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	<title>Vittoriano Zanolli</title>
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	<title>Vittoriano Zanolli</title>
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		<title>La cremasca Giuseppina Facchi tra i vincitori del &#8216;Premio Letterario Angelo Zanibelli&#8217; con il libro &#8216;Io prima di noi&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una bambina malata, accudita da due infermieri-robot perfetti ma senza calore, sogna infermieri veri capaci di tenerle la mano. Una giovane medica rischia di non sentire più nulla, turno dopo turno in Pronto soccorso. Una madre diventa caregiver e affronta con ironia la diagnosi di autismo del figlio. Sono solo alcune delle storie protagoniste della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Una bambina malata, accudita da due infermieri-robot perfetti ma senza calore, sogna infermieri veri capaci di tenerle la mano. Una giovane medica rischia di non sentire più nulla, turno dopo turno in Pronto soccorso. Una madre diventa caregiver e affronta con ironia la diagnosi di autismo del figlio. Sono solo alcune delle storie protagoniste della <strong>14</strong><sup><strong>a</strong></sup><strong> edizione del Premio Letterario Angelo Zanibelli “La parola che cura”</strong>, la cui cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera nel Salone d’Ercole dell’Ambasciata di Francia a Roma, in Palazzo Farnese. Tra i premiati spicca la cremasca <strong>Giuseppina</strong> <strong>Facchi</strong>, psicologa, autrice del libro &#8221;Io prima di voi&#8221; (Franco Angeli Edizioni).</p>
<p>&#8221;Aver vinto il Premio Zanibelli è un traguardo raggiunto grazie a tante persone: l’idea di Anna, il sostegno del direttivo di Italia Adozioni, il progetto di ricerca di Giuseppina e Maria, i testimoni &#8211; in particolare Nancy, Masha, Laura e Loretta &#8211; il titolo di <strong>Claudia Torello</strong>, il lavoro editoriale di <strong>Claudia Rusconi</strong>, Flavia, Barbara e Tullia e i collaboratori di ItaliaAdozioni: Nausica, Mara e la professoressa Rosnati &#8211; dichiara Giuseppina Facchi -. Merito di Claudia Rusconi se siamo arrivati a FrancovAngeli e di Barbara se il libro ha vinto e gira l’Italia. Grandi persone che insieme fanno cose grandi!&#8221;. <strong>Ivana Lazzarini</strong> presidente Italia adozioni: &#8221;Con soddisfazione e orgoglio ringrazio il presidente <strong>Gianni Letta</strong> e la giuria del &#8220;Premio Letterario Angelo Zanibelli &#8211; La parola che cura&#8221; per aver proclamato vincitore &#8216;Io prima di noi&#8217; e aver riconosciuto l&#8217;importanza dell&#8217;attesa dell&#8217;adozione da parte dei figli. È questo un libro corale frutto del contributo dei testimoni, dei ricercatori, dei collaboratori e dei volontari di Italia Adozioni Aps. Mi auguro che le complesse esperienze narrate portino a buone prassi per significare e accompagnare nel suo percorso di vita ogni bambino in attesa della famiglia&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sanofi ha istituito il Premio nel 2013 in memoria di <strong>Angelo Zanibelli, cremonese, morto a 61 anni il 2 luglio 2012</strong>, suo storico direttore della Comunicazione e delle Relazioni istituzionali, per valorizzare il racconto come strumento sociale e terapeutico. Da allora il Premio dà voce a pazienti, caregiver e professionisti della salute, aprendo a tematiche di interesse sociale specchio di una società le cui fragilità cambiano e si trasformano, nella convinzione che a volte il primo passo verso la guarigione risiede proprio nel sentirsi compresi oltre la cartella clinica.</p>
<p style="font-weight: 400;">130 le opere selezionate e in concorso quest’anno. Le opere hanno concorso in due categorie e diverse sottocategorie ovvero <strong>Opere edite</strong> (<strong>Narrativa</strong>, <strong>Saggistica</strong> e <strong>Illustrati</strong>) e <strong>Opere inedite</strong>. A queste si aggiungono poi <strong>una serie di</strong> <strong>Premi speciali</strong> che sono stati svelati ieri, nel corso della serata.</p>
<p style="font-weight: 400;">Attraverso linguaggi e prospettive diverse, le opere di quest’anno trasformano esperienze personali di malattia e cura in racconti capaci di creare consapevolezza e vicinanza. A prendere voce sono i pazienti, a partire dai più giovani; i professionisti della salute, alle prese con il burnout e con la crisi delle professioni sanitarie; le famiglie, che affrontano l’adozione o la vita accanto a un figlio con disabilità; e gli adolescenti, con il loro disagio. Storie diverse che riportano al centro il valore dell’ascolto, della relazione e dell’empatia nella cura.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“La XIV edizione del Premio Zanibelli che accogliamo a Palazzo Farnese è un’occasione per capire quanto la cura e l’espressione attraverso il racconto costituiscono elementi terapeutici essenziali”</em><em>,</em> ha dichiarato <strong>l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes,</strong> sottolineando che la Francia è molto attenta ai temi portati dal Premio Zanibelli.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Ogni anno il nostro Premio Letterario Angelo Zanibelli ha la straordinaria capacità di fare emergere le diverse dimensioni della fragilità umana e della cura: lo sguardo dei pazienti, la competenza e la fatica degli operatori sanitari, la forza silenziosa delle famiglie e dei caregiver, il disagio dei giovani. Sono storie ed esperienze che ci ricordano come la cura non si riduca mai solo a una terapia, ma ad una presa in carico del sistema, a una relazione fatta di presenza e fiducia, a un valore, quello dell’innovazione, primario per la nostra comunità”,</em> ha dichiarato <strong>Marcello Cattani, presidente e ad di Sanofi Italia e Malta</strong>.<em> </em><em>“In Sanofi ci guida l’impegno quotidiano di migliorare la vita delle persone, la responsabilità di dare ascolto alle esperienze di salute, di alimentare un dialogo costruttivo e costante con le associazioni dei pazienti, coinvolgendoli in modo integrato in tutte le fasi dello sviluppo e dell’accesso alla nostra innovazione. Perché l’ascolto e l’engagement siano parte integrante del modo in cui guardiamo alla salute e al progresso della salute e della qualità di vita”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Anche quest’anno, a guidare con sapienza e passione i lavori della Giuria &#8211; composto da un autorevole gruppo di esperti provenienti dal mondo della politica, della cultura, dell’accademia, della sanità e del giornalismo il presidente<strong> Gianni Letta</strong>, giornalista ed ex Segretario del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana. <strong>Membro d’onore della giuria, il ministro della Salute Orazio Schillaci</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I vincitori della XIV edizione del Premio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Categoria “Opere edite”, i vincitori e le menzioni speciali della Giuria</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Narrativa</strong> – Vincitore <strong>“La giusta distanza dal male” di Giorgia Protti</strong> (Einaudi).</p>
<p style="font-weight: 400;">Una giovane dottoressa, travolta dai turni in Pronto soccorso, trova in Lucifero l&#8217;unico compagno rimasto e un patto da cui dipende la sua anima. Giorgia Protti firma un esordio che unisce iperrealismo e fantastico per interrogarsi su come si resta umani di fronte al dolore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la Categoria Narrativa, una <em><u>menzione speciale della Giuria</u></em> è stata assegnata a <strong>&#8220;E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)&#8221;</strong> <strong>di Flavia Pini</strong> (Ultra edizioni) che  con  ironia e senza vittimismo, racconta come la diagnosi di autismo del figlio Thomas abbia cambiato la vita della sua famiglia, tra burocrazia, notti insonni, battaglie per i propri diritti e piccole conquiste quotidiane. Un viaggio autentico nel mondo dei caregiver, in cui si ride, si piange e soprattutto, si respira.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Saggistica</strong> – Vincitore <strong>“Io prima di voi” di Giuseppina Facchi</strong> (Franco Angeli edizioni).</p>
