Assemblea Baldesio, Corazzi: appoggio la Lista Sanfelici

7 Settembre 2026

Gentile Direttore,

le scrivo da socio della Canottieri Baldesio, nei giorni in cui la nostra società si prepara a un passaggio importante: sabato 12 settembre l’assemblea eleggerà il nuovo Consiglio Direttivo.

Le allego il programma della Lista Sanfelici — un documento sintetico, con le priorità di gestione e le schede dei candidati — che mi permetto di sottoporle per un’eventuale pubblicazione sul suo blog, ritenendolo di interesse per la comunità sportiva cremonese: la Baldesio è un pezzo di storia di questa città dal 1887, e ciò che le accade riguarda molti più dei suoi soci.

Non le nascondo la mia posizione, e anzi gliela dichiaro apertamente: appoggio questa candidatura per le competenze che l’ingegner Francesco Sanfelici ha dimostrato nel tempo, non a parole ma nei fatti. Vent’anni da dirigente d’industria, poi otto da vicepresidente e quattro da presidente della Baldesio: gli anni in cui sono nate la piscina da 50 metri e la palestra dei soci, con i bilanci in ordine. Oggi la società attraversa la fase più delicata della sua storia recente e sono convinto che servano esattamente le sue capacità tecniche, professionali e gestionali — o, per dirla come si dice tra soci, uno capace di raddrizzare la baracca, perché l’ha già fatto.

Il programma allegato parla comunque da sé, e mi sembra significativo che si chiuda con un principio semplice: i progetti futuri li approvano i soci, in assemblea.

Alberto Corazzi
socio ASD Baldesio

Sotto il link del programma della Lista Sanfelici

Sanfelici PROGRAMMA

 

104 risposte

    1. Quattro parole e uno pseudonimo: il suo contributo al dibattito sui conti della società è tutto qui. Quando avrà il coraggio di firmare, avrò il piacere di risponderle. Fino ad allora, buon anonimato.

  1. Corazzi una domanda, l’assemblea è sempre la stessa che doveva approvare al tempo come da Statuto, anche con Sanfelici presidente o vicepresidente, gli ingressi di soci a tariffe agevolate? È la stessa? Cosi, tanto per sapere. Poi, Morabito socio dal 1976? Su dai, un minimo di serietà. L’amministrazione invece la fa lei da casa? Perché non vedo addetti o meglio vedo tutto in capo a Sanfelici, delirio di onnipotenza?

    1. Codazzi, prima di risponderle ho fatto una verifica: tra i soci della Baldesio non risulta nessun Luca Codazzi. Quindi delle due l’una: o lei si nasconde dietro un nome di fantasia, e allora è anonimo come gli altri, o non è socio, e allora parla di una società che non conosce.
      In entrambi i casi, partiamo male. Veniamo comunque ai fatti, che valgono per chiunque legga. Il Consiglio uscente, che l’amministrazione non la faceva certo da casa, ci ha consegnato i conti correnti in rosso per 213.491 euro e un bilancio bocciato dall’Assemblea. Ecco il risultato dell’amministrazione fatta in sede, con tutte le deleghe al posto giusto. Quanto al futuro, se sa leggere il programma: l’amministrazione la farà l’ingegner Sanfelici, che da direttore tecnico di sette stabilimenti di una multinazionale saprà certamente cavarsela con un’associazione dilettantistica. Comprendo che a qualcuno la competenza faccia più paura della distanza: i risultati di chi era sempre presente sono sotto gli occhi di tutti.

      1. Corazzi stia sull’argomento (frase che le piace sempre usare quando le fa comodo) e risponda alle domande precise non travisi. I soci sono interessati alle risposte non a chi le pone, lei poi faccia tutte le ricerche che vuole, hanno vedo la stessa accuratezza dello spulcio dei bilanci, o del libro soci in questo caso.

    1. Caro Mario (altro anonimo) a noi non interessa quante volte lei vede Sanfelici al bar: non stiamo eleggendo il socio più assiduo all’aperitivo, stiamo eleggendo chi deve amministrare la società. Sanfelici ai vertici della Baldesio c’è già stato per dodici anni, otto da Vicepresidente e quattro da Presidente, e se si prendesse la briga di leggere il programma, prima di commentarlo, troverebbe l’elenco di ciò che ha lasciato: la piscina da 50 metri con i bagni annessi, la piscina piccola per i bambini, il campo da calcetto in erba sintetica, l’illuminazione del campo da calcio, il rifacimento dei campi da tennis del palazzetto, il pallone pressostatico per il tennis invernale, la progettazione della nuova palestra dei soci, la nuova cabina elettrica, i pannelli solari per il riscaldamento delle piscine, il rilocamento dell’oleodotto Tamoil, la pista da ballo, il rinforzo del trampolino da 10 metri, i bagni e le docce delle palazzine uomini e donne, la terrazza della club house con le gradinate, la cucina e gli impianti del bar ristorante. Tutto questo mantenendo i conti in ordine. Altri, molto più presenti in società, ci lasciano un bilancio bocciato dall’Assemblea e la cassa in rosso. Lei continui pure a contare gli avvistamenti: noi contiamo le opere e i numeri di bilancio, e il confronto non lascia dubbi.

