autostradale.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.autostradale.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1777704648635000&amp;usg=AOvVaw1d1hUrW1eNnm2aqDSEl49S">www.autostradale.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>1° Maggio: lavoro green, innovazione e benessere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo Maggio 2026 in Lombardia: il lavoro green è garanzia di innovazione e benessere, in Lombardia il 15% degli occupati è nelle filiere della sostenibilità. Legambiente Lombardia: “Per innovare l’occupazione dobbiamo fare di più, a partire dall’orientamento scolastico. Oggi essere portatori di Green Jobs è un aiuto al pianeta. Serve aumentare l’impegno nelle rinnovabili, nell’economia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo Maggio 2026 in Lombardia: il lavoro green è garanzia di innovazione e benessere, in Lombardia il 15% degli occupati è nelle filiere della sostenibilità. Legambiente Lombardia: “Per innovare l’occupazione dobbiamo fare di più, a partire dall’orientamento scolastico. Oggi essere portatori di Green Jobs è un aiuto al pianeta. Serve aumentare l’impegno nelle rinnovabili, nell’economia circolare, nella mobilità e nell’agricoltura sostenibile.”</p>
<p><strong>Il Primo Maggio è un giorno speciale anche per la Lombardia</strong>, dove <strong>il 15% degli occupati è nelle filiere della sostenibilità</strong>, pari a oltre il 21% del totale dei <em>green jobs</em> italiani. Il primato sull’occupazione sostenibile, che la regione divide a pari merito con l’Emilia-Romagna, porta sicuramente <strong>una ventata di ottimismo</strong> in un settore della società spesso oscurato da foschi presagi e politiche quantomeno confuse.</p>
<p>Per questo, l’attenzione alle filiere che innovano il nostro rapporto con la natura e con l’ambiente, <strong>mettendo al primo posto le sfide che ci attendono per ridurre i rischi legati agli effetti della crisi climatica</strong>, è certamente da preferire quando si parla di competitività e di innovazione.</p>
<p>“La Lombardia delle aziende è spesso più avanti delle politiche regionali che dovrebbero accompagnare una transizione ambientale oramai nei fatti,” commenta<strong> Barbara Meggetto, </strong>presidente di Legambiente Lombardia. “L’occupazione <em>green</em> può e deve crescere, e il nostro augurio ai lavoratori lombardi è quello di essere sempre più consapevoli di quali siano le scelte giuste, in un mercato globale sempre più difficile. Per crescere nella transizione ecologica servono concertazione e obiettivi a lungo termine: buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e ai lavoratori.”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>1° Maggio, il Prc: dignità e sicurezza sul lavoro</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/1-maggio-il-prc-dignita-e-sicurezza-sul-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le spese militari aumentano ogni anno ad ogni bilancio dello Stato, come richiesto dalla Nato agli Stati ormai sudditi più che alleati. La guerra è diventato lo strumento &#8220;normale&#8221; che &#8220;regola&#8221; i rapporti tra i Paesi e sta sostituendo progressivamente la politica e la diplomazia; il diritto internazionale rischia di diventare carta straccia e l&#8217;unica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Le spese militari aumentano ogni anno ad ogni bilancio dello Stato, come richiesto dalla Nato agli Stati ormai sudditi più che alleati. La guerra è diventato lo strumento &#8220;normale&#8221; che &#8220;regola&#8221; i rapporti tra i Paesi e sta sostituendo progressivamente la politica e la diplomazia; il diritto internazionale rischia di diventare carta straccia e l&#8217;unica legge che sembra valere è quella del più forte. I popoli subiscono tutti gli effetti delle guerre: stragi, morte, povertà, malattie, sfruttamento, distruzione delle condizioni minime di sopravvivenza. Ma anche nei Paesi che non sono teatro diretto di operazioni militari la popolazione subisce gli effetti delle scelte politiche di guerra sempre più intrecciate alle scelte neoliberiste che hanno caratterizzato l&#8217;economia degli ultimi decenni: i Governi, a partire dal nostro, tagliano la spesa sociale e i servizi pubblici per sostenere l&#8217;aumento delle spese militari e per tentare di rispettare i famigerati parametri di Maastricht; il sistema di guerra fa schizzare in alto i prezzi delle materie prime e dell&#8217;energia, prezzi impossibili per le aziende e per le tasche vuote dei lavoratori, prezzi che  invece garantiscono immensi profitti alle società e ai potentati economici che vivono di speculazione finanziaria e di privatizzazioni di comparti pubblici. Chi governa si guarda bene dall&#8217;investire sull&#8217;economia reale &#8211; eppure sono decine le crisi aziendali e la cassa integrazione è in forte aumento &#8211; e sul welfare per sostenere tessuto produttivo e lavoratori.