<p style="font-weight: 400;">Il libro di Italia Adozioni APS dà voce al tempo sospeso tra la nascita e l&#8217;adozione, raccogliendo 31 testimonianze inedite di adulti adottati per raccontare, con rigore scientifico e profonda umanità, un vissuto troppo spesso dimenticato: quello dei bambini in attesa di una famiglia per sempre.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la Categoria Saggistica, <em><u>una menzione speciale della Giuria</u></em> è stata assegnata a <strong>&#8220;Burnout nelle professioni sanitarie&#8221;</strong> <strong>di Giovanni Muttillo</strong> (Casa editrice Ambrosiana). Il saggio affronta l&#8217;esaurimento fisico ed emotivo di infermieri e operatori della salute, intrecciando rigore scientifico, dati di ricerca sulla terza ondata di COVID-19 ed esperienza clinica. Il burnout non è una debolezza personale, ma il segnale di una frattura tra ruolo e ambiente di lavoro: la qualità dell&#8217;assistenza passa anche da leadership consapevoli e comunità di lavoro capaci di ascolto.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Illustrati</strong> – Il premio è andato a <strong>“Il sogno di Diana” di Anna Arnone</strong> (Casa editrice Babidi-bù). Diana ama dipingere e, quando si ammala, viene accudita da due infermieri-robot precisi ed efficienti ma incapaci di farla sorridere. Il libro ricorda a grandi e piccoli che curare non significa solo fare bene, ma anche stare vicini.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Categoria “Opere inedite”</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Come migliore manoscritto selezionato dalla Giuria <strong>Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca</strong> ha premiato <strong>“Una vita tutta per noi” di Rosa Romano Toscani</strong> per l&#8217;ampiezza del respiro narrativo e la forza con cui tre adolescenti di mondi lontani raccontano pandemia, fragilità, violenza familiare e identità: un romanzo di formazione che fa della salute un tema dentro la vita, non un pretesto, e che affida la sua verità a personaggi capaci di reggere un intero percorso editoriale. L’opera sarà edita dalla casa editrice Piemme.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong>Premi speciali e ulteriori menzioni della Giuria</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il premio Personaggio dell’anno</strong> è stato attribuito e consegnato dal ministro della Salute Orazio Schillaci all’Assessore al Welfare (Sanità e Sociale) della Regione Lombardia <strong>Guido Bertolaso</strong> per l&#8217;instancabile impegno al servizio della collettività e per la capacità di trasformare competenza, responsabilità e solidarietà in azioni concrete a tutela delle persone più fragili. Per il ruolo svolto a sostegno delle vittime e delle famiglie coinvolte nella tragedia di Crans-Montana, esempio autentico di vicinanza umana e impegno civile.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il premio “La parola che cura”</strong>, dedicato alla migliore attività di comunicazione e divulgazione di un’associazione di pazienti e caregiver, è stato assegnato ad <strong>Europa Donna </strong>per la campagna <strong>“La fortuna costa, la sfortuna di più”</strong>, iniziativa lanciata per denunciare e superare le disuguaglianze territoriali nell’accesso allo screening mammografico organizzato (SMO) in Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">La giuria ha voluto riconoscere <em>la <u>menzione speciale Angelo Zanibelli</u></em> a una grande iniziativa scientifica italiana nata per studiare e monitorare lo stato di salute dei mari e degli oceani in stretta relazione con la salute umana. <strong>Il</strong> <strong>progetto “Sea Care: Salute Ambiente e Clima nella visione Planetary Health”</strong>, nato dalla sinergia istituzionale tra l&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Marina Militare Italiana, oltre a università e agenzie ambientali di eccellenza (come Arpae Emilia-Romagna, Sapienza Università di Roma e Università di Padova).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il premio “Giovani e futuro”</strong>, destinato a un giovane entro i 27 anni laureato in scienze economiche, scienze politiche, scienze della comunicazione e giurisprudenza è stato assegnato ad <strong>Angela Murano</strong>, che nel suo percorso di formazione e per prime esperienze professionali è entrata in contatto con la pubblica amministrazione e il privato. Svolgerà un’esperienza formativa come tirocinante retribuita presso il Dipartimento di Public Affairs di Sanofi Italia a Roma.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sanofi</strong><br />
Sanofi è un&#8217;azienda biofarmaceutica orientata dalla ricerca e sviluppo, potenziata dall&#8217;intelligenza artificiale, impegnata a migliorare la vita delle persone e a generare una crescita significativa. Applichiamo la nostra profonda conoscenza del sistema immunitario per scoprire farmaci e vaccini che curino e proteggano milioni di persone in tutto il mondo, con una pipeline innovativa di cui potrebbero arrivare a beneficiare milioni di persone in più. Il nostro team è guidato da un unico scopo: sfidiamo i confini della scienza per migliorare la vita delle persone; questo ci motiva a guidare il progresso e a generare un impatto positivo per le nostre persone e per le comunità che serviamo, affrontando le sfide più urgenti del nostro tempo in ambito sanitario, ambientale e sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto centrale Giuseppina Facchi con Gianni Letta</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="wtE2lZptnn"><p><a href="https://vittorianozanolli.it/io-prima-di-noi-ladozione-nel-libro-di-giuseppina-facchi/">&#8216;Io prima di noi&#8217; l&#8217;adozione nel libro di Giuseppina Facchi</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“‘Io prima di noi’ l’adozione nel libro di Giuseppina Facchi” — Vittoriano Zanolli" src="https://vittorianozanolli.it/io-prima-di-noi-ladozione-nel-libro-di-giuseppina-facchi/embed/#?secret=aLYzyV8Fit#?secret=wtE2lZptnn" data-secret="wtE2lZptnn" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
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		<item>
		<title>FdI: ok l&#8217;impegno di Questura, Prefettura, forze dell&#8217;ordine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Cremona esprime il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Questore, dal personale della Prefettura e da tutti gli operatori delle forze dell’ordine impegnati nelle attività investigative e nel presidio del territorio, in relazione alla minaccia di possibili disordini analoghi a quelli verificatisi a Milano e in altre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Cremona esprime il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Questore, dal personale della Prefettura e da tutti gli operatori delle forze dell’ordine impegnati nelle attività investigative e nel presidio del territorio, in relazione alla minaccia di possibili disordini analoghi a quelli verificatisi a Milano e in altre città.</p>