      1. 12 anni, esatto, ed oltre alle opere elencate vedremo anche a breve il lascito degli ingressi non autorizzati a prezzi di saldo perché manco proposti per l’avvallo, come da statuto, in assemblea. A breve, caro Corazzi, così poi vediamo dove finisce la spocchia.

      2. I 4/5 delle opere citate senza passare al vaglio dell’assemblea e i 5/5 senza i 3 preventivi. Corazzi siamo a livello di rubare le caramelle ad un bambino, non c’è manco più soddisfazione a risponderle. Un caro saluto alla Segretaria.

          1. False? Dimostri il contrario se ci riesce? O una cosa è falsa solo perché lo dice lei? La realtà caro Corazzi è che la stanno massacrando con argomentazioni che non sono confutabili, ne prenda atto e si dia pace.

      3. E anche qui è poco di parte…. La piscina da 50 non è nata sotto la sua presidenza… solo la palestra e proponendo un solo progetto praticamente fatto da lui.
        Non che sia brutta ma visto che fai le pulci ad ogni cosa…
        A sentenze come siamo messi?
        Non ce le ricorda?

          1. Sì per colpa tua nulla sarà più come prima….
            Chi c’era presidente quando hanno fatto la 50?

  2. Chi sei tu per appoggiare una lista piuttosto che un altra? sorge il dubbio che dietro ci sia un interesse personale? Compri anche questa volta una pagina sulla provincia?
    Tu che hai portato all’interno della società un clima mai visto…

    1. Ancora l’anonimo Mario…

      Chi sono io? Sono un socio della Baldesio. Con nome, cognome e faccia, a differenza sua. Quanto al clima che avrei portato in società, le suggerisco la lettura delle cinque ordinanze, emesse da sette giudici diversi, tutte a mio favore contro il Consiglio Direttivo che l’Assemblea ha poi bocciato.
      L’interesse personale che mi attribuisce esiste ed è l’interesse di tutti i soci a rivedere le casse in attivo, visto che i conti correnti al 31 dicembre 2025 segnano un rosso di 213.491 euro. Se questo le sembra un interesse sospetto, si accomodi.
      E già che ci siamo, le pagine su La Provincia: ne ho comprate cinque, di tasca mia, e le spiego perché. Il Consiglio uscente aveva soppresso l’invio a casa dei soci della comunicazione dell’assemblea, e in questo modo circa il trenta per cento dei soci non veniva raggiunto da alcun avviso. Così ho provveduto io, a mie spese, a informare che si votavano i bilanci. Il resto lo hanno fatto i soci, che una volta informati hanno bocciato consuntivo e preventivo. Sui motivi di quella soppressione non mi pronuncio: ognuno è libero di farsi la propria idea.

      1. I dati Corazzi i dati, il 30% chi glielo ha fornito? Sono dati certificati? sicuramente no. A lei quindi la possibilità di fornire un ragionamento che passi almeno per credibile con la premessa che della cosa in società frega un beneamato a nessuno.

        1. Hai trovato la persona giusta anonimo spargitore di fango.

          Vuoi i dati?
          Vuoi sapere perché il 30 % dei soci non viene raggiunto quando si convocano le assemblee?
          Ti sistemo subito.

          Il dato del 70% non è mio: è del Consiglio Direttivo, pubblicato sul sito ufficiale http://www.baldesio.it il 17 giugno 2025, testuale: «Considerando che ad oggi siamo in grado di raggiungere circa il 70% dei soci attraverso le email». Lo stesso Consiglio lo ha ribadito per iscritto, a mezzo PEC, il 27 maggio 2026: la newsletter raggiunge «circa due terzi della compagine sociale».

          Il 30% è la differenza aritmetica tra 100 e 70. Su circa 3.200 soci fa quasi mille persone. Certificato? Sì: dall’unico soggetto in grado di certificarlo, cioè da chi quelle email le spedisce.

          Lei quindi ha appena chiesto, con tono sprezzante, la fonte di un dato che il suo stesso Consiglio ha pubblicato e confermato due volte. Non conosce nemmeno gli atti di chi difende: e pretende di dare lezioni di credibilità.

          Quanto al fatto che «non frega a nessuno»: fino al gennaio 2024 la convocazione dell’assemblea arrivava per posta a casa di ogni socio. Oggi mille soci non ricevono neppure l’avviso che un’assemblea esiste.

          Ciao anonimo

  3. Se la memoria non mi inganna, mi sembra che il presidente Sanfelici a suo tempo non abbia neppure terminato il suo mandato. Correggetemi se sbaglio. Se così fosse, non mi sembra di buon gusto riproporsi: che cosa è cambiato da allora? Sicuramente la squadra, ma il capitano è quello che dà l’indirizzo su cui lavorare e ne è responsabile. È consapevole degli errori commessi allora? Scusate, risponde al vero il fatto che l’altro candidato presidente sia socio grazie alle agevolazioni consistenti, molto consistenti, che sono oggetto di discussione attualmente? In questo caso si tratta di un socio diverso da tutti noi: ci rappresenta o rappresenta chi lo ha fatto entrare? Mah c’è da fidarsi?