<b> </b>L&#8217;inflazione colpisce pesantemente la capacità di spesa delle famiglie impoverite. Si continuano a colpire le pensioni e i redditi da lavoro a fronte di speculazioni ed evasioni fiscali sanate dai condoni. Non si tassano gli extraprofitti delle aziende energetiche e di una sacrosanta patrimoniale non si vede nemmeno l&#8217;ombra. La divaricazione sociale tra i pochissimi straricchi e il crescente numero di famiglie e lavoratori in difficoltà è sempre più forte e netta. Il lavoro negli anni si è precarizzato, parcellizzato, privato (a causa di riforme infami) dei diritti conquistati dalla classe lavoratrice con le lotte passate.</div>
<div></div>
<div>Troppo spesso il lavoro è sinonimo di rischio, pericolo, infortunio. In questo I maggio poniamo l&#8217;accento ancora più forte alla guerra continua e silenziosa che si combatte nei cantieri, nei campi, nelle fabbriche, sulle strade: è<b> una guerra che uccide più di tre lavoratori al giorno in Italia </b>e che vede la nostra provincia in alto nella dolorosa classifica. Oltre alle morti anche gli infortuni e le malattie professionali sono in aumento. Non si investe in sicurezza e lavorare in sicurezza è un diritto fondamentale di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore.</div>
<div>Per far conoscere questi dati allarmanti e la situazione di tanti lavoratori e lavoratrici <u>saremo presenti con presidi e volantinaggi in più comuni il giorno del Primo Maggio e il giorno seguente</u>. Il volantino che distribuiremo è allegato al presente comunicato.</div>
<div></div>
<div><strong>Questi i nostri appuntamenti</strong></div>
<div>I circoli cremaschi del PRC parteciperanno e volantineranno il <b>I Maggio dalle ore 10,30 a</b> <b>Crema</b> all&#8217;iniziativa &#8220;Lavoro dignitoso&#8221; promossa dai sindacati confederali presso il Monumento dei Caduti sul Lavoro; sempre il <b>Primo Maggio</b> il circolo PRC &#8220;Collettivo Lucia Piloni&#8221; organizzerà <b>un presidio a Castelleone dalle 9 alle 12</b> in piazza del comune.</div>
<div>A <b>Cremona</b> il circolo &#8220;Rosa Luxemburg&#8221; sarà presente con un <b>banchetto informativo in piazza Stradivari</b> (vicino a Spazio comune) durante il mercato <b>sabato 2 maggio dalle ore 10 alle 12,30.</b>  A <b>Casalmaggiore</b> nella mattinata di <b>sabato 2 maggio</b> il circolo PRC casalasco-piadenese &#8220;Rive Gauche&#8221; sarà presente con un <b>volantinaggio al mercato</b>.</div>
<div class="yj6qo"></div>
<div class="adL"><span style="font-weight: 400;">Nei luoghi di lavoro ogni anno, in Italia, più di </span><b>1000 </b><span style="font-weight: 400;">lavoratori vengono uccisi: più di 3 al giorno. Sono dati che ci consegnano 20.000 morti negli ultimi 18 anni. Nel 2025 sono accaduti quasi  </span><b>600.000 infortuni</b><span style="font-weight: 400;">, ma il sommerso è enorme: CGIL e diverse associazioni stimano che i casi reali  superino il milione; in agricoltura muoiono travolti da trattori circa 140 lavoratori. </span></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Il governo, per fare fronte a questo massacro, spende per la prevenzione solo lo 0,4 per cento. Ha  </span><b>ridotto gli organici degli ispettorati del lavoro </b><span style="font-weight: 400;">da 7812 a 7776, delle 500 assunzioni previste ne ha  concretizzate soltanto 300, mentre ha aumentato il numero dei posti dirigenziali. Persegue nel  contempo il disegno di ridefinire, riducendolo, il ruolo dell&#8217;Ispettorato del Lavoro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli accertamenti sui luoghi di lavoro, effettuati dagli organi competenti, registrano percentuali  assolute di </span><b>irregolarità </b><span style="font-weight: 400;">normative, contrattuali e della legislazione in vigore a tutela dei lavoratori. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Contratti a termine, precarietà lavorativa, frantumazione del sistema contrattuale nello  svolgimento delle attività, uso delle cooperative per ridurre le tutele, lavoro nero e conseguente  divisione dei lavoratori sono la principale causa degli infortuni e delle morti sul lavoro. Risulta  evidente l’</span><b>assenza dell’azione politica di indirizzo e tutela del diritto sui luoghi di lavoro</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nello stesso tempo si evidenzia l&#8217;</span><b>inadeguatezza dell&#8217;azione sindacale </b><span style="font-weight: 400;">a difesa dei lavoratori, come  comprovato dalla crisi delle rappresentanze sindacali e dall&#8217;assenza di un conflitto, che ponga limiti  ai processi di riorganizzazione in corso, di trasferimento di aziende all’estero ed all&#8217;isolamento dei  lavoratori. