Audite oggi in IV Commissione Attività produttive di Palazzo Pirelli le rappresentanze sindacali dell’azienda So.GI.S. di Sospiro, i cui lavoratori sono a rischio licenziamento, alla presenza del CdA della ditta, del sindaco di Sospiro, dei componenti della VI Commissione regionale Ambiente energia e clima e dei rappresentanti della Provincia di Cremona. Commenta il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari, componente della IV Commissione: “Stiamo parlando di un asset storico e strategico dell’industria chimica del territorio, che vanta professionalità difficili da reperire sul mercato del lavoro e che pertanto debbono essere tutelate. Purtroppo, la situazione non è rosea, a causa della crisi di liquidità e dei pignoramenti per insolvenza: da 71 dipendenti la ditta è scesa a 48 operai, a rischio licenziamento e da mesi in attesa di stipendio, gli impianti produttivi sono stati bloccati e le forniture di gas all’azienda sospese”.
“Questa situazione non può protrarsi ulteriormente, con il rischio di perdere figure importanti – prosegue Vitari –. Nonostante il tribunale di Cremona abbia approvato un concordato in bianco, non c’è stata l’immissione di liquidità auspicata. I legali coinvolti hanno confermato di stare lavorando per sensibilizzare l’azienda a versare capitali per un’eventuale ripresa dell’attività, valutando in alternativa due manifestazioni di interesse per rilevare la struttura. Il nuovo componente del Consiglio di amministrazione, incaricato del problema, ha poi ribadito la sua intenzione di operare per riavviare gli impianti e rendere l’azienda nuovamente operativa e importante fulcro economico produttivo. È esattamente quanto chiedo anch’io”.
“La palla passa adesso all’azienda. I lavoratori – conclude il consigliere leghista – meritano risposte certe e sono loro molto vicino; come dimostra quest’audizione che ha portato a un tavolo condiviso di tutte le figure interessate. La Regione Lombardia è intenzionata a fare la sua parte per scongiurare la chiusura della ditta e il licenziamento dei dipendenti. Chiediamo alla proprietà di fare altrettanto”.
“Come avevamo richiesto, anche nel sostenere le istanze delle associazioni sindacali e datoriali, nel corso dell’incontro è stata annunciata l’apertura di un tavolo regionale di crisi – fa sapere il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – sia come luogo fondamentale per interloquire con l’azienda, sia per coinvolgere l’istituzione regionale. È altresì emersa la volontà dell’azienda di lavorare per garantire la necessaria liquidità per affrontare questa fase e, soprattutto, di attivare la cassa integrazione straordinaria: due passaggi fondamentali per gestire questo momento delicato e tutelare i lavoratori. Ora il tavolo va convocato in tempi rapidissimi e deve diventare il luogo in cui costruire soluzioni concrete, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

