    1. Marco, mi chiede di correggerla se sbaglia: la accontento. Sbaglia. La sua memoria la inganna, eccome: l’ingegner Sanfelici ha sempre portato a termine i suoi mandati, e i bilanci delle sue gestioni sono sempre stati approvati dall’Assemblea. Tutti. Verificare era semplice, bastava chiedere prima di scrivere, ma capisco che il condizionale e il sentito dire siano più comodi dei documenti. Il suo metodo, del resto, si riconosce da solo: si butta lì un dubbio, ci si ripara dietro un cortese correggetemi se sbaglio, e intanto il veleno è seminato. Peccato che funzioni solo con chi non controlla. Le faccio io una domanda, molto più semplice della sua: il programma della Lista Sanfelici è pubblicato qui sopra, nero su bianco, con priorità e nomi. Perché non commenta quello? È l’unica cosa su cui i soci voteranno il 12 settembre, ed è curiosamente l’unica di cui nel suo commento non c’è traccia.

  4. Sono convinto sempre di più che la soluzione migliore sarebbe il commissariamento… So di essere impopolare, ma fidarsi è diventato sempre più difficile.

  5. Hanno ragione i commenti di cui sopra, attendiamo con interesse anche la risposta a Codazzi. Per il resto, chissenefrega del suo appoggio! Chi si crede di essere? Il vescovo che impartisce la benedizione ? Ma basta con queste pagliacciate, IO appoggio…..ma va va….

    1. Gino, nessuna benedizione: i vescovi parlano a nome di altri, io parlo solo a nome mio, con nome, cognome e faccia. È la differenza tra un socio che dichiara apertamente da che parte sta e chi interviene nei blog cambiando firma a seconda del giorno. A proposito: il padrone di casa, il direttore Zanolli, ha già avuto modo di notare come certi commenti arrivino dalla stessa mano sotto pseudonimi diversi (sceriffo ecc). Non aggiungo altro, i lettori sanno contare le firme da soli. Quanto al chissenefrega: liberissimo. Il 12 settembre non si vota il mio appoggio, si vota il cambiamento e il rinnovamento della nostra società, dopo una gestione che ci lascia i conti correnti in rosso per 213.491 euro e un bilancio bocciato dall’Assemblea. Se preferisce discutere di vescovi e pagliacciate anziché di questi numeri, capisco: i numeri sono più difficili da insultare

      1. Mi cercava Corazzi ? Come le ho già detto in passato non commento più perché mi diverto oramai solo a leggere le risposte che le danno che bastano ed avanzano. Però un sassolino me lo tolgo lo stesso: nella sua meravigliosa lista leggo un Morabito socio dal 1976, incredibile visto che è entrato con quota ridotta una decina di anni fa, quindi Corazzi…..palla lunga e pedalare…..buona votazione, me le godrò dalla panchina di via del Porto rimirando i nuovissimi pannelli solari.

  6. Dubito che il signor Morabita sappia cosa è uno skiff, che conosca la differenza fra veneta e jole, fra canoa e kayak, fra pagaiare e vogare. Che mi risulti non è mai salito attivamente su una barca a remi sul Po cremonese. I Soci, i tecnici e gli atleti di canottaggio e canoa/kayak che frequentano il Po non sanno nemmeno chi sia perché il suo mondo è la piscina.
    Quale il motivo oscuro di presentarsi come consigliere di canottaggio e canoa? Per dare più potere al settore nuoto insieme al candidato bipartisan Stagno?

    1. Fandini, il suo commento è una lezione di precisione: skiff, veneta, jole, canoa, kayak, pagaiare, vogare. (il cognome del candidato è Morabito non Morabita)
      Nel merito: Morabito è socio della Baldesio dal 1976, cinquant’anni di vita societaria, ed è nel programma con nome, cognome e scheda, dove gode della stima degli sportivi della società. Un consigliere, poi, rappresenta i soci, non il passaporto di una disciplina: con il suo criterio, per deliberare sui campi da tennis servirebbe il rovescio in top spin. Quanto al motivo oscuro: riconosco il metodo, si insinua una domanda, ci si risponde da soli e il sospetto è servito. Le propongo una via più luminosa: se ha qualcosa da chiedere, lo chieda direttamente al candidato, in società, a viso aperto. Vedrà che risponde. È un’abitudine di chi si presenta con il proprio nome.

      1. Si Corazzi certo, dal 1976, socio in pratica da quando ha 2 anni, vedremo nella risposta dei probiviri da quando in realtà è socio e con che modalità. Già solo il fatto che sia stato evidenziato insinua il dubbio che qualcosa non torni, ma tempo al tempo.

          1. Si si vice campione del mondo, ed anche vicario del Papa. Per me la stavano prendendo per il culo e manco se ne è accorto.
            Vice campione del mondo….ahaha peggio forse questa del socio dal 1976.