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo ambito ha pesato anche l&#8217;esito negativo del referendum sindacale, per il ripristino  dell&#8217;articolo 18 dello statuto dei lavoratori. </span><b>Lo stato di questa guerra vede il territorio cremonese  come uno dei peggiori</b><span style="font-weight: 400;">. Siamo al terzo posto sul piano nazionale come gravità sulla sicurezza. Ad  un tasso di attività sostanzialmente stabile, ben </span><b>4.472 le denunce di infortuni </b><span style="font-weight: 400;">all’INAIL, i </span><b>morti sul  lavoro sono raddoppiati</b><span style="font-weight: 400;">, passando da 7 a 14, con un’incidenza doppia rispetto a quella nazionale,  gli infortuni in itinere aumentano del 21,4 per cento e le </span><b>malattie professionali riconosciute  passano da 184 a 205</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro Partito condivide la necessità dell’</span><b>istituzione del reato di omicidio sul lavoro</b><span style="font-weight: 400;">, siamo  contro l’</span><b>utilizzo smodato degli appalti</b><span style="font-weight: 400;">, contro </span><b>i contratti di comodo</b><span style="font-weight: 400;">, contro </span><b>la precarietà e le false  cooperative </b><span style="font-weight: 400;">e siamo per </span><b>affermare la dignità della persona nei luoghi di lavoro</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo presentato una proposta di legge che introduce il </span><b>salario minimo a 10 euro all’ora,  indicizzato all’inflazione </b><span style="font-weight: 400;">e stiamo per far partire una raccolta di firme per una legge che introduca  l’</span><b>imposta sui grandi patrimoni</b><span style="font-weight: 400;">, con un contributo annuale dell’1 per cento per i patrimoni  superiori ai 2 milioni di euro, esclusa la prima </span><span style="font-weight: 400;">casa di residenza.  </span></p>
<p><strong>Rifondazione Comunista Cremona</strong></p>
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		<title>Zona Logistica Semplificata, Provincia e Comuni a confronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Zona Logistica Semplificata come occasione concreta di sviluppo per i territori cremonesi e come strumento da costruire attraverso il dialogo tra istituzioni e imprese. È questo il senso dell’incontro promosso dalla Provincia di Cremona nella Sala Consiliare del Palazzo provinciale, dedicato ad approfondire opportunità e strumenti offerti dalla ZLS Lombardia e a favorire un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Zona Logistica Semplificata come occasione concreta di sviluppo per i territori cremonesi e come strumento da costruire attraverso il dialogo tra istituzioni e imprese. È questo il senso dell’incontro promosso dalla Provincia di Cremona nella Sala Consiliare del Palazzo provinciale, dedicato ad approfondire opportunità e strumenti offerti dalla ZLS Lombardia e a favorire un primo confronto operativo con i Comuni interessati.</p>
<p>Hanno partecipato in presenza il sindaco di Casteldidone <strong>Andrea Rivieri</strong> e il sindaco di San Giovanni in Croce <strong>Pier Guido Asinari</strong>, il vicesindaco di Spinadesco <strong>Andrea Manfredini</strong> e il vicesindaco di Casalmaggiore <strong>Giovanni Leoni</strong> e, per Piadena Drizzona i tecnici dello Studio Pirotti di Casalmaggiore. Collegato da remoto il Comune di Pizzighettone con il vicesindaco <strong>Marco Boccoli</strong>. Presente anche la direttrice dell’Ufficio Territoriale Regionale Val Padana Cremona-Mantova, <strong>Enrica Gennari</strong>, accompagnata dalle collaboratrici <strong>Elisa Passer</strong>i e <strong>Marta Masseroli</strong>.</p>
<p>Ad aprire i lavori il presidente della Provincia<strong> Roberto Mariani</strong>, che ha ringraziato i presenti sottolineando il valore di un incontro pensato per mettere i Comuni nelle condizioni di cogliere appieno le opportunità offerte dalla manifestazione di interesse regionale. Mariani ha richiamato il ruolo centrale dei Comuni, ma anche dei soggetti privati, evidenziando come proprio il partenariato pubblico-privato sia il cuore del percorso delineato da Regione Lombardia. In questo quadro, la Provincia ha ribadito la volontà di assumere un ruolo di accompagnamento e facilitazione per supportare le amministrazioni locali nella fase di adesione.</p>
