Da socio della Canottieri Baldesio, e da imprenditore abituato a leggere bilanci e piani di investimento, mi permetto di porre alcune osservazioni a margine dell’articolo.
Il tema centrale, prima ancora dei numeri, è di metodo. La manutenzione del patrimonio sociale non è materia da sondaggio: è obbligo degli amministratori. Chi è eletto per amministrare un’associazione eredita un patrimonio e ha il dovere primario di conservarlo. Non è una facoltà che si esercita previa consultazione dei soci, è il contenuto stesso del mandato. Sottoporre a votazione la riqualificazione di una piscina che è il simbolo dell’associazione, l’asfaltatura dei viali, il rifacimento di spogliatoi degradati, significa chiedere ai soci se autorizzano gli amministratori a fare ciò che è il loro primo dovere. Dopo tre anni di mandato, questa impostazione lascia perplessi.
Soprattutto se si guarda alla sostanza dei sei interventi che hanno superato il 50%. Cinque sono opere di manutenzione e rifacimento di strutture esistenti. Solo uno, la vasca per i bambini, è un nuovo investimento, peraltro passato al 50,15%. Sommando gli importi, circa il 96% di quanto i soci hanno approvato consiste in manutenzione e conservazione di ciò che già esiste. Il 4% è nuovo. Definire questo risultato “mandato strategico prioritario” è una lettura che, da imprenditore, faccio fatica a riconoscere: nel mio mestiere, quando i soci approvano in larghissima parte ciò che andava fatto comunque, e dicono no a quasi tutte le opere effettivamente nuove, non si parla di mandato strategico. Si prende atto che la priorità del corpo sociale è l’amministrazione ordinaria, e ci si organizza per garantirla.
C’è poi un secondo aspetto, di coerenza gestionale, che mi colpisce. Per tre anni, su scelte di spesa significative, gli amministratori hanno deliberato in autonomia, senza coinvolgere i soci. Ora, nell’imminenza dell’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio 2025 — e dopo due esercizi in cui i voti contrari sui consuntivi sono passati da circa un quarto nel 2024 a oltre il 40% nel 2025 — su un piano da 6,8 milioni di euro si sceglie improvvisamente di sondare il parere dei soci. La discrepanza tra i due metodi, da chi gestisce un’impresa, è difficile da seguire.
Aggiungo, sempre come socio, una considerazione di metodo. Ho richiesto formalmente, con più comunicazioni a partire dal 14 aprile 2026, la documentazione tecnica ed economica a supporto del piano: progetti di massima, preventivi, computi metrici, studi di fattibilità. Nulla di tutto questo mi è stato fornito. In assenza di questi documenti, nessun socio è nella condizione di valutare la coerenza fra le cifre indicate e gli interventi proposti. Su un piano da quasi sette milioni, è una mancanza che pesa.
Sullo strumento, infine. Un sondaggio raccolto su un modulo Google e su raccolta cartacea senza certificazione notarile o controllo terzo non offre, per sua natura, le garanzie tecniche di immodificabilità e tracciabilità che ci si attenderebbe per una consultazione su importi di queste dimensioni. Non sto sostenendo che i dati siano stati modificati, sto dicendo che lo strumento, in sé, non offre la sicurezza che dovrebbe.
È utile, infine, ricordare che un’altra storica canottieri cittadina, di dimensioni comparabili alla nostra, ha gestito di recente una scelta analoga in modo molto diverso. Nell’ottobre 2024 la Canottieri Bissolati ha sottoposto ai propri soci la scelta degli investimenti attraverso un’assemblea appositamente convocata su quel solo ordine del giorno, con voto in presenza, deleghe formali e conteggio puntuale dei consensi su ciascun progetto, registrando 650 voti validi. In quell’occasione il presidente Maurilio Segalini, in dichiarazioni riportate dalla stampa locale, ha sintetizzato così la cornice di partenza: “Il Consiglio di amministrazione deve sapere che deve cercare di mantenere quello che ha nel miglior modo possibile, ma avere anche uno sguardo al futuro”. È una distinzione — tra dovere ordinario di chi amministra e scelta strategica di indirizzo — che merita di essere richiamata anche nel nostro contesto, perché la sede propria di una consultazione sui grandi investimenti è quella, ed è in quella sede che ogni voce di spesa viene presentata, documentata, e sottoposta a un voto trasparente e verificabile.
Da socio, mi auguro che la prossima assemblea sia l’occasione per riportare la discussione su questo terreno: documenti alla mano, voce dopo voce, con la chiarezza che un patrimonio comune merita.
Alberto Corazzi
socio della Canottieri Baldesio
Nella foto centrale la piscina storica della Baldesio
Baldesio: i soci chiedono di sistemare la piscina da 33 metri

7 risposte
Solita sbrodolata che lascia il tempo che trova.
Imprenditor Corazzi mica starà dicendo che la piscina, gli spogliatoi, il manto bituminoso dei vialetti e altre opere si sono degradate solo durante questo consiglio vero? Perché si è già dimenticato dei consigli e dei presidenti passati da lei identificati come esempi di buona gestione, lungimiranza e tanto altro? Li invece la manutenzione era un optional e non era da fare? Questo le piaccia o meno ha sistemato parte della società e con il sondaggio ha chiesto ai soci, visto che da loro bisognerà sempre passare per la delibera, quale priorità hanno nella sistemazione delle altre parti.
Se lo lasci dire Imprenditor Corazzi, a volte forse è meglio non scrivere nulla e lasciare nel dubbio piuttosto che scrivere e dare certezze.
La attendiamo al gazebo, perché immagino che ci andrà a consumare come gli altri che nello stesso tempo lo criticano, o no?
Condivido pienamente! L’imprenditore Corazzi spacca sempre le palle !
Condivido pienamente! Il filantropo Corazzi spacca sempre le palle !
Come mai vitto non c’è l’articolo sul Flora?forse non c’è interesse e polemiche annesse del tuo amico?
Dovrei scrivere che il bilancio della Canottieri Flora è stato definito dal presidente Marzio Bussetti ”assolutamente positivo” e aggiungere che ”abbiamo lavorato in maniera prudenziale”? E che è stato approvato all’unanimità?
Questo conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che sei al servizio del tuo amico spongebob..
Non dica sciocchezze e, da codardo, eviti di celarsi dietro l’anonimato.