      2. Caro Corazzi so-tutto-io, lei progetterebbe e costruirebbe un edificio? Farebbe lo chef? Sarebbe in grado di pilotare un elicottero? No, perché non ha le conoscenze per farlo (lei -come continua a ripetere- è un fenomenale, strepitoso, infallibile gestore d’azienda).
        Allo stesso modo il candidato Morabito, non avendo la benché minima cognizione del mondo della canoa e del canottaggio, non può essere competente perché non ha le conoscenze per gestire quel settore. Nelle altre società canottieri chi si candida per un determinato settore sportivo di norma viene da quel mondo essendo stato atleta agonista o tecnico per anni o addirittura decenni, e di conseguenza conosce tutte le problematiche di quello sport, cosa che lo mette nella posizione di gestire al meglio il settore. Il suo candidato Morabito si è sempre e solo occupato di nuoto e – che mi risulti – non ha alcuna competenza su canoa e canottaggio non avendoli MAI praticati né tantomeno frequentati. Eleggerlo sarebbe come far riparare un computer a un pizzaiolo (senza offesa per i pizzaioli, è solo un esempio).

        1. Ma lei in che mondo vive ?
          Vada a leggersi il codice civile a cui fa riferimento il nostro statuto per i compiti dei consiglieri.
          Devono amministrare con la diligenza del buon padre di famiglia non saper giocare a ping pong o a freccette.

  7. Buongiorno a mio parere questa lista è allucinante nel vero senso del termine, competenze a caso, se ci sono, in settori a caso. All’inizio credevo fosse addirittura uno scherzo sulla falsa riga di quella ben più divertente elaborata dai ‘ragazzi’ del Club Ore 13. Se sul serio siamo ridotti così in Baldesio allora ha ragione il sig. M.F. sul commissariamento. Preciso inoltre che non è una critica alle persone come soggetti che alcuni conosco e confermo essere persone di tutto rispetto ma la spartizione delle deleghe la trovo fantozziana.
    Vorrei anche spendere una riflessione sul candidato presidente, ci sono voci in Baldesio su ingressi agevolati che richiederebbe dallo stesso un passaggio chiarificatore altrimenti ne risulta irrimediabilmente compromessa la figura e l’affidabilità in termini di correttezza istituzionale.
    Cordiali saluti e grazie al direttore se vorrà pubblicare questo mio intervento.

  8. Buongiorno. Chiedo ancora gentilmente spazio al Direttore Zanolli. Premetto che la seguente è una domanda, non un “j’accuse”….ieri pomeriggio, durante la presentazione ai Soci, mi è sembrato di capire, all’ennesima domanda di un Socio sulla questione dei famosi INGRESSI FACILITATI, una risposta del tipo “magari certe famiglie non si potevano permettere di pagare l’intero importo” (se sbaglio o capito male chiedo venia..).
    Quindi cosa significa, nel caso? Se voglio iscrivermi alla Baldesio e so che costa tot, se ho le possibilità mi iscrivo, se no amen….cosa facciamo allora? Un medico chirurgo ha un reddito, un operaio ne ha un altro quindi l’operaio entra con la metà?! Anche a me piacerebbe iscrivermi al club più esclusivo della Costa Smeralda ma non ho le possibilità e non vado di certo a chiedere al Flavio se mi fa entrare con un decimo di quello che paga Lapo Elkann..cos’è sta cosa????

  9. Diciamo che la candidatura del Sig. Morabito lascia quanto meno perplessi. Aldilà delle fantomatiche competenze circa il settore “natanti”…., ma può essere ne sappia più di altri…; per di più credo sia stato piuttosto attivo con la precedente “compagnia del nuoto”….della passata edizione, gestione che tanto ha fatto discutere…. (complimenti invece al dimissionario De Stefani). L’accostamento poi tra settori che si dovrebbero spalleggiare non può che preoccupare, i Consiglieri devono lavorare nell’interesse della Società, non fare guerre dentro il Consiglio! Non vorremmo mai si riproponessero figure cosiddette “padroncini” della Baldesio, personaggi che hanno usato le strutture della società come se fossero loro, a dispetto del buon utilizzo dei Soci.

    1. Leggo che si fanno i complimenti al dimissionario De Stefani. Complimenti a un consigliere del direttivo che ha chiesto la mia radiazione dalla Società. ???
      Quella radiazione ha fatto questa fine: il Tribunale di Cremona, con ordinanza del giudice Daniele Moro del 15 febbraio 2026, l’ha sospesa giudicando le motivazioni «generiche, non provate e comunque sproporzionate» e qualificando la condotta del Consiglio come «abuso del diritto o un comportamento contrario al principio di buona fede in senso oggettivo».
      Il Consiglio ha pure impugnato quell’ordinanza: il 29 aprile 2026 il Tribunale in composizione collegiale ha respinto integralmente il reclamo, con raddoppio del contributo unificato a carico della Società.
      Parole e date non sono mie: sono dei giudici. Ognuno scelga a chi fare i complimenti.

      1. I complimenti sono relativi all’attività di Consigliere del settore nuoto, settore duramente contestato nel precedente Consiglio. Per quanto riguarda la sua faccenda personale, c’è una sentenza e dunque la faccenda è chiusa.

        1. Si sbaglia di grosso, non c’è nulla di personale. Qui un consiglio direttivo all’unanimità ha chiesto la mia radiazione e i giudici mi hanno fatto rientrare.
          Parliamo di Baldesio e di soci della Baldesio.
          E non è ancora finita, aspettiamo le prossime sentenze.
          Per adesso, cinque su cinque a mio favore.
          Saluti

  10. Codazzi ma hai l’elenco dei soci?
    e comunque scrive le stesse cose da 2 anni…tutto bene allo studio mina?passate bene le vacanze…
    e non appoggi la tua spalla di ciat la ing arisi?