<p>«Desidero esprimere il mio apprezzamento al Questore, al personale della Prefettura e a tutti gli operatori delle forze dell’ordine direttamente impegnati nelle attività investigative e a presidio del territorio. Il lavoro svolto, tanto sul piano del coordinamento quanto su quello degli accertamenti, ha consentito di compiere un passo significativo nella ricostruzione dei fatti e di giungere tempestivamente all’individuazione dei presunti responsabili, contribuendo a evitare che la situazione potesse degenerare», dichiara <strong>Marco</strong> <strong>Olzi</strong>, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Cremona.</p>
<p>«La gestione di un’operazione tanto delicata e l’attenzione riservata alla tutela dell’ordine pubblico confermano il valore della collaborazione tra le diverse articolazioni dello Stato e l’importanza di un’azione coordinata nell’affrontare situazioni che possono avere ripercussioni sulla tranquillità della città».</p>
<p>«Desidero ribadire l’importanza del lavoro svolto nella fase di accertamento, che richiede competenza, tempestività e un’attenta valutazione degli elementi raccolti. In circostanze come questa, la capacità delle istituzioni di ricostruire i fatti e individuare i soggetti coinvolti è fondamentale per fornire risposte concrete alla comunità, mantenendo al tempo stesso il necessario rispetto delle procedure e delle garanzie previste dalla legge».</p>
<p>«Vicende di questo tipo richiedono attenzione e una corretta valutazione degli elementi a disposizione, senza alimentare allarmismi e senza sottovalutare le possibili conseguenze sulla vita della città. È importante che gli accertamenti proseguano per chiarire ogni aspetto della vicenda e definire eventuali responsabilità nelle sedi competenti».</p>
<p>«A nome mio e del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, rinnovo quindi la mia stima per l’operato del Questore, della Prefettura, delle Forze dell’Ordine e di tutto il personale coinvolto. Li ringrazio per l’impegno profuso e per il lavoro svolto a tutela della comunità cremonese. Ritengo che il loro operato meriti un riconoscimento pubblico, nella consapevolezza del ruolo che queste istituzioni svolgono quotidianamente al servizio del territorio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marco Olzi</strong></p>
<p>capogruppo in Consiglio comunale</p>
<p>Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Cremona</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuovo ospedale: la Regione garantisce il finanziamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 16:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Illustrata ai professionisti l’organizzazione della futura struttura, con la distribuzione di servizi e funzioni. Belleri: «In questo anno il lavoro sul nuovo ospedale è proseguito secondo le tappe previste. La copertura economica, già prevista dalla programmazione regionale, è stata ora formalizzata». Come sarà organizzato il nuovo ospedale di Cremona, quali funzioni ospiterà e come saranno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/nuovo-ospedale-il-progetto-presentato-ai-dipendenti-belleri-la-regione-garantisce-la-copertura-economica/">Nuovo ospedale: la Regione garantisce il finanziamento</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><i><em>Illustrata ai professionisti l’organizzazione della futura struttura, con la distribuzione di servizi e funzioni. Belleri: «In questo anno il lavoro sul nuovo ospedale è proseguito secondo le tappe previste. <b><strong>La copertura economica, già prevista dalla programmazione regionale, è stata ora formalizzata</strong></b>».</em></i></p>
<p style="font-weight: 400;">Come sarà organizzato il <strong>n</strong><b><strong>uovo ospedale di Cremona</strong></b>, quali funzioni ospiterà e come saranno distribuite piano per piano. È stato questo il cuore dell’incontro promosso il 20 ottobre dalla Direzione Strategica di ASST di Cremona con i dipendenti, nell’Aula Magna dell’Ospedale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ai professionisti è stato illustrato <b><strong>il progetto nella sua versione definitiva</strong></b>, giunto alla fase conclusiva dell’iter tecnico e autorizzativo che porterà all’approvazione del <b><strong>Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica</strong></b> (PFTE) entro il 31 dicembre 2026. Nel dettaglio è stata mostrata la distribuzione delle attività e delle funzioni nella futura struttura: dalle aree logistiche e di supporto alle funzioni diagnostiche e interventistiche, dall’emergenza-urgenza alle degenze, fino agli ambulatori e agli spazi dedicati alle diverse specialità.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’incontro coincide con un ulteriore passaggio nel percorso: la Regione Lombardia ha approvato l’integrazione delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera, <b><strong>dando attuazione a un impegno già definito nella programmazione regionale e confermando la copertura economica del progetto</strong></b><b><strong>.</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>«</strong></b><b><strong>È stato formalizzato quanto la Regione Lombardia aveva già garantito da oltre un anno: la copertura economica necessaria alla realizzazione del nuovo ospedale</strong></b> – afferma il direttore generale <b><strong>Ezio Belleri</strong></b>. L’adeguamento delle risorse aggiorna il quadro economico alla luce dell’aumento dei costi di materie prime, manodopera e tecnologie, senza modificare l’impostazione del progetto, che prosegue secondo le tappe previste. <b><strong>Ringrazio il presidente </strong></b><b><strong>Attilio Fontana</strong></b><b><strong>, l’assessore </strong></b><b><strong>Guido Bertolaso</strong></b><b><strong> e il direttore generale </strong></b><b><strong>Mario Melazzini</strong></b><b><strong> per il supporto assicurato al nuovo ospedale di Cremona e per l’attenzione costante verso questo territorio</strong></b><b><strong>».</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">L’iter prosegue secondo il cronoprogramma: conclusa la verifica tecnica del <b><strong>PFTE</strong></b>, il progetto è stato presentato lo scorso 5 ottobre al <b><strong>Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici</strong></b>, il cui parere è atteso entro il 30 novembre. <b><strong>L’obiettivo è arrivare all’approvazione entro il 31 dicembre 2026</strong></b>, per avviare nel 2027 le successive fasi previste dal percorso di realizzazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’incontro è stato anche l’occasione per condividere con i dipendenti <b><strong>i principali dati di attività e i progetti realizzati nel corso del 2026</strong></b>. I numeri restituiscono una domanda di cura elevata, con una crescita dell’attività ambulatoriale e una forte pressione sui Pronto Soccorso. <b><strong>Sul fronte dei ricoveri, la flessione estiva è legata anche alla rimodulazione dei posti letto, in un contesto in cui resta complesso reperire alcune professionalità sanitarie.</strong></b> Proseguono parallelamente le azioni di reclutamento.</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>ATTIVITÀ E SERVIZI, IL PUNTO SUL 2026</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso dell’anno hanno preso forma alcuni dei principali interventi programmati: sono operative le <b><strong>tre Case della Comunità e i tre ospedali di comunità</strong></b>, che mettono a disposizione complessivamente 60 posti letto; è entrato in funzione il nuovo Pronto Soccorso di Cremona ed è iniziata l’attività con il robot chirurgico Da Vinci. Prosegue inoltre il rinnovamento delle tecnologie, con <b><strong>l’arrivo della PET previsto entro la fine dell’anno</strong></b>, mentre all’<strong>o</strong><b><strong>spedale Oglio Po </strong></b>si avvicina <b><strong>l’avvio del cantiere per gli interventi di riqualificazione</strong></b><b><strong>.