Un operaio 55enne straniero residente nella Bergamasca ha perso la vita oggi pomeriggio in un cantiere edile allestito al numero 7 di corso Vittorio Emanuele II. Non si trattava – stando ai primi accertamenti – di un intervento strutturale complesso, ma di un sopralluogo tecnico per verificare alcune infiltrazioni sul tetto di una palazzina.
L’operaio era su un ponteggio mobile. Si sarebbe sporto troppo, cadendo. I carabinieri, intervenuti sul posto hanno avviato i primi rilievi insieme agli ispettori dell’ATS Val Padana. Le testimonianze di alcuni colleghi presenti al momento della tragedia confermano che l’uomo si trovava in quota, impegnato nelle verifiche sul tetto. L’ipotesi, allo stato attuale, è che si sia sporto perdendo l’equilibrio e sia precipitato da un’altezza di quasi dieci metri.
Lo scenario non è ancora definito nella sua esatta dinamica né nelle cause tecniche che hanno determinato la caduta. Non è chiaro, ad esempio, se fossero presenti dispositivi anticaduta individuali, se il ponteggio fosse correttamente ancorato, se vi fossero linee vita o sistemi di protezione collettiva adeguati.
L’allarme è scattato immediatamente. Gli operatori del 118 sono intervenuti tempestivamente, ma all’arrivo dei soccorritori l’operaio era già deceduto

