    1. Gino rassegnati e fattene una ragione. Tanto lo sappiamo tutti chi sei e perché ti rosica.
      Ciao. Saluti anche da Mina

      1. Ma alla fine sto Gino è anonimo o sai chi è perché in due messaggi attaccati scrivi due cose diametralmente diverse!

  11. Interessanti indipendentemente dal programma gli interventi sul blog, auspico che si faccia chiarezza ed io personalmente andrei a ritroso degli ultimi 25 anni almeno per rendersi conto della portata di questa liberalità di intenti che sembra essere più grande di quanto le voci facciano supporre.
    Per il resto tornando al discorso elettorale faccio mie le considerazioni del sig. Nicola ed auspico un totale cambio di rotta, partendo anche a mio avviso dall’ineleggibilità del presidente che si candida, ahimè non idoneo se verranno confermate le voci di cui sopra.
    Cordialmente.
    Paolo Lipreri

  12. Salve, da quel che ho appreso in Baldesio, il candidato Gaggia è entrato nei master di nuoto, è stato fatto socio atleta, ridicolo essendo un master, fatto socio ordinario e non si sa cosa ha pagato, infatti è stato richiesta delibera della sua entrata.
    Importante: il signore non ha nessuna storia con questa società.
    Peggio di lui chi lo ha proposto.

    1. Gaggia candidato presidente non è votabile per i motivi sopra elencati e lo stesso vale per Sanfelici che negli anni è stata parte attiva negli ingressi agevolati. Stesso pensiero per candidatura Morabito resa anche più ridicola dalle discipline che dovrebbe gestire.

      1. A mia memoria i quattro anni di Sanfelici non sono stati tanto… felici. Infatti allo scadere del mandato l’Assemblea ha deciso di non votarlo più e di tornare immediatamente all'”usato sicuro” (Mario).

  13. Corazzi bello il video dove pubblicizza il candidato presidente, a parte che magari i confronti vanno fatti con altra lista e non con il passato consiglio visto che non si candida, e qui siamo ad un ragionamento terra terra, poi vedo che salta subito all’occhio la frase RISPETTO PER LO STATUTO. Solo una curiosità, si riferisce allo stesso STATUTO che il candidato presidente ha bellamente non rispettato dando l’avvallo all’ingresso di soci a condizioni diverse da quelle ordinarie senza passare dal beneplacito dell’assemblea? Così, tanto per mettere i puntini sulle i. Non mi pare un bel biglietto da visita assieme anche al candidato Morabito che sarebbe entrato con quota agevolata non autorizzata e di certo non nel 1976, qui siamo anche al livello di presa per i fondelli verso i soci.
    Attendiamo risposte e valutazioni in merito.

  14. Buongiorno a tutti, aggiungo al dibattito che vedo vario e colorato ma ahimè con un fondo di verità che è quello che in passato non si sono rispettate le regole una piccola riflessione: che senso possono avere elezioni che nascono già sporche? Mi spiego meglio, acclarato che vi sono dei soggetti che sono direttamente coinvolti non varrebbe la pena posticipare la data di voto per fare chiarezza? Si rischia di votare soggetti inelleggibili perché di fatto morosi o di farli decadere subito dopo. Gli stessi candidati presidenti non sono immuni da questo, credo la cosa sia potenzialmente molto grave e quindi da appurare.
    Buona giornata.

  15. Molti di noi soci hanno creduto a Corazzi, alle sue verifiche e alla sua onestà. Abbiamo criticato le decisioni prese dal Consiglio dimissionario per come ha gestito la società soprattutto in tema di spese e le delibere del collegio dei probiviri contro Corazzi. Abbiamo ritenuto che le sentenze emesse dai vari giudici fossero corrette. Ora chiediamo allo stesso Corazzi di comportarsi altrettanto onestamente e di non ignorare le voci, che voci non sono più, e di denunciare apertamente chi ha permesso che dei soci senza arte né parte entrassero in società a tariffa agevolata. Perché è stato concesso questo privilegio? Non vorrei esagerare, ma è bastato essere amico dell’amico? Gira un elenco con i nominativi oscurati. Caro Corazzi, vuole prendere atto che il suo candidato, per avere autorizzato questo privilegio, e l’altro, per averne approfittato, non sono le persone giuste? È stato paladino della correttezza, ha spulciato i documenti, e di questo scandalo non sapeva nulla?

    1. Come predissi tempo addietro a forza di fare il paladino della giustizia ora si trova ad un bivio e da qualsiasi parte decida di andare perde qualcosa. È cascato l’asino come avevo predetto e non ci sono scappatoie di sorta che reggano il teatrino, i soci deo gratias sono ancora in grado di giudicare

    2. Figuriamoci se non ne sapeva nulla avrà fotocopiato 4 bancali di carte, semplicemente non conveniva perché andava a gettar ombre sulle integerrime e pulitissime gestioni passate. Vogliamo anche ricordare che il tutto è iniziato con il fine di sapere quanto è costata la ristrutturazione del bar, si è più saputo qualcosa, assolutamente no altrimenti venivano a galla gli altarini anche della precedente gestione. A lui interessa solo bastonare questa.

