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Tre Amministrazioni comunali e duecento cittadini il 17 ottobre dello scorso anno avevano partecipato all’assemblea a Cascina Castello sul progetto di bonifica e di successiva realizzazione di  una discarica di rifiuti siderurgici in località Cascina Angiolina, lungo la strada provinciale 48, a ridosso del confine tra i Comuni di Pizzighettone e Grumello Cremonese. A quell’incontro erano intervenuti i sindaci Oreste Bricchi di Acquanegra Cremonese, Luca Moggi di Pizzighettone, Maria Maddalena Visigalli di Grumello Cremonese e l’assessore comunale di Grumello Barbara Gamba. La loro opposizione, sostenuta da oltre mille firme, non è bastata a fermare il progetto. “Il 24 dicembre è arrivata anche a noi l’ufficialità della conclusione del Provvedimento Autorizzatorio Unico. Si tratta di un atto formale e definitivo, che giunge dopo un iter durato oltre dodici anni, segnato da osservazioni, mobilitazioni e battaglie portate avanti affinché la tutela della salute e del territorio prevalesse sulle logiche di profitto”. Recita così il comunicato diffuso dalla Pro Loco di Grumello che certifica l’autorizzazione da parte dell’Amministrazione provinciale di Cremona alla discarica dell’acciaieria Arvedi.

“Rinnoviamo il nostro ringraziamento alle tantissime persone e associazioni che, in ogni modo, hanno sostenuto la nostra petizione, in particolare i Sindaci di Grumello Cremonese, Pizzighettone e Acquanegra, uniti in un fronte comune nel contrastare il progetto – prosegue il comunicatdo della Pro Loco -. Ai firmatari vogliamo ribadire che il loro gesto è stato utile per dare voce alle comunità locali che chiedono trasparenza, attenzione e rispetto per il proprio territorio, e che desiderano essere parte delle scelte che lo riguardano. La Pro Loco, però, non si ferma qui: ricordando che il suo statuto riconosce la salvaguardia del territorio come valore fondante, auspica che gli enti competenti garantiscano un monitoraggio attento, mantengano un canale informativo trasparente con la cittadinanza e forniscano aggiornamenti anche su eventuali misure compensative, al fine di valutare nel tempo gli effetti dell’impianto sulla salute degli abitanti e sull’equilibrio ambientale”.

“Sottolineo la coesione e la condivisione del problema – aveva affermato in apertura dell’incontro del 17 ottobre scorso Maria Maddalena Visigalli –. Ci sono tre Comuni, Grumello Cremonese, Pizzighettone e Acquanegra Cremonese che si mobilitano per questo territorio. Un grazie alla Pro Loco di Grumello che ha raccolto le firme nei tre Comuni. Tutte le Amministrazioni che si sono succedute dal 2013 hanno detto no a questo progetto. Non consideriamo il luogo idoneo per le alterazioni sull’ambiente naturale che causererebbero aumento del traffico, inquinamento, nuove installazioni di logistiche”.

La discarica andrà a ferire un territorio già segnato dalla presenza della discarica di Crotta d’Adda e da numerosi impianti di biogas e biometano in una zona fortemente inquinata. Si temono conseguenze per la salute dei cittadini e per le attività agricole e commerciali.
”Le discariche ci insegnano che le falde e i terreni vicini possono essere inquinati. Noi non abbiamo gli strumenti per controllare il conferimento dei materiali. L’impianto al servizio dell’acciaieria Arvedi avrà una capacità di quasi 800mila metri cubi. La parte politica non può essere sovrastata da quella tecnica” aveva sottolineato Luca Moggi.
”La salute non ha confini comunali. Mi dispiace che manchi la parte politica che dovrà decidere, ossia la Provincia” aveva aggiunto Oreste Bricchi. Era intervenuto anche Albino Gorini consigliere comunale di minoranza a Grumello Cremonese, mentre il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni aveva suggerito ai sindaci di chiedere un incontro al prefetto sulla sicurezza del nuovo accesso dalla Codognese. All’incontro aveva partecipato il consigliere regionale Riccardo Vitari della Lega.
Nella foto centrale i sindaci Oreste Bricchi di Acquanegra Cremonese, Luca Moggi di Pizzighettone, Maria Maddalena Visigalli di Grumello Cremonese e Barbara Gamba assessore comunale di Grumello

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