<p>A introdurre i contenuti tecnici e strategici della ZLS è stata la Capo di Gabinetto <strong>Mara Pesaro</strong>, che ha ripercorso il lavoro che ha portato alla nascita della ZLS Lombardia, ricordando il contributo della Provincia di Cremona all’interno del Comitato di indirizzo regionale presso la Direzione Generale Sviluppo Economico di Regione Lombardia, facente capo all’assessorato di Guido Guidesi, e il riconoscimento del ruolo strategico dei porti interni come elemento qualificante dell’impianto lombardo.</p>
<p>Nel corso della presentazione sono state illustrate le opportunità previste dal progetto ZLS: semplificazioni amministrative, riduzione dei tempi autorizzativi, possibilità di ricorrere ad autorizzazioni uniche, misure di sostegno agli investimenti, oltre ai contenuti della manifestazione di interesse regionale da 4 milioni di euro per progetti di investimento pubblico-privato da sviluppare tramite accordi di competitività.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata alle caratteristiche dei progetti candidabili: investimenti produttivi nuovi, ampliamenti o revamping accompagnati da interventi pubblici funzionali, con possibili ricadute su infrastrutture viarie, intermodalità, digitalizzazione, aree logistiche e servizi a supporto dell’occupazione.</p>
<p>La direttrice <strong>Enrica Gennari</strong> ha rimarcato la disponibilità di Regione Lombardia ad affiancare i territori in questo percorso: “Queste risorse possono sembrare limitate, ma non devono scoraggiare. Lavorate sui vostri progetti, partite dalle esigenze del territorio: è una grande sfida per un’area importante che deve fare massa critica. A queste risorse se ne potranno affiancare altre, attraverso ulteriori misure a sostegno dell’economia che Regione Lombardia potrà mettere in campo”.</p>
<p>Mariani è poi tornato sul tema del coinvolgimento dei privati, ritenuto decisivo per dare concretezza alle opportunità offerte dalla ZLS, richiamando la necessità di aprire subito interlocuzioni con il mondo produttivo. Un concetto ripreso anche dal vicepresidente della Provincia <strong>Luciano Toscani</strong>, che ha sottolineato come gli investitori chiedano strumenti certi e tempi chiari.</p>
<p>Il confronto con gli amministratori ha fatto emergere interesse e attenzione, ma anche la necessità di ulteriori approfondimenti su alcuni aspetti applicativi dello strumento. Tutti gli amministratori intervenuti hanno posto domande, avanzato proposte concrete e ribadito l’esigenza di un accompagnamento da parte della Regione per sciogliere alcuni dubbi interpretativi ancora presenti. Tra i temi emersi, l’attenzione al credito d’imposta di cui alcuni territori possono beneficiare, gli aspetti legati alle misure fiscali ipotizzate – come il tema IMU, che coinvolge direttamente i Comuni – e alcune perplessità che richiedono ulteriori chiarimenti operativi. Il confronto ha confermato l’interesse dei territori a utilizzare tutte le potenzialità dello strumento, valorizzandone le opportunità.</p>
<p>In chiusura il vicepresidente Toscani ha ribadito il senso dell’iniziativa: ascoltare i sindaci, facilitare il confronto con la direzione regionale competente e mettere a sistema tutte le leve disponibili per sostenere il territorio. “La Provincia – ha concluso – vuole stare accanto ai Comuni in questa partita, accompagnandoli in un percorso che può rappresentare una concreta opportunità di sviluppo e attrazione di investimenti”.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un primo momento operativo che la Provincia intende proseguire, consolidando il proprio ruolo di raccordo tra istituzioni locali, Regione e sistema produttivo.</p>
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		<title>Pastorale del lavoro di Crema, messa il 6 maggio alla Fark</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Breve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La commissione per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Crema anche quest’anno ha concordato con il vescovo Daniele di commemorare S. Giuseppe Lavoratore in un giorno feriale, all’interno di un’azienda per attestare la vicinanza della Chiesa di Crema al mondo del lavoro.  