  16. Corazzi, da uno come te ci si aspetta ben altro che appoggiare l’uno e l’altro. Non fare il pesce in barile come non ha mai fatto e mettiti all’opera per far uscire la verità…visto che hai tanto lavorato per noi soci e per il bene della Baldesio. Hai fatto 30, fa 31.

    1. Fa alla svelta, ha già classificato il tutto come ‘uso e consuetudine’, in pratica quando viene violato lo statuto e gli fa comodo si va in tribunale, quando invece non gli porta vantaggio ma anzi diventa ‘uso e consuetudine’ come da lui mirabilmente pubblicizzato in un memoriale stucchevole a garanzia della candidabilità del Suo Presidente e della Sua Lista.

      1. Anonimo ripassa il diritto

        Il ragionamento giuridico si regge su quattro pilastri.

        **1. Che cos’è una consuetudine.** Il diritto riconosce la consuetudine quando concorrono due elementi: la ripetizione costante e uniforme di un comportamento per un tempo apprezzabile (la *diuturnitas*) e la convinzione di chi lo pratica che quel comportamento sia legittimo e doveroso (l’*opinio iuris*). Alla Baldesio ci sono entrambi: decenni di ammissioni agevolate deliberate con le stesse modalità, per la stessa finalità, e la convinzione, condivisa da presidenti, consiglieri, revisori e assemblee di generazioni diverse, che ciò rientrasse nei poteri del Consiglio sulle domande di ammissione.

        **2. Perché vale anche senza Statuto.** Un’associazione è un ordinamento privato che, per l’art. 36 del codice civile, è regolato «dagli accordi degli associati»: e gli accordi non vivono solo nello Statuto scritto, ma anche nei comportamenti concludenti ripetuti e accettati da tutti. Lo Statuto attribuiva al Consiglio la decisione sulle ammissioni; la consuetudine si è formata *praeter statutum*, cioè accanto allo Statuto, riempiendo uno spazio che il testo non disciplinava: la misura della tassa in casi meritevoli. Non era un comportamento nascosto contro le regole: era la regola non scritta, praticata alla luce del sole.

        **3. Perché era conosciuta e accettata.** Qui sta la prova regina: la consuetudine è opponibile perché tutti gli organi l’hanno conosciuta e convalidata. I Consigli deliberavano collegialmente e verbalizzavano; i Revisori partecipavano alle sedute e certificavano per iscritto, anno dopo anno, l’osservanza «conforme ad usi e prassi consolidati», formula che è essa stessa il riconoscimento tecnico della consuetudine; le Assemblee approvavano bilanci in cui quelle tasse figuravano come voce autonoma, stampata sul giornalino spedito a ogni socio. L’approvazione del bilancio da parte dell’organo sovrano, ripetuta per decenni con piena conoscibilità del dato, vale come ratifica continua della prassi.

        **4. Perché è finita, e perché anche la fine la conferma.** Una consuetudine cessa quando la volontà espressa dell’ordinamento la supera. Nel 2019 i Revisori rilevarono che l’art. 34 riservava all’Assemblea la determinazione delle tasse: un’anomalia di competenza formale, non un illecito, tanto che nessuna irregolarità fu mai segnalata. Il Consiglio fece l’unica cosa corretta: propose di trasformare la consuetudine in norma scritta. L’Assemblea del 2022 respinse, e la prassi cessò immediatamente. Questo epilogo dimostra due cose insieme: che la fonte sovrana era riconosciuta da tutti nei soci, e che fino a quel pronunciamento la consuetudine era vissuta come pienamente legittima. Chi oggi la giudica col metro del dopo commette l’errore che i giuristi chiamano retroattività del giudizio: applicare a ieri una volontà che i soci hanno espresso solo nel 2022.

        In sintesi: non tutto ciò che è legittimo sta scritto. Nelle comunità, come negli ordinamenti, vale anche ciò che tutti hanno fatto, saputo, controllato e approvato per decenni. E quando i soci hanno voluto cambiare, si è cambiato: il che è esattamente il contrario dell’abuso.

  17. Ormai siamo tutti Gino… l’originale esca allo scoperto! Anch’io sono per il commissariamento. Almeno rimandiamo l’assemblea. Votare ora è davvero rischioso.

  18. Vista la levatura delle due liste ( non mi riferisco ovviamente alle persone ma alle competenze nei settori a loro affidati ) mi auguro vivamente un commissariamento. Mi chiedo anche come certe persone abbiano potuto accettare una candidatura in un settore a loro totalmente sconosciuto. Visibilità? Bullarsi al bar della Baldesio con i soci? Incoscienza?

  19. La questione più fastidiosa della Baldesio è la presenza ormai da anni di un gruppo ristretto di persone, fra soci storici ed acquisiti, che credono di fare i propri comodi; da qui derivano le entrate quasi omaggio in società.
    Altra cosa fastidiosa è l’insistenza quasi un ossessione per rioccupare quelle poltrone, vedi Sanfelici che non nutre una gran fama in società visto il suo passato a braccetto con l’altro fenomeno di Castagni, il quale se avesse un minimo di dignità dovrebbe sparire.