</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">«<b><strong>Il nuovo ospedale è parte di un percorso più ampio che riguarda tutta l’Azienda</strong></b> – conclude Belleri -. Per questo proseguirà anche il percorso di informazione e condivisione, già avviato nel 2025 con le diverse realtà del territorio. Il prossimo appuntamento sarà il 27 ottobre con la Conferenza dei Sindaci; nel 2027 il progetto sarà illustrato anche a <b><strong>Terzo Settore e volontariato, Ordini professionali, studenti, Comitati di Quartiere e cittadini</strong></b>, accompagnando le successive fasi con momenti dedicati di confronto e informazione».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo ospedale di Cremona visto dall&#8217;alto</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong> </strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Incontro con Iacchetti sulla tragedia umanitaria a Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Tacchini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo partecipato anche noi come gruppo Cessate il Fuoco – Paladine per la Palestina, insieme ad Amici di Emmaus, Amnesty International, ANPI provinciale di Cremona, Comunità Laudato Si Cremona, Coordinamento Pace e Disarmo Castelleone, No Triv, Pax Christi Cremona, Restiamo Umani Bassa Bresciana, Rete Scuole Pace e nonviolenza, Tavola della Pace Cremona e Oglio Po [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Abbiamo partecipato anche noi come gruppo<strong> Cessate il Fuoco – Paladine</strong> per la Palestina, insieme ad <strong>Amici di Emmaus</strong>, <strong>Amnesty International</strong>, <strong>ANPI provinciale di Cremona</strong>, <strong>Comunità Laudato Si Cremona</strong>, <strong>Coordinamento Pace e Disarmo Castelleone</strong>, <strong>No Triv</strong>, <strong>Pax Christi Cremona</strong>, <strong>Restiamo Umani Bassa Bresciana</strong>, <strong>Rete Scuole Pace e nonviolenza</strong>,<strong> Tavola della Pace Cremona e Oglio Po</strong> a un incontro molto ben articolato che ha unito una personalità del mondo dello spettacolo che si è ampiamente schierato come <strong>Enzo Iacchetti</strong>, a due medici per la Palestina dell’associazione <strong>PalMed Italia</strong>, il dottor <strong>Raed Almajdalawi</strong> e l’anestesista Emilio Bonvecchio, da poco rientrato da una toccante esperienza in quel che rimane delle strutture ospedaliere di Gaza. E&#8217; stato un evento in attesa del Giro d&#8217;Italia per la Pace che si è svolto sabato scorso a Cremona nella sala Avis in via Massarotti.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8221;La nostra vita si dovrebbe articolare in tre parti, quella lavorativa che consente a un adulto di inserirsi in un contesto lavorativo che gli permetta di mantenere se stesso e una eventuale famiglia, quella che riguarda la sfera personale, e poi quella che non hanno più in molti, soprattutto chi è nei posti di potere, ovvero la sfera di umanità&#8221; ha esordito Iacchetti.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ricordate l’esplosione di sdegno di Enzo Iacchetti alla frase “definisci bambino” pronunciata dal presidente della <strong>Federazione Amici di Israele</strong> <strong>Eyal Mizrahi</strong> nel corso della trasmissione Cartabianca? Il concetto, ripetuto più volte durante il suo intervento, è stato proprio il diritto che ogni bambino in ogni parte del mondo deve avere di vivere, di giocare, di studiare, di essere amato e soprattutto di avere un futuro, quello che è stato tolto agli oltre 21.000 bambini palestinesi in questi ultimi 3 anni.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Un’altra riflessione è stata fatta sui giovani. Quali sono i giovani oggi, in che categorie si possono identificare? Ci sono quelli che non vivono veramente la vita, la subiscono, schiavi di mode, social, device, giochi on line, egocentrismo e indifferenza verso il mondo reale. Poi ci sono quelli che vogliono imporsi, magari divertendosi a picchiare chi è diverso da loro, magari arrabbiati col mondo per ingiustizie subite che invece di ricevere dialogo e ascolto ricevono violenza e la generano a loro volta, oppure calpestano chi sta loro attorno per emergere e per ricoprire un ruolo a cui ambiscono, senza farsi troppi problemi sulle conseguenze. Infine c’è quella categoria che si guarda intorno, soffre, perché vede tante storture e tanta ingiustizia, e non vuole restare in disparte, manifesta il dissenso, protesta perché non accetta il mondo che ha davanti.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">È passato più di un anno dall’accordo raggiunto a Gaza per il “cessate il fuoco”. Durante questi 12 mesi, le forze israeliane hanno ucciso 1470 persone, ferite 5189 e commesso 5223 violazioni degli accordi. Questo con il benestare di tutti quei governi che purtroppo come il nostro non sanno prendere una posizione chiara in accordo con quello che ha decretato la Corte internazionale. Il mondo è spaccato, vince il Nobel per la Pace <strong>Navy Pillay</strong>, magistrata alla Corte Penale Internazionale: una parte di noi ancora umani esulta, mentre un’altra parte schiuma di rabbia con i prepotenti del mondo.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Raccontano i due medici che Gaza continua a resistere, gli ospedali bombardati continuano a cercare di fornire ogni aiuto possibile, pur mancando di quasi tutto, apparecchiature mediche, farmaci, ausili medicali, per non parlare del cecchinaggio continuo fatto sugli operatori sanitari, o del tiro al bersaglio sui bambini, alcuni dei quali ci sono stati mostrati per sensibilizzarci e ricordarci che sono immagini reali, e che chi lo nega è complice degli assassini.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">In ultimo, grazie al continuo contatto con alcune famiglie gazawi, gestito da <strong>Pinuccia Gorlani </strong> ed dal suo <strong>Gruppo Restiamo Umani</strong> della Bassa Bresciana abbiamo potuto collegarci in diretta con tre famiglie palestinesi, un padre che è riuscito ad arrivare in Italia per tentare di salvare il figlio ferito gravemente e altre due che vivono nelle tende sulla Striscia di quella che era prima del 2023 una grande città, anche se era comunque una sorta di enorme ghetto e di prigione a cielo aperto, viste le difficoltà degli spostamenti e dello scambio merci con l’esterno.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nulla di ciò che è stato detto durante le due ore è stata una novità per noi del pubblico, ma abbiamo sentito ancora una volta un forte filo empatico che ci unisce, diverse storie, diverse esperienze, ma la stessa voglia di pace. Una pace che non deve essere vista come una utopia, ma come un progetto concreto, da portare avanti, da diffondere, coinvolgendo più persone possibili, soprattutto i giovani. Ne avevo alcuni seduti davanti a me, con grande merito della loro insegnante e ne avrei voluti molti di più.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Noi siamo il frutto dei nostri educatori (genitori, insegnanti, maestri, mentori), del caso, che consiste nel dove nasciamo e in che contesto cresciamo, e infine della nostra consapevolezza, dello sviluppo della nostra empatia e della nostra capacità di rimanere umani!</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Paola Tacchini</strong></div>
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		<title>Allerta: possibili manifestazioni studentesche in città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I messaggi circolati su alcuni canali social, in particolare WhatsApp, relativi a possibili manifestazioni in città e in prossimità di alcuni luoghi &#8211; commenta il sindaco Andrea Virgilio &#8211; sono già all’attenzione delle forze dell’ordine. Questa mattina la Prefettura ha coordinato un incontro con le forze dell’ordine per approfondire gli elementi disponibili. Prefettura e Questura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>I messaggi circolati su alcuni canali social, in particolare WhatsApp, relativi a possibili manifestazioni in città e in prossimità di alcuni luoghi &#8211; commenta il sindaco <strong>Andrea Virgilio</strong> &#8211; sono già all’attenzione delle forze dell’ordine. Questa mattina la Prefettura ha coordinato un incontro con le forze dell’ordine per approfondire gli elementi disponibili. Prefettura e Questura hanno inoltre contattato il Provveditorato agli Studi per assicurare un raccordo con le scuole. La situazione è monitorata da Prefettura, Questura e forze dell’ordine, in stretto contatto con l’Amministrazione comunale&#8221;.</div>
