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Il fallimento del bando per la gestione del nuovo gattile comunale di via Brescia che segue di pochi mesi l’annuncio dello scioglimento dell’associazione che avrebbe dovuto gestire lo Skate Park in corso di realizzazione nell’area degli impianti sportivi comunali a Po, sembrano avere drammaticamente una stessa matrice: la carenza in pianificazione e gestione di progetti da parte dell’amministrazione comunale.

Partiamo dal gattile comunale di via Brescia, una struttura fondamentale che ha conosciuto lunghe vicissitudini e che è giunta a compimento. La gara per l’affidamento della sua gestione è però andata deserta: nessuna delle associazioni che avevano inizialmente mostrato interesse ha partecipato alla gara, per difficoltà di accesso ai fondi e per la complessità burocratica. La LAV, pur avendo già un progetto pronto, ha dovuto rinunciare a causa della mancanza di compatibilità con la normativa richiesta, mentre altre realtà del terzo settore, come l’Apac (storico ente che gestiva il gattile di via Bissolati), si sono trovate di fronte a oneri di gestione impossibili da sostenere con le risorse a disposizione.

Il Comune aveva annunciato che avrebbe coperto solo una parte delle spese, lasciando l’affidatario a farsi carico delle manutenzioni ordinarie e di numerosi altri oneri gestionali. Questo però non è sufficiente per garantire una gestione adeguata di una struttura che, come sappiamo, è importante per il benessere degli animali, ma anche per sbloccare a catena il recupero di altri beni immobili (il trasferimento delle colonie feline libereranno oltre al comparto di via Bissolati anche quello di via Redaelli al centro dell’ambizioso progetto di riqualificazione “Giovani in centro”). La situazione attuale è che la struttura è pronta, ma i gatti dovranno ancora attendere per essere trasferiti definitivamente. Mi domando, per quanto tempo? Ora ci sono spazi nuovi ma inutilizzati. Si sarebbero forse dovuto approfondire di più alcuni aspetti gestionali prima di avviare l’intervento o si sarebbe forse dovuto progettare un intervento maggiormente alla portata dei soggetti territoriali? Ricordo, se non sbaglio, che per il gattile sono stati investiti circa 320 mila euro di fondi pubblici.

Lo Skating Park è, a parere mio, un altro esempio di errata pianificazione. Il progetto ha visto l’investimento di risorse del PNRR, ma anche in questo caso l’Amministrazione si è lanciata nella costruzione senza paracadute. L’associazione sportiva che aveva la convenzione con il Comune si è improvvisamente sciolta, e ora ci troviamo con una struttura – sebbene ancora in fase di realizzazione – senza la certezza su chi se ne farà carico. Il rischio è che anche lo Skate Park, così come il gattile possa finire con l’essere un progetto inutilizzabile a fronte di risorse importanti investite.

A questo punto, sorgono i miei timori: se di fronte a questi progetti apparentemente più semplici c’è stato questo atteggiamento, come stare tranquilli e avere fiducia nel buon discernimento dell’Amministrazione comunale quando si tratta di progetti ben più ampi e complessi come quello “Giovani in centro”?

In questo caso si parla di un investimento di quasi 17 milioni di euro e di interventi che riguardano differenti immobili (creazione del percorso pedonale urbano che collega  piazza Lodi e viale Trento e Trieste, riqualificazione degli spazi verdi e degli edifici del parco del Vecchio Passeggio, di San Francesco e di via Radaelli, nonché degli edifici scolastici) destinati ai più svariati utilizzi: uso abitativo, formazione professionale e lavoro, cultura, eccetera. Anche in questo caso, già ora, sembrano non essere assolutamente chiare non solo le modalità di assegnazione e distribuzione dei nuovi spazi, ma anche e ancora una volta soprattutto, a chi sarà in carico tutta la parte gestionale, economica, manutentiva, eccetera. 

Quando si investono risorse pubbliche, è fondamentale avere delle certezze di base: la certezza di chi gestirà le strutture, la certezza di chi garantirà il loro buon funzionamento e la certezza di chi dovrà farsi carico del loro mantenimento, con quali modalità, con quali criteri, con quali responsabilità. In altre parole, occorre avere programmazione e lungimiranza. Non ci si può improvvisare, mettendoci poi delle pezze. La speranza è che dopo il flop del gattile e le incertezze che pesano sul futuro dello Skate Park, l’amministrazione non decida di fare tris. Sarebbe davvero sconcertante.

 

Chiara Capelletti

consigliere comunale Fratelli d’Italia 

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