La celebrazione della Santa Messa nella memoria del patrono degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La commissione per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Crema anche quest’anno ha concordato con il <strong>vescovo Daniele</strong> di commemorare S. Giuseppe Lavoratore in un giorno feriale, all’interno di un’azienda per attestare la vicinanza della Chiesa di Crema al mondo del lavoro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La celebrazione della Santa Messa nella memoria del patrono degli artigiani e degli operai si terrà pertanto mercoledì 6 maggio, alle ore 11, presso lo stabilimento <strong>FARK di Pianengo</strong>, grazie alla disponibilità accordata dalla direzione dell’azienda </span><span style="font-weight: 400;">altamente specializzata nella progettazione, costruzione e installazione di </span><span style="font-weight: 400;">impianti e macchinari per l’industria alimentare in genere, enologica e delle bevande; serbatoi in acciaio inossidabile di stoccaggio e processo per tutti i settori produttivi; cisterne in acciaio inossidabile per il trasporto di liquidi alimentari, liquidi in genere e liquidi pericolosi ADR</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il momento sarà l’occasione per riflettere su come in questo tempo “caratterizzato dal crescente incalzare di conflitti bellici – fanno osservare i vescovi italiani nel messaggio per il 1° Maggio 2026 – siamo chiamati a interrogarci sulla ricaduta sul lavoro e sulle condizioni inedite in cui l’attività umana oggi si trova”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“In una fabbrica, in un ufficio, in agricoltura – aggiungono – ogni giorno le persone si coordinano e cooperano per azioni che contribuiscono a creare comunità, per accrescere con nuovi prodotti e servizi la biodiversità civile ed economica della Terra.“</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel condividere in particolare la preoccupazione per “l’aumento dei prezzi dell’energia, che ha una ricaduta sul bilancio delle famiglie, soprattutto di quelle che vivono nella precarietà economica, e su quello delle aziende”, sostengono sia “il tempo di ribadire che il futuro si può costruire solo se ci poniamo ancora in ascolto della profezia di Isaia: «Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci…” (Is. 2,4). E concludono auspicando che “Il lavoro non può perdere la sua più vera e forte vocazione alla pace, la sua natura profonda di relazione buona tra gli uomini e con la natura. A volte la neghiamo, non la riconosciamo, e trasformiamo «gli aratri in lance». Ma il lavoro continua a chiamarci alla pace: ci ricorda che la guerra è il grande inganno. </span></p>
<p>Nella foto centrale il vescovo Daniele Gianotti</p>
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		<title>Bonus condizionatori, 50% di detrazione fino a dicembre</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/bonus-condizionatori-detrazione-del-50-fino-a-dicembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bonus condizionatori 2026 conferma due aliquote distinte: 50% per gli interventi sulla prima casa e 36% per le altre destinazioni d&#8217;uso. La detrazione si applica a un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare se l&#8217;installazione rientra nel bonus ristrutturazioni, mentre l&#8217;ecobonus energetico fissa il limite a 30.000 euro e sale a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il bonus condizionatori 2026 conferma due aliquote distinte: 50% per gli interventi sulla prima casa e 36% per le altre destinazioni d&#8217;uso. La detrazione si applica a un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare se l&#8217;installazione rientra nel bonus ristrutturazioni, mentre l&#8217;ecobonus energetico fissa il limite a 30.000 euro e sale a 40.000 euro per singola unità nei condomini. Chi sceglie il Conto Termico 3.0 può ottenere fino al 65% di copertura, con versamento diretto sul conto corrente entro 60-90 giorni. Le aliquote attuali restano valide fino al 31 dicembre 2026: dal 2027 scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%. Il recupero avviene in 10 rate annuali di pari importo. Prima dell&#8217;acquisto serve verificare la potenza disponibile sul <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/contatore-luce/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/contatore-luce/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1n0OxoNDmDWnPLCmEDzS5e">contatore della luce</a>, spesso insufficiente per climatizzatori di taglia maggiore.</p>
<p dir="ltr">Detrazione IRPEF in 10 rate o sconto in fattura: come scegliere</p>
<p dir="ltr">Le modalità di richiesta sono tre. La prima è la classica detrazione IRPEF, suddivisa in 10 quote annuali e calcolata in dichiarazione dei redditi. La seconda è il Conto Termico 3.0, che eroga il contributo direttamente sul conto del beneficiario. La terza, riservata ad alcune opzioni, è lo sconto in fattura applicato dall&#8217;installatore. In tutti i casi è obbligatoria la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. L&#8217;installazione deve essere eseguita da personale con patentino F-Gas e le pompe di calore devono rispettare i valori minimi di COP ed EER. Per l&#8217;ecobonus serve la dismissione obbligatoria dell&#8217;impianto obsoleto. Possono accedere proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, inquilini con contratto, comodatari e aziende con partita IVA. Conviene consultare anche le delibere <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/arera/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/arera/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1v9CLMkfN-_lFU5jblrFFZ">ARERA</a> collegate ai requisiti di efficienza.</p>