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		<title>Laurea honoris causa al maestro Orlandi, legato al Filo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8221;Oggi, 19 ottobre 2026, verrà consegnata la laurea honoris causa, mai laurea è stata più meritata, a Ugo Orlandi, vero amico del Filo. Musicista, mandolinista di fama Internazionale, studioso, storico e autore di numerosi libri sul mandolino, dove spesso viene ricordata la storia della Orchestra mandolinistica della Filodrammatica, l&#8217;invincibile. Complimenti vivissimi Ugo!&#8221;. Così Giorgio Mantovani, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Oggi, 19 ottobre 2026, verrà consegnata la laurea honoris causa, mai laurea è stata più meritata, a <strong>Ugo Orlandi</strong>, vero amico del Filo. Musicista, mandolinista di fama Internazionale, studioso, storico e autore di numerosi libri sul mandolino, dove spesso viene ricordata la storia della <strong>Orchestra mandolinistica della Filodrammatica</strong>, l&#8217;invincibile. Complimenti vivissimi Ugo!&#8221;. Così <strong>Giorgio Mantovani</strong>, storico presidente della Società Filodrammatica Cremonese, dà la notizia del prestigioso riconoscimento che Orlandi riceverà alle 17 al Conservatorio Pietro Majella di Napoli. La cerimonia si svolgerà nell&#8217;ambito del convegno internazionale di studi dal titolo &#8216;I compositori a Napoli nel Novecento&#8217;. Il convegno è organizzato in collaborazione con l&#8217;Università della Campania Luigi Vanvitelli.</p>
<p data-asw-org-font-size="16">La più recente esibizione del maestro Orlandi al teatro Filo è stata in occasione della cena degli auguri natalizi, nel dicembre 2024, che è stata preceduta da un breve ma intenso concerto di tre strumentisti: i mandolinisti Ugo Orlandi e <strong>Camilla Finardi</strong> e la chitarrista <strong>Luisella Conter</strong>. ”Orlandi è ‘il mandolino’ – aveva detto Mantovani presentando i musicisti -. Ha fondato a Padova la facoltà di mandolino e ha formato generazioni di concertisti e solisti. A Orlandi riconosciamo, tra gli altri, il merito di avere raccolto e catalogato manoscritti e documenti utilizzati per scrivere la storia del Filo”.</p>
<p data-asw-org-font-size="16">Nella sua replica, Orlandi, con uno scambio non formale di ringraziamenti, ha percorso le tappe fondamentali della sua cinquantennale collaborazione col Filo, una militanza personale superata per durata solo dal socio <strong>Beppe Faliva</strong>. Orlandi ha ricordato anzitutto i tempi d’oro della Filodrammatica, a partire dal 1892 anno in cui a Genova, in occasione delle Colombiadi realizzate per celebrare i 400 anni dalla scoperta dell’America, l’Orchestra del Filo vinse il primo concorso per violini e musica amatoriale. La Società Filodrammatica svettava in un mondo dominato da accademie e conservatori. Dalla fine dell’800 fino al 1920 l’Orchestra del Filo vinse tutti i concorsi all’estero. Nel 1910, la competizione musicale internazionale si tenne a Cremona. In seguito allo schiaffo ricevuto il 14 maggio 1931 dai fascisti al teatro di Bologna per essersi rifiutato di eseguire ‘Giovinezza giovinezza’ e ‘l’Inno reale’, <strong>Arturo Toscanini</strong> emigrò, portando con sè all’estero tutti i concertisti migliori. Eppure l’Italia continuò a sfornare grandi artisti senza avere scuole.</p>
<p data-asw-org-font-size="16">Orlandi si era soffermato anche sul periodo per lui tribolatissimo causato dalle accuse di furto di strumenti e documenti, rivelatesi totalmente infondate, che gli aveva rivolto un suo allievo giapponese. Un’amarezza ampiamente compensata dai riconoscimenti internazionali della sua Orchestra Mandolinistica che ha avuto, tra gli altri, il privilegio di collaborare con <strong>Renzo Arbore</strong>. ”Riusciremo a continuare la nostra attività restando uniti e lavorando insieme, rinnovandoci” ha detto Orlandi che tra l’altro ha rammentato come agli inizi della sua collaborazione col Filo, ai tempi di <strong>Gianluigi Chirico</strong>,  le donne non fossero ammesse al sodalizio. A tutti questi riconoscimenti domani se ne aggiunge un altro, ampiamente meritato, come sottolinea Mantovani.</p>
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		<title>Quel dritto di Spagna di Ancorotti, imprenditore e politico con santi protettori a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Renato Ancorotti, senatore di Fratelli d’Italia, ha spiegato: «Un po’ di chirurgia estetica fa bene a tutti, anch’io avevo le borse sotto gli occhi e me le sono tolte. Non ci deve essere tabù, anche noi uomini abbiamo diritto alla bellezza» (Cremonasera, 12 ottobre). Verrebbe da rispondergli: «Hai ragione, a voi politici serve una faccia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"> </span><b>Renato Ancorotti</b><span style="font-weight: 400;">, senatore di Fratelli d’Italia, ha spiegato: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Un po’ di chirurgia estetica fa bene a tutti, anch’io avevo le borse sotto gli occhi e me le sono tolte. Non ci deve essere tabù, anche noi uomini abbiamo diritto alla bellezza</span></i><span style="font-weight: 400;">» (Cremonasera, 12 ottobre). </span><span style="font-weight: 400;">Verrebbe da rispondergli: «Hai ragione, a voi politici serve una faccia più presentabile». «Chissenefrega delle tue borse antiestetiche, interessano le nostre vuote».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due ipotetici commenti fanno però un torto all’intelligenza del senatore e alla sua capacità di sintonizzarsi sulla cultura dominante e di assecondarla senza discostarsi troppo dalla venatura del legno. Il che non lo rende un volpone seriale, ma solo un pochino. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marketing manager di se stesso, Ancorotti dimostra di essere un fuoriclasse nell’imporre il proprio brand di politico-imprenditore. In base alle circostanze, privilegia o il politico o l’imprenditore.  In taluni casi entrambi e lo fa a viso aperto e alla luce del sole. Spesso con ingenuità da rendere evidente il suo bersaglio anche ai meno scafati sulle vicende politico-amministrative ed è un suo limite.  Ai tavoli della politica vincono i giocatori di poker, non quelli di rubamazzetto o di briscola scoperta. Ma è il suo tratto naif, quello che lo rende simpatico. Non a tutti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Politico autonomo fino a un certo punto, si è ritagliato uno spazio dentro al quale se ne fotte della regola aurea di ogni partito: tutti allineati e coperti. Se decide di criticare un dirigente o un semplice militante non usa messaggi in codice e non esita a impiegare pubblicamente la carta vetrata per levigarli. Lo scontro con </span><b>Marcello Ventura</b><span style="font-weight: 400;">, ex coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e attuale consigliere regionale, è un esempio da manuale. </span><span style="font-weight: 400;">Determinato e preciso nell’attacco, è titubante e approssimativo quando affonda il coltello per chiudere la partita. Si accontenta. «Al cuore, Ramon! Al cuore, altrimenti non riuscirai a fermarmi» (Per un pugno di dollari). Ancorotti raramente colpisce il cuore. Se è apprezzabile il suo sforzo da giustiziere dei torti, un po’ meno soddisfacente è il risultato che ottiene. E’ un consumatore compulsivo di pie intenzioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Non è un cinico e spietato </span><b>Frank Underwood</b><span style="font-weight: 400;"> di House of Cards, ma neppure uno dei Cavalieri dello Zodiaco. Neanche un quaquaraquà che tira il sasso e ritira la mano. E’ un cacadubbi coraggioso. Un hidalgo con qualche macchia e un po’ di paura. Voleva rivoltare il circolo di Fratelli d’Italia del Cremasco, ma ha bigiato il congresso. Ma chi è senza peccato, scagli la prima pietra. E in politica i casti sono banditi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ anche un imprenditore di successo e ambizioso in un ambiente dove il prestigio politico frequentemente non coincide con quello lavorativo e spesso il fare politica diviene l’alternativa  al lavoro.  </span><span style="font-weight: 400;">L’indipendenza dalle prebende e dalle poltrone occupate è la sua forza, ma anche il suo tallone di Achille. Negli scontri all’arma bianca con i capataz locali del partito, quasi sempre soccombe: su quelle poltrone, alcuni dei suoi interlocutori trovano pane e companatico quotidiani. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Nel 2009 si candida per il consiglio provinciale nella lista di </span><b>Pierantonio Ventura</b><span style="font-weight: 400;">, allora sindaco di Pizzighettone. Lista che si contrappone a quella di </span><b>Massimiliano Salini, </b><span style="font-weight: 400;"> ai tempi vate del centrodestra e oggi di casa propria. La scelta gli costa le dimissioni da assessore di Crema e l’inserimento nei libri dei cattivi di alcuni monumenti del centrodestra, in prima fila </span><b>Simone Beretta</b><span style="font-weight: 400;">, l’highlander della politica cremasca. Sic transit gloria mundi. Gli sgarbi invece restano. Inossidabili. Carsici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel marzo 2012 partecipa alle primarie del Pdl per la candidatura a sindaco. Viene sconfitto da </span><b>Antonio Agazzi, </b><span style="font-weight: 400;">che in questi giorni è in cima ai pronostici per la conquista del Comune di  Crema alle prossime elezioni.  Nel 2016 corre per il coordinamento cittadino del partito ma viene superato da </span><b>Gianmario Donida. </b><span style="font-weight: 400;">Dopo avere ricoperto il ruolo di consigliere provinciale e assessore comunale di Forza Italia e di consigliere comunale del Popolo delle Libertà lascia gli azzurri: «Troppi veleni e personalismi» precisa. (Cremaoggi, 9 luglio 2017).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Nel 2018 trasloca in Fratelli d’Italia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Con </span><i><span style="font-weight: 400;">l’Ancorotti Cosmetics</span></i><span style="font-weight: 400;">, si è insediato sul trono di re del mascara, ma anche su quello delle pubbliche relazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ lungo l’elenco dei personaggi politici di fascia alta e di ogni colore che si sono recati e si recano in pellegrinaggio ai capannoni ex Olivetti, sede dell’azienda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 30 maggio 2022 c’era passata anche <strong>Giorgia Meloni</strong> che a ottobre sarebbe stata nominata presidente del Consiglio. Da Ancorotti si era trattenuta un botto. Poi, con mezz’ora di ritardo, aveva raggiunto piazza Garibaldi per sostenere il candidato sindaco del centrodestra </span><b>Maurizio Borghetti</b><span style="font-weight: 400;">. Si era fermata il tempo di una pisciatina: due parole, strette di mano e selfie. Giorgia, qui, Giorgia là. Non Georgia On My Mind. Poi  via dall’invadente folla. Non erano mancate le critiche dei militanti e i commenti acidi. Ma un po’ di fondo tinta e le rughe dei mugugni erano scomparse senza lasciare traccia (Vittorianozanolli.i, 5 giugno 2022). Uno spot durato quanto lo stacco pubblicitario tra il primo e il secondo tempo di un film in televisione. Uno spot per Roma. Il 25 settembre, gli elettori consegnavano al venditore di bellezza il pass per entrare in parlamento con la benedizione di </span><b>Daniela Santanchè </b><span style="font-weight: 400;">e della stessa Meloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancorotti non è un politico di razza e non è carismatico come alcuni suoi colleghi locali, cresciuti e forgiati nella prima repubblica. Non è un oratore che arringa e infiamma le folle.  Più di centro che di destra e più borghese che aristocratico con la puzza sotto il naso, non è un riferimento per la gente comune. Non lesina sforzi per accreditarsi uno di loro, ma loro non scandiscono lo slogan </span><i><span style="font-weight: 400;">Ancorotti, uno di noi.</span></i><span style="font-weight: 400;"> E loro hanno ragione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> E’ ironico e disponibile al confronto. Il bell’aspetto, migliorato dopo l’eliminazione delle borse sotto gli occhi, la nonchalance dell’uomo di mondo, il tono raramente sopra le righe, qualche volta annoiato, ma suadente bastano per definirlo il </span><b>Giorgio Mastrota</b><span style="font-weight: 400;"> di casa nostra. Ruolo che lo aiuta oltre i confini provinciali, ma anche con partiti poco affini a Fratelli d’Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Il Dna da conservatore e la credibile immagine di progressista lo consacrano un Ogm della politica. Un’immagine che coltiva con intelligenza, furbizia e costanza. E i frutti si vedono. L’ultimo è il finanziamento </span><span style="font-weight: 400;">statale permanente di un milione di euro per il Monteverdi Festival di Cremona, obiettivo che Ancorotti raggiunge nel maggio 2026 grazie a un lavoro sinergico e condiviso con la senatrice Pd </span><b>Simona Malpezzi</b><span style="font-weight: 400;">.</span> <span style="font-weight: 400;">A fine luglio 2026 diventa presidente del conservatorio Claudio Monteverdi del capoluogo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Con  </span><b>Fabio Bergamaschi,</b><span style="font-weight: 400;"> sindaco di Crema e piddino doc, mantiene rapporti ottimi.  Nei suoi confronti spende sempre parole gentili. E se gli eventi impongono di criticarlo, edulcora l’amaro con frasi di comprensione. Sulla maledizione del ponte di via Cadorna, la Waterloo dell’amministrazione comunale di Crema, la sua voce non si è sentita.  Oppure è stata troppo flebile e insignificante per ricordarla.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non disdegna la cultura e la storia. Ci tiene a dimostrarlo. Con </span><b>Tiziano Guerini</b><span style="font-weight: 400;">, ex Dc, ex  Pds, ora Italia viva, Ancorotti scrive il  saggio G</span><i><span style="font-weight: 400;">iustizia e Vendetta</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">aprile 1945 a Crema.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dotato di autocontrollo, le rare volte che lo perde s’incazza e fa pipì fuori dal vasino.  Propone a </span><b>Daniel Segre, </b><span style="font-weight: 400;">questore vicario a Lodi, di essere il frontman dello sgarrupato squadrone di centrodestra per la riconquista del palazzo d’inverno della Repubblica del Tortello. Rimedia un educato e fermo rifiuto. Invece di incassare con classe, si ritira sull’Aventino. «Resto in attesa di proposte da poter valutare. Al momento, non è compito mio trovare altri nomi» (Cremaonline, 15 settembre). Come i bambini viziati e antipatici quando perdono,  anche Ancorotti porta via la palla e non gioca più. Ma nessuno è perfetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancorotti è questo e molto altro. E’ un caleidoscopio, un camaleonte, un prestigiatore. E’ l’imprenditore glamour che ha partecipato al Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Rigenerativa ed Estetica (SICPRE) tenutosi a  Bari e fonte del suo commento sul diritto alla bellezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il giornalista </span><b>Roberto Alessi, </b><span style="font-weight: 400;">che ha seguito il congresso, Ancorotti «è il politico che non si può certo dire sia un brutto uomo, anzi ha non so che del playboy dei tempi d’oro, alla Gigi Rizzi, che non per niente aveva conquistato anche Brigitte Bardot». (L’Edicola, 6 ottobre). Minchia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancorotti è un dritto di Spagna, avrebbe detto mia nonna, con i santi protettori a Roma, un’azienda di prima grandezza a Crema e il pallone per giocare. E un lavoro sicuro. E come invita Ancorotti Cosmetics: </span><i><span style="font-weight: 400;">Wake up your soul, make up your life</span></i><b>. </b><span style="font-weight: 400;">Già.