    1. Spero che Sanfelici la denunci per diffamazione alla polizia postale.
      Così scopriremo chi è lei anonimo di turno

  20. Salve un piccolo commento:
    Non capisco tutta questa pubblicità del Sig. Corazzi per il fatto che sosterrà la lista Sanfelici, dal mio punto di vista non so a chi possa interessare.
    Caro signore secondo me pecca di protagonismo, è qualche anno che lei è apparso sulla scena, da quel che si dice non è molto impegnato con il lavoro, non ha figli e probabilmente questa società le ha dato modo di non annoiarsi ultimamente.
    A chi non la conosce passa per un socio attento e scrupoloso ma lei alla Baldesio non dice niente.
    Lei non ha mai frequentato, mai fatto sport, mai vissuto qui, forse non sa addirittura dove è il Po, però sa bene dove è il gazebo!
    NON E’ NEL SUO DNA!
    Dimostri di fare gli interessi della Baldesio e vada a verificare la vicepresidenza e presidenza di Sanfelici…

    1. Sostengo Sanfelici per il programma presentato e per le sue capacità gestionali.
      Non diventi Direttore Tecnico di 7 stabilimenti di una multinazionale se non sei un top manager.

      Per questo voterò Sanfelici

  21. Non conosco personalmente il signor Corazzi e preciso che questa è una mia esperienza personale e non intende rappresentare una valutazione sul suo ruolo o sulle vicende che lo riguardano.
    Sono socio della Baldesio da quasi quarant’anni e personalmente considero l’attuale situazione spiacevole e mortificante.
    Nutro rispetto per il signor Corazzi per l’impegno che ha dedicato alla richiesta di chiarimenti. Per quanto mi risulta, le denunce da lui presentate hanno trovato accoglimento e il Consiglio è stato ritenuto responsabile dal Tribunale che ha emesso una sentenza favorevole al Corazzi stesso. Esprimo inoltre solidarietà per le offese ricevute attraverso magliette o altre eventuali manifestazioni sgradevoli.
    Poiché il signor Corazzi ha dichiarato pubblicamente di sostenere una lista di candidati, vorrei cortesemente chiedergli le ragioni di alcune delle posizioni assunte e delle candidature da lui appoggiate. La mia intenzione non è mettere in discussione il suo diritto di sostenere una lista, né formulare giudizi personali sui candidati, ma comprendere quali criteri abbiano guidato le sue scelte e in che modo esse siano coerenti con le esigenze di trasparenza e rinnovamento da lui rappresentate e fortemente chieste dai Soci.
    In particolare, vorrei sapere quali elementi lo abbiano portato a sostenere la candidatura del signor Morabito come consigliere del settore canoa e canottaggio. Per quanto mi risulta, il signor Morabito svolge il ruolo di valente allenatore della squadra master. Mi è stato inoltre riferito che sua figlia fa parte dello staff tecnico come allenatrice; non dispongo, tuttavia, di documentazione ufficiale per verificare questi elementi e non intendo esprimere giudizi sulle loro capacità professionali.
    Chiedo semplicemente se, nella scelta di tale candidatura, siano stati valutati requisiti o esperienze specifiche nel settore della canoa e del canottaggio e quali siano, eventualmente, gli elementi che hanno motivato il sostegno del signor Corazzi. Sarebbe inoltre utile sapere se esistano regole interne sulla compatibilità tra incarichi, rapporti familiari e ruoli professionali all’interno della società e, in caso affermativo, come siano state applicate.
    È noto che l’ingresso di alcuni soci con quote ridotte rientra in una prassi consolidata da anni; proprio per questo, sarebbe opportuno chiarire in modo trasparente i criteri adottati e le relative motivazioni. Ritengo inoltre necessario rendere disponibili ai soci, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, i nomi di tali Soci e le informazioni necessarie per verificare che i criteri di ammissione e di contribuzione siano stati applicati in modo uniforme.
    A titolo esclusivamente ipotetico, se due persone avessero versato rispettivamente 1.000 e 4.000 euro, quali criteri avrebbero determinato la differenza? Sarebbe stata prevista da un regolamento, collegata a risultati sportivi o a condizioni economiche documentate, oppure deriverebbe da una diversa valutazione? La domanda non presuppone irregolarità, ma mira a comprendere le procedure applicate e, soprattutto, a sapere se il signor Corazzi ritenga tali procedure compatibili con i principi di trasparenza che dichiara di sostenere.
    A mio avviso, dopo le vicende recenti, la Baldesio dovrebbe fornire ai soci informazioni verificabili, criteri uniformi e documentazione accessibile nel rispetto della normativa vigente. Personalmente d’accordo con la necessità di chiarezza, con la volontà di cambiare gestioni societarie “casalinghe” e spesso da “padroncini”. La
    Baldesio è dei Soci, non di chi svolge il ruolo di Consigliere o Presidente, coloro che si candidano a dirigere la Baldesio, sappiano che davanti ad ogni cosa c’è il Socio, poi viene il Settore che dirigono.

    1. Signor Nolli,
      la ringrazio per il suo intervento: per il tono, per l’onestà con cui distingue ciò che le risulta da ciò che le è stato riferito, e per la solidarietà, che ricambio con stima. Rispondo punto per punto.