<p dir="ltr"><strong>Risparmio in bolletta: oltre l&#8217;incentivo, il vero guadagno</strong></p>
<p dir="ltr">Il bonus copre l&#8217;investimento iniziale, ma il vantaggio si misura anche sulla bolletta della luce. Le pompe di calore di nuova generazione assorbono meno energia degli impianti più datati: l&#8217;incidenza in bolletta dipende dal <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/costo-kwh/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/mercato-energetico/costo-kwh/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1ziiV4zXx6PzLllQSrcTBb">costo del kWh</a> applicato dal fornitore. Confrontare le <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw1BBlhcbY1JrY9CVKzENNFD">offerte luce sul mercato libero</a> consente di trovare tariffe più competitive rispetto alle condizioni standard. Per chi installa un impianto di taglia maggiore conviene verificare le offerte luce <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce-6kw/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/compara/offerte-luce-6kw/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw2-8GUHIkWtXQuL3ukCLYua">6kW</a>, pensate per assorbimenti più alti. Un <a href="https://www.papernest.it/luce-gas/operazioni/cambio-fornitore-luce-gas/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.papernest.it/luce-gas/operazioni/cambio-fornitore-luce-gas/&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw0ZkdG9KJRuEB477IN7A7AL">cambio fornitore</a> tempestivo può accompagnare l&#8217;investimento, sommando i propri effetti alla detrazione. Il consiglio è agire prima del 31 dicembre 2026, ultimo termine per beneficiare delle aliquote piene del 50% e 36%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="http://papernest.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://papernest.it&amp;source=gmail&amp;ust=1777533712821000&amp;usg=AOvVaw0eAm6xGP4csC6HgyewUMJo">papernest.it</a></p>
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		<title>Il libro. &#8216;Mussolini e il fascismo – L’altra storia&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serata di alto profilo culturale e di straordinaria partecipazione quella che si è svolta presso la Sala Mercanti della Camera di Commercio di Cremona, dove l’associazione Idea Italia ha promosso la presentazione del primo libro della collana “Mussolini e il fascismo – L’altra storia” di Caio Mussolini. L’evento ha registrato una notevole affluenza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una serata di alto profilo culturale e di straordinaria partecipazione quella che si è svolta presso la Sala Mercanti della Camera di Commercio di Cremona, dove l’associazione Idea Italia ha promosso la presentazione del primo libro della collana “Mussolini e il fascismo – L’altra storia” di <strong>Caio Mussolini.</strong></p>
<p>L’evento ha registrato una notevole affluenza di pubblico, con la sala gremita e un clima di grande attenzione e coinvolgimento, a testimonianza del vivo interesse verso iniziative capaci di offrire momenti autentici di approfondimento storico e culturale. Particolarmente apprezzata anche l’accoglienza calorosa e partecipata dei cittadini cremonesi, che hanno contribuito a rendere l’atmosfera della serata ancora più significativa e coinvolgente.</p>
<p>Ad aprire la serata è stato il presidente di Idea Italia, <strong>Fabio Bertusi</strong>, che nel suo intervento ha richiamato il valore della cultura come strumento di libertà, crescita civile e costruzione di una coscienza collettiva matura.</p>
<p>«Ogni comunità che desidera guardare con fiducia al futuro deve avere il coraggio di conoscere il proprio passato, affrontandolo con serietà, rispetto e spirito critico. La cultura resta il fondamento di ogni società veramente libera e consapevole», ha dichiarato il presidente Bertusi.</p>
<p>Ha quindi preso la parola Caio Mussolini, protagonista di un’esposizione apprezzata per chiarezza, profondità e capacità comunicativa. L’autore ha accompagnato il pubblico attraverso un percorso di analisi storica articolato e coinvolgente, offrendo spunti di riflessione e lettura su una delle pagine più significative e discusse della storia nazionale.</p>
<p>«Desidero ringraziare sinceramente Idea Italia per l’invito e per l’organizzazione di una serata così partecipata e attenta: momenti come questi dimostrano quanto sia ancora vivo il desiderio di confronto e approfondimento», ha dichiarato l’autore.</p>