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Antonio Grassi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cremona Gospel Choir compie un anno, Parmigiani: &#8221;Esperienza entusiasmante&#8221;</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/il-cremona-gospel-choir-compie-un-anno-cantare-in-coro-e-una-scuola-di-vita-e-di-comunita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Parmigiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 12:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordo ancora la sera del 15 ottobre del 2025: in me c’era un misto di emozione e preoccupazione. Stava per iniziare un nuovo progetto musicale, una nuova avventura nella quale avrei avuto un ruolo importante. È vero, avrei potuto contare sul supporto di chi aveva già alle spalle un sacco di esperienza, ma restava comunque [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ricordo ancora la sera del 15 ottobre del 2025: in me c’era un misto di emozione e preoccupazione. Stava per iniziare un nuovo progetto musicale, una nuova avventura nella quale avrei avuto un ruolo importante. È vero, avrei potuto contare sul supporto di chi aveva già alle spalle un sacco di esperienza, ma restava comunque una bella sfida!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Mi ritrovo oggi a rileggere questi dodici mesi e la prima cosa che vedo sono le tante voci che si sono affacciate su questa realtà: alcune sono diventate lo “zoccolo duro”, alcune si sono appassionate fin da subito, altre con il loro tempo. Alcune sono entrate e hanno trovato qualcosa di diverso rispetto a quello che cercavano, altre sono rimaste per un po’ e poi, per motivi personali e vari, hanno salutato, altre nemmeno hanno salutato, ma va bene così. Ciò che importa è quello che, piano, piano con pazienza, dedizione, studio, tenacia stiamo costruendo. Vedo molta passione, voglia di imparare, desiderio di mettersi in gioco e continuamente alla prova. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sento un gruppo pronto a recepire i consigli non solamente miei, ma anche di tutto lo staff che ruota intorno al coro: <strong>Francesco Zarbano</strong> il nostro presidente che di Gospel ne mastica da un bel po’, <strong>Chiara Raitano</strong> la nostra vocal coach che riesce a trovare ogni volta l’esercizio giusto da mettere subito in pratica negli allestimenti dei nuovi pezzi, <strong>Steven Zucchini</strong> il nostro direttore musicale che dà preziosi consigli per eseguire al meglio ciò che il genere richiede. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ragazzi ascoltano, immagazzinano e con la giusta volontà di perfezionarsi mettono in pratica e, dopo un anno di lavoro, il cambiamento si avverte pur avendo ancora tanta strada da fare, insieme. Il coro ha già avuto le sue piccole soddisfazioni nei flash mob cittadini e nella partecipazione al concerto dell’<strong>Italian Gospel Choir</strong> (la nazionale di Gospel della quale facciamo parte) per il <strong>Ferrara Summer Festival</strong> e si prepara per altre esperienze insieme ad altri cori, in primis il suo “fratello maggiore” il <strong>Placentia Gospel Choir</strong>. Lo spettacolo, di fatto, è appena iniziato e sono tanti i progetti in cantiere e le sorprese che ci attendono. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dentro di me la soddisfazione è tanta perché avverto il giusto entusiasmo e la giusta partecipazione, percepisco che ci si sente parte di una grande e bella famiglia di quasi sessanta elementi, esigente, ma motivante e vedo che i nuovi che si affacciano restano per la qualità della proposta, ma anche per l’accoglienza da parte del gruppo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rivolgo ancora il mio personale invito a tutti coloro che volessero sperimentarsi in un genere coinvolgente ed entusiasmante come lo è il Gospel. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci troviamo ogni mercoledì dalle 20 alle 22,30 presso il Centro Civico del Boschetto in via Isidoro Bianchi 2. Per qualsiasi informazione potete contattare il 392 9800800 o scrivere a </span><a href="mailto:info@cremonagospelchoir.it"><span style="font-weight: 400;">info@cremonagospelchoir.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> . </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cantare in coro può essere “terapeutico”, è una scuola di vita e di comunità, fa bene a te, fa bene a chi canta con te, fa bene agli altri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E cantare Gospel è ancora più arricchente e totalizzante, provare per credere! Rejoice!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Parmigiani</strong></p>
<p>direttore del Cremona Gospel Choir</p>
<p>Nella foto centrale il Cremona Gospel Choir in festa</p>
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		<title>Il libro. Storie di impegno e passione civile il 19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 11:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Breve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sedici donne, percorsi diversi e una scelta comune: mettere le proprie competenze al servizio della collettività. È questo il filo conduttore di Scelte. Storie di impegno e di passione civile, il libro che sarà presentato lunedì 19 ottobre, alle ore 18.30, a Palazzo Vidoni, sede di Confcommercio Cremona. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Giusy Rosato, [&#8230;]</p>
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<p>Sedici donne, percorsi diversi e una scelta comune: mettere le proprie competenze al servizio della collettività. È questo il filo conduttore di <em>Scelte. Storie di impegno e di passione civile</em>, il libro che sarà presentato lunedì 19 ottobre, alle ore 18.30, a Palazzo Vidoni, sede di Confcommercio Cremona.</p>
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<p>Dopo i saluti istituzionali, interverranno <strong>Giusy Rosato</strong>, docente di Lettere al Liceo Classico Manin di Cremona, e <strong>Stefania Di Buccio</strong>, avvocato specializzata nelle amministrazioni giudiziarie di beni immobili e aziende sequestrati e confiscati. Entrambe protagoniste del volume, porteranno nel confronto le proprie esperienze. A moderare sarà <strong>Valeria Scafetta</strong>, autrice del libro.</p>
