Manifesto rimosso, Ceraso: il Sindaco ha agito con imperio e prepotenza, nessuna legge lo autorizza

30 Giugno 2026

Un sindaco non comanda ma governa la sua comunità. Il suo potere di indirizzo non può tradursi in una pec nella quale si ordina ad un soggetto terzo di rimuovere un cartello senza assumersi lui stesso la responsabilità di farlo esercitando i poteri che gli sono propri come l’adozione di un’ordinanza contingile e urgente. Se in gioco c’era la tutela della dignità della donna perché non ha agito utilizzando lo strumento che per eccellenza gli attribuisce la legge?

Ma siccome sarebbe stato difficile giustificare l’urgenza (assoluta necessità di un intervento immediato e non rinviabile nel tempo per fronteggiare un pericolo concreto), la contingenza (l’impossibilità oggettiva di fronteggiare l’emergenza con i rimedi e gli strumenti ordinari previsti dalla legge) ma soprattutto la proporzionalità (le misure imposte devono essere adeguate e proporzionate al pericolo, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e della Costituzione) il Sindaco ha deciso di agire con prepotenza esercitando un potere di imperio, un’imposizione basata solo sulla forza del proprio ruolo, un’azione materiale non supportata da nessuna legge.

Un’azione simile non può essere ricondotta al legittimo indirizzo politico, poiché quest’ultimo riguarda le scelte generali di governo del territorio ed è sempre vincolato al rispetto delle procedure stabilite dalla legge. Qualsiasi provvedimento limitativo della sfera giuridica o materiale di terzi (come rimuovere un cartello) deve obbligatoriamente seguire una procedura amministrativa, prevedere un’istruttoria e formalizzarsi in un’ordinanza o determinazione dirigenziale. L’assenza di un atto legittimo rende l’azione un mero atto di forza materiale che non è accettabile, non ammette giustificazioni ma va condannato. E questo a prescindere da ogni valutazione in merito al messaggio veicolato dal cartello sul quale certamente possono esserci sensibilità diverse.

In uno Stato di diritto, l’interesse pubblico si persegue solo attraverso la legalità: il fine non giustifica mai i mezzi.

 

Maria Vittoria Ceraso

Lista civica Oggi per Domani

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7 risposte

  1. Combattiva! La vorremmo sempre così, anche quando si tratta di dare ascolto a tutti i cittadini, anche quelli con i quali lei stessa non è d’accordo. Perché, se il sindaco è il sindaco di tutti, l’opposizione ha il dovere di dare voce a tutti. Purtroppo si scalda su questo argomento che evidentemente le sta a cuore per vari motivi, mentre su altri non possiamo contare su di Lei. Né su altri, beninteso.

  2. La prepotenza del sindaco e dei suoi fedelissimi piccoli e grandi è ormai una costante, ma in questo caso la consigliera Ceraso si sente particolarmente coinvolta. Su altri problemi e altri progetti anche lei tace. Devo credere che chi tace acconsente? Anche lei sarà complice della costruzione del nuovo ospedale con l’enorme esborso di pubblico denaro senza minimamente porsi domande? Sull’inquinamento mai sentita una parola da parte sua: che fine ha fatto il Cesio radioattivo? Dov’era quando è stato concesso di costruire all’interno del parco del Po e del Morbasco? Mi pare che le sue rimostranze siano molto a senso unico. Cattolico. Deludente anche lei

  3. Non si può non approvare e restare colpiti dalla competenza e dalle motivazioni egregiamente espresse. Ma non si può solo per dare contro a un sindaco funambolo non notare l’ energia e la caparbietà della consigliera Ceraso solo su temi di un certo tipo. Il sindaco e la sua giunta sono censurabili su altro. Se giustamente chiede conto di come vengono spesi soldi pubblici, si interroghi anche su altri fronti.

  4. Le motivazioni del sindaco sono ridicole! Maria Vittoria Ceraso dimostra preparazione e capacità dialettiche. Per di più il sindaco ha rinunciato all’appoggio del cattolicume che ormai sta guadagnando un’importanza politica sempre maggiore. Anche a livello internazionale. Se pensiamo che Trump ha avuto l’appoggio di cattolici e integralisti che hanno fatto della battaglia contro l’aborto una bandiera e che hanno ottenuto di cancellare qualsiasi legge a favore della libertà di scelta almeno in questo senso in parecchi stati USA…

  5. Ceraso si espone ed esprime il suo motivato parere. Mi piacerebbe sapere anche il punto di vista di Tacchini, di La Sala che ha contribuito con la sua lista all’ elezione di Virgilio, tanto per fare due esempi. Saranno forse combattuti tra i diktat religiosi e la politica di bassa lega. Se ne stanno schiss

  6. Cremona ha bisogno di persone così: preparate e pronte a dare battaglia! Serve aiutare la città a ricominciare a vivere. Si faccia sentire su tutto quello che non va, anche se apparentemente non c’è nulla da fare. Compresa la sciagura del nuovo centro commerciale alle porte della città! Non lo vogliamo!!! In un momento in cui si decementifica e si tolgono pavimentazioni anche nei centri cittadini, qui si continua a mangiare suolo. Dia voce ai cremonesi, signora. Continui a essere una spina nel fianco senza guardare in faccia nessuno. Solo per il bene e l’interesse della città e dei cremonesi.

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