<p>Particolarmente sentito il ringraziamento rivolto a <strong>Rina Daniela Maestrelli</strong>, il cui contributo organizzativo è stato determinante per la riuscita dell’iniziativa.</p>
<p>Con questa serata, Idea Italia conferma la propria missione: promuovere cultura, favorire occasioni di crescita intellettuale e creare spazi di incontro capaci di coinvolgere la comunità attraverso contenuti di valore.</p>
<p>Il grande successo di pubblico e l’entusiasmo registrato rappresentano un segnale forte e incoraggiante: esiste ancora un profondo desiderio di conoscenza, confronto serio e partecipazione culturale. Una serata intensa e significativa, che ha saputo restituire alla storia il suo valore più autentico: quello di strumento vivo per comprendere il presente e costruire il futuro.</p>
<p>Nella foto centrale Rina Daniela Maestrelli, Caio Mussolini, Fabio Bertusi</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/il-libro-mussolini-e-il-fascismo-laltra-storia/">Il libro. &#8216;Mussolini e il fascismo – L’altra storia&#8217;</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
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		<title>Chiuso il ponte sull’Adda tra Montodine e Bertonico</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/chiuso-il-ponte-sulladda-tra-montodine-e-bertonico-verifiche-strutturali-e-viabilita-alternativa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come anticipato nella giornata di ieri, è stata pubblicata l’ordinanza dirigenziale n° 24/2026 della Provincia di Lodi che formalizza la chiusura temporanea della S.P. ex S.S. 591 dal km 53+000 al confine con la provincia di Cremona, a partire dal 27 aprile 2026 e fino al termine delle verifiche strutturali sul ponte sul fiume Adda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/chiuso-il-ponte-sulladda-tra-montodine-e-bertonico-verifiche-strutturali-e-viabilita-alternativa/">Chiuso il ponte sull’Adda tra Montodine e Bertonico</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="left">Come anticipato nella giornata di ieri, è stata pubblicata l’ordinanza dirigenziale n° 24/2026 della Provincia di Lodi che formalizza la chiusura temporanea della S.P. ex S.S. 591 dal km 53+000 al confine con la provincia di Cremona, a partire dal 27 aprile 2026 e fino al termine delle verifiche strutturali sul ponte sul fiume Adda tra Bertonico (Lodi) e Montodine (Cremona).</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">Il provvedimento si è reso necessario a seguito del sopralluogo eseguito dai tecnici della Provincia di Lodi, intervenuti dopo la segnalazione dei carabinieri di Codogno, che ha evidenziato la presenza di un dislivello in prossimità del giunto di dilatazione sul lato lodigiano, ritenuto incompatibile con la prosecuzione in sicurezza del transito veicolare.</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">Come riportato nell’ordinanza lodigiana, la Provincia di Cremona, sentita e informata rispetto alle criticità rilevate, procederà nella giornata odierna ad adottare un proprio provvedimento di chiusura per quanto di competenza, in coerenza e conseguenza all’atto assunto dalla Provincia di Lodi. Si ricorda infatti che il ponte è un&#8217;infrastruttura in proprietà condivisa tra le due Province, mentre la competenza manutentiva del manufatto, in questo caso, fa capo alla Provincia di Lodi, che sta conducendo gli accertamenti tecnici.</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">L’ordinanza dispone la chiusura dell’infrastruttura in via precauzionale per consentire l’avvio urgente delle verifiche strutturali da parte di tecnici specializzati in materia di ponti, attività che richiederanno alcuni giorni. Contestualmente sono state attivate e segnalate le deviazioni di viabilità alternativa, sia in direzione Crema sia verso il Lodigiano, con percorsi dedicati anche al traffico pesante.</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">La Provincia di Cremona, in raccordo costante con la Provincia di Lodi, sta assicurando il massimo coordinamento nella gestione della viabilità e diffonde ai mezzi di informazione il testo integrale dell’ordinanza, unitamente ad alcune immagini della segnaletica di deviazione già posizionata in territorio di Montodine, in corrispondenza della rotatoria per Gombito-Pizzighettone e Castelleone, per favorire la più ampia informazione possibile agli utenti della strada.</div>
<div align="left"></div>
