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Rapida svolta, come da tutta la città auspicato, nell’indagine sull’aggressione avvenuta alle 18 di oggi in centro. Sono stati arrestati tre giovani, un minorenne italiano e due maggiorenni albanesi. Quante bande di giovani (minorenni?) imperversano da giorni a Cremona? E tutte armate di coltello? Solo oggi, alla terza  aggressione, gli autori della violenza ai danni del gestore del kebab di via Guarneri sono stati identificati.  E’ spiazzante la sequenza e la rapida successione di episodi inediti in una città fino a ieri tranquilla. Non meno sconcertante è la lentezza della reazione delle forze dell’ordine. Pattuglie che presidiano il centro a piedi e le zone sensibili costituirebbero un sicuro deterrente, ma non se ne vedono. E altrettanto efficace sarebbe agire rapidamente sul fronte delle indagini. L’attuale apparente stallo nell’inchiesta e nella successiva repressione produce un doppio effetto negativo: aumenta la percezione di insicurezza nei cremonesi e induce negli autori delle aggressioni la sensazione di impunità. Da quando a Cremona imperversano gruppi armati di coltelli? E’ un fatto in sè gravissimo e lo è ancora di più in una città di provincia dove risulta oggettivamente più facile indentificare gli autori, fermarli e consgnarli alla giustizia.

Almeno oggi i tre aggressori del gestore 39enne del kebab, ferito al volto da un coltello, sono stati bloccati dalla Polizia di Stato e dai loro colleghi della Polizia locale.  L’ennesima rissa è stata scatenata dal rifiuto del barista di servire alcol a uno dei tre giovani, palesemente alticcio. Dopo essere stato preso a pugni è stato ferito.

Sabato scorso a pochi metri dal kebab era stato aggredito un dipendente del bar La Ciocco, in Galleria XXV April intervenuto per sedare una lite scatenata da un gruppo di giovani, presumibilmente stranieri. Venti giorni prima in via dei Mille un ventottenne cremonese era stato ferito alla spalla e alla vita da due colpi di arma da taglio, un coltello a lama corta che fortunatamente  aveva lacerato il giubbotto senza provocare ferite profonde.

Tre aggressioni, sempre in centro: quante bande di giovani stranieri seminano la paura nel centro di Cremona?

Mio figlio, accoltellato, ha riconosciuto gli aggressori

 

 

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