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Il giudice Daniele Moro del Tribunale di Cremona ha fissato alle ore 13,15 del prossimo 12 febbraio l’udienza sul ricorso presentato dal socio Alberto Corazzi contro la radiazione dalla società canottieri Baldesio, provvedimento deciso e formalizzato il 23 giugno dello scorso anno dal Collegio dei probiviri, presidente Silvia Caporali, membri effettivi Massimo Mandelli e Alfredo Zagni. I legali di Corazzi hanno depositato il ricorso il 12 dicembre 2025 e il giorno seguente è stato pubblicato l’atto di citazione. Il Consiglio della Baldesio ha tempo fino a quattro giorni prima dell’udienza del 12 febbraio per presentare la sua memoria. Dopo l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo nel corso dell’assemblea ordinaria annuale del 2025, era stata comunicata a Corazzi la radiazione, quando si era da poco conclusa la sua sospensione di sei mesi dalla società, inflitta dal Collegio dei probiviri il 30 novembre 2024.

Continua la battaglia legale di Corazzi che ha anche promosso una causa civile contro i probiviri per il risarcimento dei  presunti danni morali e materiali causati dalla radiazione.

L’ultimo provvedimento a favore di Corazzi risale allo scorso 16 gennaio quando il Tribunale ha archiviato la denuncia ”perché il fatto non sussiste” per la presunta ”pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale”. La denuncia era stata sottoscritta dall’intero Consiglio direttivo con l’eccezione del solo consigliere Riccardo Gualazzi che a fine 2025 si è dimesso dal Consiglio per assumere il ruolo di allenatore del settore canoa. Corazzi era stato denunciato per avere condiviso nella chat whatsapp Noi Soci Baldesio un estratto della querela per diffamazione nei confronti dei membri del Consiglio direttivo che subito dopo l’assemblea ordinaria annuale del 25 maggio 2024 avevano indossato una maglietta con scritta ritenuta diffamatoria.  Sulle magliette era stampata la foto di Totò con la scritta “Dove l’ignoranza urla, l’intelligenza tace. È una questione di stile: signori si nasce… stronzi pure!”. Il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice delle indagini preliminari Elisa Mombelli con ordinanza del 26 giugno 2025 ha respinto la richiesta avanzata dal pm nei confronti del Presidente e dei componenti del Consiglio direttivo della Baldesio, indagati per diffamazione. Il Giudice ha infatti riconosciuto che ”le magliette con la scritta in questione hanno  carattere offensivo, dileggiante e mirato nei confronti di Corazzi, fatto noto a tutti i soci presenti all’assemblea”. Il gip Mombelli aveva stabilito inoltre che servivano ulteriori indagini per chiarire chi avesse indossate le magliette e in quali circostanze. ”In pratica – aveva commentato Corazzi – la magistratura ha confermato che non si tratta di una goliardata innocente, ma di un episodio potenzialmente diffamatorio a mio danno e ha imposto al pubblico ministero di continuare le indagini per sei mesi”.

 

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