<div align="left">Il Comune di Montodine fin dalle prime ore della giornata di ieri si è prontamente mobilitato, offrendo collaborazione e supporto operativo per ridurre i disagi agli automobilisti e ai mezzi in transito, anche attraverso attività di informazione e orientamento sulla viabilità alternativa. La Provincia di Cremona continuerà a seguire costantemente l’evoluzione della situazione e fornirà tempestivi aggiornamenti sugli esiti delle verifiche tecniche e sui tempi di riapertura del collegamento.</div>
<p><i>Provincia di Lodi | U.O. 6 INFRASTRUTTURE &#8211; Strade Provinciali</i><br />
Estratto dall&#8217;ordinanza n° 24/2026<br />
Lodi, 27-04-2026<br />
<b>OGGETTO: ORDINANZA DIRIGENZIALE PER LA DISCIPLINA DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE A TUTELA DELL&#8217;INCOLUMITA&#8217; PUBBLICA. CHIUSURA TEMPORANEA DELLA SP EX SS 591 DAL KM 53+000 AL CONFINE CON LA PROVINCIA DI CREMONA DAL 27 APRILE 2026 E FINO AL TERMINE DELLE VERIFICHE STRUTTURALI SUL PONTE SUL FIUME ADDA</b></p>
<p>IL DIRIGENTE AREA INFRASTRUTTURE, LAVORI PUBBLICI, TRASPORTI <i>(Sostituto ad interim del Dirigente Area Infrastrutture, Lavori Pubblici, Trasporti della Provincia di Lodi Ing. Michela Maria Binda)</i><br />
<b>Premesso che:</b><br />
· seguito della segnalazione dei carabinieri di Codogno nella mattinata del 27 aprile 2026, è stato eseguito un sopralluogo da parte dei tecnici della Provincia di Lodi presso il ponte sul fiume Adda al km 52+400 della SP ex SS 591 in Comune di Bertonico, constatando la creazione di un dislivello in prossimità del giunto di dilatazione lato Lodi;<br />
· tale dislivello risulta pericoloso per il transito veicolare e pertanto necessita la chiusura immediata della SP ex SS 591, dal km 53+000 al confine con la Provincia di Cremona a tutela dell’incolumità pubblica. Appurata la necessità pertanto di procedere all’esecuzione urgente di verifiche strutturali da parte di tecnico specializzato in materia di ponti per determinare la risoluzione della criticità, si ritiene opportuno chiudere, per motivi di sicurezza a tutela della incolumità pubblica, il ponte al km 52+400 della SP ex SS 591.<br />
Sentita la Provincia di Cremona ed informata rispetto alle criticità rilevate, la stessa procederà con proprio provvedimento per quanto di competenza, alla chiusura del ponte;</p>
<p><b>Tutto ciò premesso</b><br />
1. per le motivazioni in premessa esposte, che s’intendono qui integralmente riportate quale parte integrante e sostanziale al presente atto, di disporre la chiusura temporanea della SP ex SS 591 dal km 53+000 al confine con la Provincia di Cremona per consentire le verifiche<br />
strutturali del ponte sul fiume Adda;<br />
2. di provvedere con ditte specializzate e proprio personale alla messa in opera di tutti gli approntamenti necessari all’attuazione della presente ordinanza comprensiva della relativa segnaletica e degli avvisi di viabilità alternativa;<br />
3. di procedere alla temporanea copertura e/o rimozione della segnaletica stradale esistente, in palese contrasto con quella temporaneamente installata e il successivo e tempestivo ripristino della stessa cessate le esigenze contingenti che ne hanno determinato la temporanea copertura e/o rimozione;<br />
4. di demandare espressamente al personale interno, ogni incombenza relativa al mantenimento in perfetto ordine di tutta la segnaletica temporanea posata, per mezzo di proprio personale o delegato;<br />
5. di autorizzare l’installazione della prescritta segnaletica temporanea di cui sopra in ottemperanza ai disposti del D.M. 22/01/2019, che stabilisce l’aggiornamento dei criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in soggezione di traffico;<br />
6. di disporre la trasmissione di copia del presente atto a tutte le forze dell’ordine e gli enti territorialmnte interessati per opportuna conoscenza e il seguito di rispettiva competenza;<br />
7. di attestare sul presente provvedimento la regolarità e la correttezza amministrativa, ai sensi dell’art. 147-bis del D.Lgs. n. 267/2000.<br />
<b>DISPONE</b><br />
quale viabilità alternativa direzione Crema:<br />
&#8211; provenendo da sud, si percorre SP 27 /SP 234 fino al Confine con la Provincia di Cremona con direzione Maleo/Pizzighettone<br />
&#8211; provenendo da nord si percorre la SP 26/SP 169 fino al confine con la Provincia di Cremona con direzione Cavenago d’Adda/Rubbiano<br />
<b>AVVISA</b><br />
che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso, entro 60 gg. dalla pubblicazione, al T.A.R. della Lombardia, ai sensi della L. 06/12/1971 n°1034, ovvero, entro 120 gg;<br />
<b>DISPONE INFINE</b><br />
che a ultimazione dei lavori, tutta la segnaletica temporaneamente installata, relativa alla presente autorizzazione venga tempestivamente rimossa e ripristinato lo stato originario dei luoghi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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