<p>Promosso da Avviso Pubblico, edito da BeccoGiallo e curato da Valeria Scafetta con la collaborazione di <strong>Giulia Migneco</strong> e <strong>Alma Velletri</strong>, il volume racconta sedici storie di impegno nelle istituzioni, nella società, nella politica e nella cultura. Magistrate, poliziotte, docenti, funzionarie pubbliche, artiste: donne che, attraverso il proprio lavoro e le proprie scelte quotidiane, contribuiscono alla difesa della legalità e alla partecipazione democratica. Ad accompagnare le testimonianze, una graphic novel dedicata alla fotografa <strong>Letizia Battaglia</strong>.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/21832376849,22543078473/cremonaoggiit/cremonaoggiit_C_3_0__container__">L’iniziativa è promossa da Confcommercio Provincia di Cremona e Avviso Pubblico. “Promuoviamo questa presentazione perché la legalità e la responsabilità civile riguardano da vicino anche il mondo delle imprese” dichiara <strong>Andrea Badioni</strong>, presidente di Confcommercio Provincia di Cremona. “Il rispetto delle regole tutela chi lavora, favorisce una concorrenza leale e costruisce fiducia nel territorio. Le donne raccontate in questo libro mostrano quanto le competenze e la determinazione possano incidere sulla vita delle comunità. La presentazione sarà un’occasione per conoscere da vicino alcuni dei percorsi raccolti nel libro e riflettere su come l’impegno personale possa tradursi in una responsabilità condivisa, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni e nella vita della comunità”.</div>
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<p>Fondata nel 1996, Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione – è un’associazione che mette in rete le amministrazioni territoriali impegnate a promuovere la legalità democratica e la cittadinanza responsabile. Attraverso attività di formazione, informazione e sensibilizzazione, sostiene amministratori e personale della pubblica amministrazione nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose e dei fenomeni corruttivi, valorizzando la trasparenza, le buone pratiche e la collaborazione tra istituzioni e società civile.</p>
<p>“Avviso Pubblico ha deciso di investire risorse e competenze nella promozione della cultura della legalità anche attraverso pubblicazioni che riescano a trasmettere messaggi forti di impegno con il racconto di storie di determinazione e passione civile, usando linguaggi, come quello della graphic novel, che possano raggiungere più efficacemente pure le nuove generazioni. E’ fondamentale, per questo, il lavoro di sinergia tra enti e associazioni per portare i nostri libri nei diversi territori” commenta <strong>Roberto Montà</strong>, presidente di Avviso Pubblico.</p>
<p>“Sono felice che “Scelte” raggiunga Cremona, tra le prime tappe del nuovo viaggio che prosegue da quello già intrapreso con “Donne e Antimafia”, insieme a due delle protagoniste delle storie raccontate. Speriamo sia l’avvio di una collaborazione sui nostri temi, con la città, che possa continuare nel tempo” sottolinea l’autrice Valeria Scafetta.</p>
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<div id="C_4" class="adv-wrapper">L’ingresso è gratuito.</div>
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		<title>Ottobre Rosa, cibo e tumori: a tavola dopo la diagnosi</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/ottobre-rosa-cibo-e-tumori-a-tavola-dopo-la-diagnosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ospite]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 10:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Breve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto conta ciò che mangiamo nella prevenzione dei tumori? E durante la malattia, l’alimentazione può aiutare ad affrontare meglio le cure? Che ruolo ha il microbiota intestinale? Sono domande che pazienti e familiari rivolgono spesso ai professionisti della salute, mentre le risposte disponibili possono essere contraddittorie o poco affidabili. Per offrire informazioni chiare e basate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto conta ciò che mangiamo nella prevenzione dei tumori? E durante la malattia, l’alimentazione può aiutare ad affrontare meglio le cure? Che ruolo ha il microbiota intestinale?</p>
<p>Sono domande che pazienti e familiari rivolgono spesso ai professionisti della salute, mentre le risposte disponibili possono essere contraddittorie o poco affidabili. Per offrire informazioni chiare e basate sulle evidenze scientifiche, ASST Cremona promuove l’incontro <strong>«Il cibo è cura. A tavola dopo la diagnosi. Tra evidenze scientifiche e vita quotidiana».</strong></p>
<p>L’appuntamento, organizzato in occasione dell’<strong>Ottobre Rosa</strong>, è fissato <strong>martedì 20 ottobre 2026 </strong>alle 18, nella Sala Riunioni della Casa della Comunità di <a href="https://www.google.com/maps/search/Cremona+(via+San+Sebastiano+14+%E2%80%93+edificio+A?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Cremona%2B(via%2BSan%2BSebastiano%2B14%2B%25E2%2580%2593%2Bedificio%2BA?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1792319888284000&amp;usg=AOvVaw1H0guB5frl5weyj10PdhDY">Cremona (via San Sebastiano 14 – edificio A</a>)</p>
<p>L’iniziativa è realizzata con il supporto di APOM ETS, ANDOS, MEDeA e Amici dell’Ospedale Oglio Po.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE, TERAPIE E MICROBIOTA</strong></p>
<p>Ad aprire l’incontro sarà <strong>Beatrice Carli</strong>, biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica, che approfondirà il rapporto tra alimentazione, stile di vita e prevenzione nei tumori femminili.</p>
<p>A seguire, <strong>Carla Strina</strong>, oncologa della Struttura complessa di Oncologia Multidisciplinare di ASST Cremona, offrirà indicazioni pratiche sulla nutrizione durante le terapie oncologiche e sulla gestione a tavola dei possibili effetti collaterali dei trattamenti.</p>
<p>Un terzo contributo sarà dedicato al <strong>test del microbiota</strong>, nuovo ambito di ricerca che apre prospettive verso una medicina sempre più personalizzata. La parte conclusiva dell’incontro sarà riservata alle <strong>domande e al confronto</strong> diretto tra pazienti, associazioni del territorio e professionisti.</p>
<p><strong>GENERALI: «ESSERE INFORMATI SIGNIFICA SENTIRSI MENO SOLI»</strong></p>
<p>«Il momento della diagnosi e i mesi delle terapie portano con sé molte domande, e quelle sull’alimentazione sono tra le più frequenti», spiega <strong>Daniele Generali</strong>, direttore della Struttura complessa di Oncologia Multidisciplinare Patologia Mammaria, Ginecologica e Testa-Collo di ASST Cremona.</p>
<p>«Con questo incontro vogliamo dare risposte chiare e basate sulle evidenze scientifiche, lontane dai falsi miti e dalle mode del momento. Per noi la cura non si ferma alle terapie: comprende anche la <strong>qualità della vita</strong> e il <strong>benessere quotidiano</strong> delle donne. Per questo abbiamo voluto creare uno spazio aperto di confronto. Possiamo farlo grazie anche al supporto delle associazioni di volontariato, che ringrazio per l’impegno costante al fianco delle pazienti. Essere informati significa anche sentirsi meno soli».</p>
<p><strong>LA QUALITÀ DI VITA PARTE DELLA CURA</strong></p>
<p>L’iniziativa nasce dall’approccio che caratterizza l’<strong>Oncologia Multidisciplinare con Patologia mammaria di Cremona</strong><strong>,</strong> dove professionisti con competenze diverse lavorano insieme lungo tutto il percorso della paziente, dalla diagnosi al follow-up.</p>
<p>Accanto alle terapie, <strong>l’attenzione agli stili di vita e all’alimentazione è parte della presa in carico</strong>, per favorire la tollerabilità dei trattamenti e la qualità della vita. In questo percorso, la collaborazione con le associazioni del territorio contribuisce a creare un legame tra ospedale e comunità.</p>
<p><strong>L’EVENTO IN PRATICA</strong></p>
<p>Data: martedì 20 ottobre 2026<br />
Orario: 18.00<br />
Luogo: Sala Riunioni, Casa della Comunità di Cremona<br />
Partecipazione: iscrizione consigliata<br />
Informazioni: <a href="mailto:oncologia@asst-cremona.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer nofollow noopener noreferrer">oncologia@asst-cremona.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/ottobre-rosa-cibo-e-tumori-a-tavola-dopo-la-diagnosi/">Ottobre Rosa, cibo e tumori: a tavola dopo la diagnosi</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
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