      Sui criteri delle mie scelte: competenza dimostrata nei fatti, conoscenza profonda della casa e la garanzia, per me decisiva dopo quanto abbiamo vissuto, che le regole vengano rispettate e i soci informati. Ricordo peraltro che alla Baldesio non si votano liste bloccate: sulla scheda si scrive il nome del candidato, uno per uno. Ogni socio compone il proprio Consiglio scegliendo i migliori, di qualunque lista: il mio sostegno è un giudizio motivato, non un pacchetto da prendere o lasciare.

      Su Morabito. Parliamo di un vicecampione del mondo, di un uomo che allo sport e alla Baldesio ha dato decenni di dedizione, e di una persona corretta: lo dico per esperienza diretta, avendo avuto con lui interlocuzioni franche anche quando eravamo su fronti diversi. E qui sta il punto che la sua domanda giustamente tocca: il consigliere di settore non è l’allenatore del settore. È un ruolo di governo: amministrare risorse, coordinare, riferire in Consiglio, rispondere ai soci. La competenza tecnica la mettono i tecnici; al consigliere si chiedono capacità organizzativa, presenza e passione sportiva. Su questi requisiti il mio giudizio è pienamente positivo.

      Sulle compatibilità tra incarichi e rapporti familiari: a mia conoscenza Statuto e Regolamento non contengono oggi una disciplina espressa; vale il dovere generale di astensione di chi delibera su interessi propri o di congiunti, e ogni delibera è comunque collegiale e verbalizzata. Ma la sua è una proposta giusta: una norma scritta su incompatibilità e conflitti di interesse è esattamente il tipo di regola che il nuovo Consiglio dovrebbe darsi, e mi impegno a sostenerla, chiunque vinca sabato.

      Sulle quote ridotte e sul suo esempio dei 1.000 contro 4.000 euro, le rispondo senza reticenze. Il criterio storico era il merito sportivo: riduzione graduata dal Consiglio, caso per caso, in ragione dell’importanza dei risultati conseguiti difendendo i colori sociali. Non un tariffario scritto: una valutazione discrezionale, collegiale e verbalizzata, esposta nei bilanci che le Assemblee approvavano. Trasparente negli esiti, dunque, non nei criteri: ed è proprio per questo che considero esemplare il percorso 2019-2022, quando i Revisori chiesero di ricondurre la materia a una regola, il Consiglio propose di scriverla nello Statuto con un tetto preciso, l’Assemblea respinse e la prassi cessò. Il sistema si è corretto nella sede giusta: quella dei soci.

      Sull’accesso ai nomi, infine, siamo semplicemente d’accordo: la mia PEC al Consiglio del 9 settembre chiede esattamente ciò che chiede lei, il prospetto integrale senza oscuramenti, richiamando la Cassazione (ord. n. 5405/2023) e la parità di trattamento tra associati (d.lgs. 36/2021). Ciò che contesto non è la trasparenza: è la mezza trasparenza a orologeria, che oscura i soci ed espone i soli Presidenti a tre giorni dal voto.

      La sua chiusura la sottoscrivo parola per parola: la Baldesio è dei soci, prima viene il socio, poi il settore. Con rispetto,
      Alberto Corazzi

  22. Sono entrati per meriti sportivi? Quali? Se per noi soci sono degli emeriti sconosciuti e non sappiamo che lustro abbiano portato alla società, significa che i meriti sportivi che hanno condotto a un’agevolazione non sono poi così eclatanti. O forse è bastato entrare nella squadra di nuoto master che grazie a Mara Pantera, Marco Raimondi, Montagni e qualche altro irriducibile che effettivamente hanno risultati, insieme a ex agonisti che amano ancora le luci della ribalta ( magari gareggiando da soli) e le mogli e i mariti che servono a fare numero vanno in giro per piscine.

    1. Basta chiederlo al nuovo consiglio. Tutte le motivazioni sono scritte nelle delibere assunte e approvate dai Revisori dei Conti

  23. Gli interessi che ho per la Baldesio lo hanno già scritto sette giudici nelle cinque ordinanze a mio favore contro il passato consiglio direttivo.
    Ciao Attilio

  24. Corazzi lei è alle corde, la motivazione che fornisce nella prolissa memoria difensiva è penosa e volutamente mancante di parecchi elementi. Tornerà nel nulla da dove è venuto lei e la sua legalità a seconda del proprio interesse.

  25. Signor Corazzi, sono certo che almeno un candidato nella presentazione ha mentito.
    La devo aiutare a scovarlo o Lei già sa?

    1. raglio d’asino non sale al cielo

      Ti rispondo io perché va a finire che gli si blocca il tasto del pc. Ahah

      1976 e vice campione del mondo!

      1. Vede ‘caro’ Corazzi, lei come ha detto giustamente qualcuno per la vita sociale della Baldesio è ZERO, non essendosi mai visto prima di tre anni fa. Ora fa il paladino dell’aria fritta, forse se si fosse presentato prima invece di farlo poco brillantemente poi avrebbe evitato figure da cioccolataio tipo credere al ‘socio dal 1976’ o ad un vicecampione del mondo, di cosa poi non si sa perché nessuno lo sa. La spiegazione poi delle quote agevolate fatta a Nolli è spassosa se non ridicola, l’ha suggerita ChatGPT?

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