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Bruciare i cadaveri costituisce una pratica sempre più diffusa, forse perché trendy, forse perché ormai gli spazi utili si stanno viepiù riducendo a seguito del proliferare di piste ciclabili. Ad essere precisi si dovrebbe parlare di cremazione, per la quale le tariffe cremonesi prevedono 520,94 euro più IVA per singola salma (con sconti vantaggiosi per gli abbonamenti), mentre assai più economico appare l’incenerimento di resti ossei (singola cremazione), per un costo di 440,16 euro.

Tutto sommato prezzi accessibili, che però per alcuni evidentemente risultano fuori portata, visto che, almeno a Persichello,  si decide per il fai da te. Va tuttavia considerato che dopo il 7 aprile, con il recupero delle accise su benzina e gasolio, la pessima contingenza internazionale e la conseguente esplosione di prezzi energetici, anche queste modalità casalinghe e dilettantesche andranno certamente riviste. Vale la pena quindi di approfittarne adesso, visto che tra un po’, con quello che andrà a costare la benzina,  saremo costretti a bruciare le salme di notte nei cimiteri utilizzando solamente carbone,  legna o pellet.

 

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